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Risultati da 31 a 40 di 69

Discussione: Forza America.

  1. #31
    Super Troll
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    IO CONDIVIDO IN TOTO LA TEORIA DI TOMAS.... E NON CREDO CHE ABBAI FATTO IN TEMPO A DIRLO PRIMA LUI.... I FATTI DI OGI ME LO CONFERMANO... IVI COMPRESA L'ORMAI CHIARA SPORCA COMPLICITà DELL'ONU IN QUESTA VICENDA...... CHE SI è MACCHIATTA DI UN ALTRO CRIMINE CONTRO UNA POPOLAZIONE INERME, TOGLIEDOGLI ANCHE IL DIRITTO DI DIFENDERSI, COME A SUO TEMPO FECE CON I PALESTINESI....
    AGGIUNGO A CONFERMA DELLA MIA TESI.... CHE SE DAVVERO DIETRO 11 SETTEMBRE CI FOSSE STATO UNA VERA E NON UNA FINTA AL QAEDA O SADDAM, COME ORA SI SUSSURRA, NON AVREBBERO BUTTATO GIU DUE GRATTACIELI OBSOLETI MA QUALCOSA DI MOLTO PIù IMPORTANTE E PERICOLOSO....

    aGGIUNGO A SMENTIRE L'IPOCRISIA DEL CONDOR CHE QUESTO MIGLIOR BENESSERE LO SI DEVE ALLE SCOPERTE E AI PERFEZIOANEMTI SCIENTIFICI.....E NON AL CAPITALISMO CHE C'ERA GIà DA SEMPRE......OLTRE AL FATTO CHE IL CAPITALISMO ESISTE ANCHE DOVE IL CAPITALISMO PAGA LE GIORNATE DEI LAVORATORI A 1 DOLLARO AL GIORNO...
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  2. #32
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    [QUOTE]In Origine Postato da Mjollnir
    "Mi pare invece che abbia dimostrato, e stia dimostrando tuttora, di non volerlo fare..."

    Infatti ho specificato con le buone O CON LE CATTIVE.

    Dopo tutto sono stati loro a portare, l'11 Seetembre, lo scontro sul piano militare. Quindi abbiamo tutti i diritti di usare anche noi la nostra potenza militare

    Chi non accetta questo discorso sta con quelli CONTRO DI NOI

  3. #33
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    In Origine Postato da bluemax
    una volta per tutte eliminiamo le stronzate dalla verita...


    L'attentato al Pentagono: perche' l'ipotesi che non fosse un aereo e' una Bufala

    Per vedere come è cominciata questa leggenda Fonti della smentita
    http://www.magnaromagna.it/leggende/...pentagono.html Paolo di www.attivissimo.net
    www.reseauvoltaire.net www.snopes2.rumors/pentagon.htm
    www.asile.org/citoyens/numero13/livre/index.htm http://urbanlegends.about.com/library/bflight77.htm
    http://www.asile.org/citoyens/numero...gone/index.htm http://paulboutin.weblogger.com/2002/03/14
    www.asile.org/citoyens/index-pentagone.htm http://www.lemonde.fr/article/0,5987...67442-,00.html


    In generale: tutte le fotografie sono autentiche e non ritoccate (sono tratte direttamente da siti militari statunitensi), ma sono scelte ad arte per non far vedere i rottami dell'aereo e il suo punto d'impatto. Smontiamo punto per punto l'ipotesi del complotto ordita da asile.org

    1) "Si vede chiaramente che solo il primo anello è stato toccato dall'aereo. I quattro anelli più interni sono intatti e sono stati danneggiati soltanto dall'incendio che si è sviluppato dopo l'esplosione. Riuscite a spiegare come un Boeing 757-200, del peso di circa 100 tonnellate che si schianta ad almeno 400km/h possa aver danneggiato soltanto la facciata del Pentagono?"

    Non è vero che “solo il primo anello è stato toccato dall’aereo”. I danni si estendono fino al terzo anello e non solo a causa dell’incendio seguente: notare la macchia nera isolata NON circondata da zone bruciate (evidentemente causata da uno dei rottami)
    Anche nella seconda foto presentata a sostegno della tesi di Asile.org i danni al secondo anello ci sono eccome: semplicemente sono mascherati dai detriti del primo anello.


    2) "Si può notare che solo il piano terra è stato toccato dall'aereo. I quattro piani superiori sono crollati alle 10:10 circa. L'altezza dell'edificio è di 24m. Riuscite a spiegare come un Boeing alto 13,6m, lungo 47,3 m, apertura alare di 47,32m ed una cabina larga 3,5m possa aver toccato soltanto il piano terra dell'edificio?"

    In realtà non è vero che solo il piano terra è stato toccato. Anche qui Asile.org ha semplicemente scelto una foto in cui la breccia è coperta dai getti d'acqua dei pompieri. Inoltre l'altezza del Boeing citata (13,6 metri) si riferisce al velivolo appoggiato sul carrello e include anche le superfici verticali di coda. A carrello retratto (ossia con l'aereo appoggiato al suolo sul ventre o sui motori), e tralasciando le superfici di coda (che sono relativamente fragili e hanno poca massa, per cui causano danni trascurabili), l'altezza effettiva dell'aeroplano si riduce notevolmente. Le misure esatte del Boeing 757-200 sono disponibili presso http://www.janes.com/aerospace/civil..._757-200.shtml Il disegno in scala del velivolo mostrato qui a lato è tratto dal sito ufficiale della Boeing, presso http://www.boeing.com/commercial/757-200/ext.html

    4) "Domanda: sapendo che il Boeing 757-200 ha penetrato l'edificio all'altezza del piano terra, trovate nell'immagine qualche rottame dell'aereo."

    Nell'immagine scelta da Asile.org indubbiamente non ci sono tracce dell'aereo. Proviamo a metterci nella testa di un ingegnere: un aereo di oltre cento tonnellate, lanciato ad almeno 400 chilometri l'ora, cosa avrebbe dovuto fare, rimbalzare contro i muri del Pentagono?
    Il motivo per cui non ci sono rottami all'esterno del Pentagono è molto semplice: l'aereo ha fatto quello che le leggi della fisica gli imponevano di fare, ossia è penetrato nell'edificio, esattamente come è successo tragicamente al World Trade Center. L'unica differenza è che nel caso del Pentagono il velivolo si è schiantato contro un edificio in cemento armato e kevlar anziché in semplice acciaio, per cui gran parte del velivolo si è letteramente sbriciolata all'impatto e soltanto le parti più solide in acciaio (i motori, per esempio) sono rimaste abbastanza intere da penetrare l'edificio. L'entità dei danni è ben visibile in una foto presente presso http://www.snopes2.com/rumors/pentagon.htm , che mostra l'area interessata dai lavori di ripristino. Se avete dubbi sugli effetti di una collisione fra un aereo e un edificio resistente, presso http://www.sandia.gov/media/NRgallery00-03.htm trovate i dati e il filmato di un famoso esperimento del 1988: lo schianto di un Phantom (aereo militare ben più robusto di un velivolo civile) contro un blocco di cemento armato a circa 700 km/h, ossia il doppio della velocità che secondo Asile.org avrebbe avuto il Boeing. Come vedete nella foto qui sotto, tratta dal medesimo sito (http://www.sandia.gov/media/images/jpg/f4_image2.jpg), l'aereo si sbriciola letteralmente contro il muro (va detto, però, che il blocco di cemento armato era spesso 3,7 metri, ben più dei muri del Pentagono, e che l'aereo non aveva carburante a bordo). In altri filmati dell'esperimento si nota che soltanto i motori del velivolo, fortemente deformati, penetrano parzialmente nel cemento armato. Ecco delle foto che mostrano alcuni piccoli rottami dell'aereo all'esterno del Pentagono, proiettati all'indietro dall'esplosione: una di queste foto, ad esempio, è visibile cliccando http://cfapp.rockymountainnews.com/s...ntagon1&NUM=8:

    E comunque i pezzi ci sono!



    “E se quel pezzo ce lo avesse messo qualcuno?”


    C'è anche il filmato dell'impatto dell'aereo sul Pentagono (http://www.cnn.com/2002/US/03/07/gen.pentagon.pictures/ , oppure http://www.washingtonpost.com/wp-srv...tack/movie.htm).

    Tuttavia alla risoluzione a cui è disponibile online, l'aereo è praticamente invisibile (nel primo fotogramma, qui sotto, si vede un minuscolo dettaglio di quella che sembra essere la deriva dell'aereo, al centro del cerchio arancione). “E se l’aereo nel fotogramma è stato aggiunto digitalmente?” Ok, allora proseguiamo da un’altra strada….






    6) "Potete spiegare perché il Segretario alla Difesa ha ritenuto necessario coprire il prato di sabbia e sassi nonostante esso non sia stato danneggiato dall'attentato?"

    Provate a immaginarvi autobotti dei pompieri, autoambulanze, ecc. improvvisare una Parigi-Dakar tra buche, rottami (ah, pardon, non esistono…), macerie.. Il prato è stato coperto semplicemente per agevolare il transito dei mezzi pesanti di soccorso e ricostruzione. E' una prassi comune quando occorre far lavorare dei veicoli molto pesanti in zone erbose e cedevoli. Inoltre non risulta che l'ordine sia partito dal Segretario alla Difesa: probabilmente è una piccola bugia per farlo sembrare l’ordine importante e inquietante.

    3) "Riuscite a spiegare cosa sia accaduto alle ali dell'aereo e perché queste non abbiano causato alcun danno?"

    Ancora elusioni fotografiche: la foto che accompagna l'immagine è stata inquadrata in modo da non far vedere le due grandi zone bruciate ai lati della breccia, che sono invece chiaramente visibili in questa foto tratta da http://www.snopes2.com/rumors/pentagon.htm :



    La foto di Asile.org


    La foto di www.snopes2.com



    5) Riuscite a spiegare perché il comandante dei pompieri non riesce a dire dove si trovano i resti dell'aereo?"

    Bugia. Il comandante dei pompieri non ha alcun problema a dire dove si trovano i resti dell'aereo. Dice infatti (come riportato dallo stesso Asile.org): "vi erano alcuni frammenti di aereo visibili dall'interno durante le operazioni di spegnimento dell'incendio di cui parlavo, ma non si trattava di rottami di grosse dimensioni. Non ci sono pezzi di fusoliera o cose simili." In altre parole, i pezzi dell'aereo ci sono, ma sono tutti molto piccoli, come del resto ci sarebbe da aspettarsi da un impatto del genere.


    7) "Riuscite a trovare il punto d'impatto dell'aereo?"

    Il punto di impatto è coperto dai getti d'acqua dei mezzi di soccorso: sta proprio dietro il pompiere in piedi sulla sinistra, nella foto più piccola. Infatti notate che le finestre sono tutte inclinate più o meno partendo da metà dell'immagine verso sinistra, come se la struttura avesse ceduto in quella zona nella parte bassa dell'edificio. Guarda caso, Asile.org ha scelto proprio due foto in cui i getti sono disposti in modo da non far vedere bene la breccia, che però si intuisce lo stesso se si guarda con calma l'immagine. Infatti, dopo la pubblicazione iniziale, Asile.org ha ammesso che questo è il punto di impatto, e quindi ha cambiato radicalmente la propria ricostruzione dando vita alla Teoria del Missile

    Occhio alle Bufale!

    Vai alla Teoria del Missile Cruise
    La bufala del Pentagono

    L'11 settembre 2001 secondo le autorità degli USA un boeing si
    sarebbe schiantato contro una facciata del Pentagono, ma dall'esame delle documentazioni fotografiche, link:
    http://www.asile.org/citoyens/numero...erreurs_it.htm
    e filmanti, link:
    http://web.tiscali.it/gicis/settimana101703.htm
    si evince che non si trova traccia del boeing impattatosi, mancano
    anche le documentazioni dei periti che dovrebbero provare che
    l'attentato sia stato effettivamente causato da un aereo precipitato
    sul Pentagono.
    Su questi fatti è stato pubblicato il libro "L'incredibile menzogna"
    di Thierry Meyssan, link:
    http://www.fandango.it/ita/libri/menzogna/menzogna.htm
    Il libro viene ignorato dai mass media salvo per denigrarlo
    occasionalmente, su internet è molto diffusa l'opinione che il sito
    antibufala di Attivissimo, link:
    http://www.attivissimo.net/antibufal...g_fantasma.htm
    riesca a dimostrare che un boeing di grandi dimensioni sarebbe
    effettivamente precipitato sul Pentagono. In realtà, a parte di
    affermalo, il sito non riesce a dimostrarlo, in quanto è pieno di
    contraddizioni, spiegazioni che non elidono i dubbi, affermazioni da ritenere vere per fede. Il presente articolo contiene appunto un elenco di queste contraddizioni che confutano il sito di Attivissimo, la bufala del Pentagono.


    Prima contraddizione:
    Supponiamo che l'autore del sito sia in grado di dimostrare che un
    boeing di grandi dimensioni è effettivamente precipitato sul
    Pentagono, come dovrebbe fare per dimostrarlo? La rotta dell'aereo
    dirottato dovrebbe essere stata seguita dai radar, secondo i
    controllori, l'aereo aveva abbandonato la rotta alle 8,55 e si era
    diretto verso Washington, dopo di che ne avevano perso le tracce e
    alle 9,38 l'aereo sarebbe precipitato sul Pentagono.
    Contraddizione: come hanno fatto i controllori a perdere le tracce e
    neppure i radar militari della vicina base presidenziale di Saint
    Andrew distante 10 miglia, sono riusciti ad individuare il boeing in
    avvicinamento al Pentagono? In questo caso la base avrebbe dovuto
    provvedere a difendere il Pentagono, prima facendo decollare gli F16
    per intercettare il boeing oppure azionando il sistema di difesa con
    missili antiaerei.

    Seconda contraddizione:
    Supponiamo che l'aereo pilotato da un pilota suicida inizi
    effettivamente la manovra di entrata in collisione, come riesce un
    pilota che prima di allora non aveva mai pilotato un aereo a centrare
    perfettamente l'obbiettivo? Contrariamente a quanto si pensa, è
    difficilissimo: Un pilota che effettua questa manovra, con l'aereo
    che vola a 400 km/h vede dapprima in lontananza il Pentagono come un
    puntino e alcuni secondi dopo se lo trova di fronte. Se inizialmente
    il pilota non avesse dato all'aereo l'asseto giusto, quando se ne
    accorge, con i comandi corregge la traiettoria, a questo punto
    l'aereo - un boeing civile di grande capacità ci mette alcuni secondi
    per rispondere ai comandi, e nel frattempo ha già mancato
    l'obbiettivo.
    Contraddizione: sul sito antibufala non c'è nessuna spiegazione di
    come il pilota sia riuscito a centrare l'obbiettivo
    Esempi a supporto di questa tesi:
    Qualche anno fa un pilota cercò di suicidarsi mandando l'aereo che
    pilotava contro la Casa Bianca, sebbene fosse un pilota abbastanza
    esperto e pilotasse un piccolo aereo molto maneggevole con una
    velocità di circa 250 km/h, mancò l'obbiettivo e finì sul prato della
    Casa Bianca senza nemmeno danneggiarla (neanche l'aereo si
    disintegrò);
    Durante la seconda guerra mondiale i Kamikaze si lanciavano contro le
    portaerei, lunghe quanto una facciata del Pentagono e larghe a alte
    altrettanto, nonostante dovessero essere piloti addestrati e
    disponessero di piccoli e maneggevoli aerei, avevano una percentuale
    di successo molto bassa (neanche questi aeri si disintegravano quanto
    colpivano a velocità di circa 700 km/h la corazza delle navi, c'era
    l'esplosione dell'esplosivo che trasportavano e il violento incendio
    che ne seguiva).

    Terza contraddizione:
    Supponiamo che il formidabile pilota riesca davvero a portare l'aereo
    in collisione contro una facciata del Pentagono, come riesce a
    scansare tutti i pali dell'illuminazione stradale e non fare nemmeno
    un graffio al prato antistante, nonostante il carrello di atterraggio
    esce automaticamente a bassa quota?
    Contraddizione: sul sito antibufala non c'è nessuna spiegazione a
    questi fatti. Curiosamente c'è una spiegazione sul perché gli operai
    abbiano ricoperto il prato con strati di ghiaia e sopra la sabbia: il
    prato era un terreno talmente soffice che non avrebbe retto al peso
    delle macchine mandate ad eseguire le riparazioni.

    Quarta contraddizione:
    Malgrado i mass media non ne abbiano dato notizia, sia sulle torri
    del WTC che sul Pentagono c'era un sistema di difesa con missili per
    abbattere gli aeri che si avvicinassero troppo: il sistema funzionava
    così: se un aereo entrava in un raggio di circa 10 km dall'edificio,
    veniva intimato al pilota d'allontanarsi, pena l'abbattimento, dopo
    di che se il pilota non eseguiva le istruzioni e continuava ad
    avvicinarsi, appena entrava nel raggio d'azione dei missili, di circa
    5 km, si lanciavano contro l'aereo i missili.
    Contraddizione: sul sito antibufala non c'è nessuna spiegazione del
    perché il sistema di difesa con missili antiaerei non sia entrato in
    azione.

    Supponiamo che malgrado tutte le difficoltà e i missili, il pilota
    riesca davvero a mandare il boeing contro la facciata del Pentagono,
    che cosa accade? A questo punto si ha difficoltà a seguire tutte le
    contraddizioni sul sito antibufala.

    Quinta contraddizione:
    Sulle riprese video che riprendevano la facciata del Pentagono al
    momento dell'impatto, non si vede nessun aereo in avvicinamento, si
    vede solo una scia di fumo forse lasciata da un missile o da un
    piccolo aereo senza pilota.
    Contraddizione: sul sito antibufala c'è un curioso accenno a questo
    fatto: viene detto che tra la scia di fumo si nota una minuscola
    deriva, forse quella di un missile o di un piccolo aereo senza pilota.

    Sesta contraddizione:
    Sul sito antibufala viene spiegato che le foto dei danni subiti al
    Pentagono poco dopo l'impatto sono state scelte ad arte e
    ridimensionate per dare l'impressione che nessun aereo sia caduto sul
    pentagono.
    Contraddizione: sul sito antibufala non vengono mostrate quale
    sarebbero le foto obbiettive e non ritoccate: le foto mostrate sono
    le stesse di quelle dei sostenitori dell'ipotesi dell'inesistenza
    dell'aereo, l'unica differenza è che sul sito vengono mostrate con la
    dicitura: "Guardate, ecco le tracce dell'aereo" mentre sugli opposti
    siti c'è la dicitura "Guardate non c'è nessuna traccia dell'aereo"

    Settima contraddizione:
    Supponiamo che il boeing sia davvero finito contro la facciata del
    Pentagono, avrebbe dovuto abbattere l'edificio nel punto di impatto,
    al contrario sul sito viene spiegato che si è "disintegrato", senza
    nemmeno fare un graffio sulla facciata, ad eccezione di un foro di
    2,5 metri di diametro tra il pianterreno e il primo piano
    dell'edificio (quindi sul solaio, tra i pilastri potanti, il punto
    più robusto dell'edificio).

    Ottava contraddizione:
    Nonostante sul sito venga sostenuto ad ogni piè sospinto l'ipotesi
    della "disintegrazione" dell'aereo, non esista a contraddirsi
    sostenendo che esistono alcuni resti dell'aereo: sul prato a distanza
    dell'edificio, ai piedi dell'edificio, all'interno dell'edificio...
    Probabile ipotesi su questi rottami: degli esperti esaminandoli,
    saprebbero indicare con facilità se appartengono davvero al boeing,
    sul sito antibufala mancano le citazioni di questi esperti.

    Nona contraddizione:
    Su tutte le foto scattate subito dopo l'impatto si vede bene che la
    facciata è intatta ad eccezione di un foro di circa 2,5 m di
    diametro. Se un aereo si sarebbe davvero impattato contro la
    facciata, avrebbe dovuto lasciare sulla facciata, una specie
    di "marchio" con il profilo della carlinga e delle ali, sulle foto
    non si vede niente del genere, sono queste le foto che dimostrano in
    maniera inequivocabile inesistenza dell'impatto del boeing. A questo
    fatto, come spiegazione, sul sito vengono date come risposta la
    seguente contraddizione: "Guardate ci sono i segni dell'impatto
    dell'aereo..." e pare che si voglia sostenere che l'annerimento della
    facciata causato dall'incendio, siano le tracce che avrebbero
    lasciate le ali dell'aereo.

    Decima contraddizione:
    Se l'aereo si fosse davvero impattato contro la facciata, senza
    abbatterla, i resti dell'aereo dovrebbero essere ben visibili ai
    piedi della facciata, mentre sulle foto non c'è né traccia, viene
    data la solita contraddittoria spiegazione: la facciata, avrebbe
    resistito ma non si vedono le tracce lasciate dall'impatto, l'aereo
    si sarebbe disintegrato, ma i resti dell'aereo esistono...

    Undicesima contraddizione:
    Esaminando le fotografie del foro di uscita sulla terza sezione
    dell'edificio: sul sito antibufala viene spiegato che i fori di
    uscita sarebbero due, ma a quanto pare il foro più a destra,
    rettangolare deve essere un portone, distrutto e annerito
    dall'incendio, quello a sinistra circolare di circa 2,5 m di diametro
    deve essere il foro di uscita dello stesso oggetto che ha lasciato il
    foro di entrata sulla facciata dell'edificio, sul sito antibufala
    viene spiegato che non è possibile perché l'edificio intermedio non
    ha i fori di attraversamento, ma se si esamina la probabile
    traiettoria che deve avere fatto l'oggetto sulla pagina web:
    http://www.nexusitalia.com/settimana263105.htm
    si nota che l'oggetto deve avere percorso le sezioni di collegamento
    degli edifici. Sul sito antibufala viene spiegato che i fori sono
    stati causati dai motori dell'aereo (e non si dovrebbero essere
    disintegrati, come tutto l'aereo?)

    Dodicesima contraddizione:
    Dopo 3 pagine, l'autore del sito deve ancora dimostrare che un aereo
    si è effettivamente impattato contro una facciata dell'edificio. A
    questo punto, arrivato alla 4 pagina, come "prova conclusiva" si
    mette a fare un curioso discorso politico: in sostanza dichiara che
    chi sostiene che nessun aereo si è impattato contro la facciata del
    Pentagono, ha sicuramente torto, perché non dovrebbe avere buone
    intenzioni, ed aggiunge che non è opportuno sostenerlo, altrimenti si
    fa fare una figuraccia al governo degli USA...
    Insomma... secondo l'autore dimostrare che l'aereo si sia impattato
    contro il Pentagono, non è in definitiva una questione tecnica, ma
    squisitamente politica...
    Se alla fine chi vuole dimostrare che un aereo si è abbattuto sul
    Pentagono, non ha niente di meglio che sostenerlo in base a
    considerazioni politiche, è segno che non è proprio riuscito a
    dimostrare che un aereo si è davvero abbattuto sul Pentagono.

    Tredicesima contraddizione:
    Se dopo 4 pagine e considerazioni politiche il sito antibufala non è
    ancora riuscito a dimostrare che un aereo è precipitato sul Pentagono
    (non fa altro che riprendere i sostenitori dell'ipotesi avversa ed
    aggiungere: pag1: avete torto... pag. 2: avete torto... pag. 3: avete
    torto... pag. 4: non siete corretti politicamente...), vuol dire che
    dato il fallimento di chi vuole dimostrare che un aereo è precipitato
    sul pentagono, hanno ragione i sostenitori dell'ipotesi opposta.

    Ricapitoliamo tutte le contraddizioni:
    Se su un sito si vorrebbe davvero dimostrare che un aereo si è
    impattato contro una facciata del Pentagono deve risolvere i seguenti
    problemi:
    1) Dato l'aereo dirottato, un boeing 757 in rotta da Dulles a Los
    Angeles del quale la torre di controllo ne ha perso le tracce fin
    dalle 8.55, si è davvero portato vicino al Pentagono?
    2) Una volta vicino al Pentagono, verso le 9.30, come mai il radar
    della vicina base militare che aveva il compito di proteggerlo, non
    ha dato l'allarme, facendo prima alzare gli F16 per intercettarlo, e
    dopo azionato il sistema di difesa con missili antiaerei?
    3) Una volta che il pilota suicida poco addestrato, al suo primo volo
    ha iniziato la picchiata contro la facciata del Pentagono, come ha
    fatto con un aereo grande e poco maneggevole a centrare l'obbiettivo,
    difficile da centrare anche da un Kamikaze ben addestrato della
    seconda guerra mondiale dotato di un piccolo aereo molto maneggevole?
    4) Come ha fatto il pilota ad impattarsi contro la facciata evitando
    i pali dell'illuminazione stradale e senza lasciare tracce con il
    carrello sul prato antistante alla facciata?
    5) Perché le telecamere che riprendevano la facciata nel punto di
    impatto non hanno registrato l'aereo in avvicinamento, ma solo una
    scia di fumo tra la quale si intravede una piccola deriva,
    probabilmente di un missile o di un piccolo aereo senza pilota?
    6) Come ha fatto la facciata a resistere all'impatto dell'aereo?
    7) Una volta che l'aereo si sarebbe impattato contro la facciata come
    mai questa non reca i segni dell'impatto, tranne un foro di 2,5 m di
    diametro tra il pianterreno e il primo piano?
    8) Dove sono i rottami dell'aereo che si sarebbe impattato?
    9) Che cosa ha prodotto il foro tra quello di ingresso sulla facciata
    e quello di uscita attraverso tre sezioni degli edifici del Pentagono?
    10) Come mai nessuno finora è riuscito a dare una spiegazione
    plausibile di tutte queste contraddizioni?

    Conclusione:
    Il sito antibufala voleva dimostrare che un aereo è effettivamente
    precipitato sul Pentagono, ma non ci è riuscito, in questo caso ha
    fatto un ottimo lavoro a favore di chi sostiene che nessun aereo si è abbattuto sul Pentagono.

    ***


    Thierry Meyssan

    L'incredibile menzogna
    Nessun aereo è caduto sul Pentagono


    Prefazione di Sandro Veronesi
    Traduzione di Manuela Maddamma e Agnès Nobécourt
    (pp. 200 c. 15 euro) - Fandango

  4. #34
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    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
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    In Origine Postato da bluemax
    be qeul documento e' preso sul sito della FAO ...
    Appunto. La FAO e' una branchia della famigerata organizzazione filo-terzo-mondista chiamata ONU

  5. #35
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    In Origine Postato da bluemax
    una volta per tutte eliminiamo le stronzate dalla verita...
    Sì, avevo già letto le prove e le controprove, ma resta la domanda di fondo, per me. Come è possibile che il pentagono, non una casa di villeggiatura, sia così mal protetto? Come è possibile che un aereo fuori rotta faccia in tempo ad arrivare fin là senza essere intercettato ed abbattuto?
    Tre aerei che giravano tranquilli fuori rotta senza che nessuno sia intervenuto. E' questa la barzelletta. Cosa se ne fa l'america di tutte le sue apparecchiature, di aerei spia, di servizi segreti che sanno tutto e controllano tutto, se poi tre bestioni come quelli possono andare tranquillamente a passeggio centrando due torri e il pentagono? A quando un aereo che centra la casa bianca?

  6. #36
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    RAGAZZI DATE RETTA A TOMAS...
    è SICILIANO AUTENTICO...ABITUATO DA SEMPRE A TRATTARE CON I LEVANTINI.. LUI LI RICONOSCE AL FIUTO E GUARDANDOLI IN FACCIA PRIMA ANCORA CHE SPICCICCHINO PAROLA.....
    IO INVECE SONO SICILIANO SOLO PER METà E HO BISOGNO DI PENSARCI UN PO PRIMA DI CONVINCENRMENE.....
    MA NON VEDETE CHE LE NOSTRE TESI SONO IDENTICHE SENZA ESSERCI MAI PARLATI???
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #37
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    E' anche vero pero' che nel seguito del suo primo libro , Meyssan (In Pentagate) e' stato costretto a cambiare radicalmente le sue ipotesi iniziali e a parlare di un missile lanciato sul Pentagono o dell'utilizzo di una carica cava.


    Francamente non mi sono sembrati due testi attendbili.

    L'11 settembre mi sembra una sorta di riedizione del caso Moro, ovvero la genesi dell'attacco e' tutta di Al Quaida (cosi come la strage di via Fani era solo brigatista), ma che alle spalle ci sia stato chi li ha lasciati fare, bhe' non lo escluderei affatto.......

    A tal proposito molto acuti sono i saggi di Rapetto nell'Atlante delle Spie e il libro "TerrorismoInternazionale" dell'ex magistrato Imposimato

  8. #38
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    ..intanto sembrerebbe che tarek aziz mentre scappava l'hanno fatto fuori.

  9. #39
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    In Origine Postato da Pitone
    E' anche vero pero' che nel seguito del suo primo libro , Meyssan (In Pentagate) e' stato costretto a cambiare radicalmente le sue ipotesi iniziali e a parlare di un missile lanciato sul Pentagono o dell'utilizzo di una carica cava.


    Francamente non mi sono sembrati due testi attendbili.
    A me sembrano comunque più realistici della versione ufficiale... Quanto a Pentagate, ecco altre immagini e notizie...

    http://www.disinformazione.it/pentagate.htm

    Saluti.

  10. #40
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    In Origine Postato da cciappas
    RAGAZZI DATE RETTA A TOMAS...
    è SICILIANO AUTENTICO...ABITUATO DA SEMPRE A TRATTARE CON I LEVANTINI.. LUI LI RICONOSCE AL FIUTO E GUARDANDOLI IN FACCIA PRIMA ANCORA CHE SPICCICCHINO PAROLA.....
    IO INVECE SONO SICILIANO SOLO PER METà E HO BISOGNO DI PENSARCI UN PO PRIMA DI CONVINCENRMENE.....
    MA NON VEDETE CHE LE NOSTRE TESI SONO IDENTICHE SENZA ESSERCI MAI PARLATI???
    Mio conterraneo al cinquanta per cento? Non lo sapevo, eppure ti ho sempre considerato un grande... Buon sangue non mente...

    Ciao.

 

 
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