ecchisenfrega dei poveri... ragazzo, se credi far presa su una coscienza in fondo in fondo egalitarista hai sbagliato indirizzo. Credo nella gerarchia, anche se non nella gerarchia del denaro. È giusto che ci siano dei poveri, anzi tutto sommato una nazione con una buona quantità di poveri è una nazione sana, al contrario di una ridotta all'opulenza generalizzata. La vera questione non è se ci debbano essere poveri e ricchi, come tu credi, ma quale criterio adottare per distinguere i poveri dai ricchi ed assegnare a ciascuno un livello proporzionato di risorse. Un tradizionalista coerente dirà probabilmente che la ricchezza è appannaggio dei nobili e dei sacerdoti, ceti o caste superiori nella tradizione indoeuropea (Brahmana e Kshatria in India). La nobiltà come la intendo io nei tempi attuali è la nobiltà dello spirito. Ergo, io devo essere ricco, e tu povero.
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