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31/05/2003
Franco, Torino
Io sono Sardo, ne sono orgoglioso fino alla morte e per motivi di lavoro mi trovo a Torino (purtroppo). E' da un pò di tempo che leggo le notizie che vogliono sfruttare la nostra amata terra come bidone per la spazzatura per le loro scorie nucleari. Ma stiamo scherzando? Ma si sono bevuti tutti quanti il cervello stì politici delle balle? Ma perchè queste scorie nucleari non se le mettono nel cortile di casa loro? Spero solo che non arrivino mai a portarci nella nostra terra queste porcherie, altrimenti come ha detto la cara Francesca di Nuoro, sentiranno parlare in televisione e sulle radio anche dei Kamikaze sardi oltre a quelli che sentiamo dire dell'estremo oriente. Spero solo che questa non accada. Sa vida pro sa patria!
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31/05/2003
Maurizio, Cagliari
Che dire??? Del resto abbiamo eletto una classe dirigente che non rende conto a noi e, dopo tutto, non ha mai mostrato di curarsi delle opinioni dei sardi. L'unica preocupazione di questi signori è quella di di accreditarsi a Roma. Vedrete quanto si indigneranno e quanti pignistei a uso e consumo dei poveri isolani... che li voteranno ancora...
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31/05/2003
Marco, Genova
Mai come in questo momento i sardi devono unirsi contro chi vedeed ha sempre visto la nostra ben amata isola come una colonia. FORZA PARIS! GHERRA A SOS OPPRESSORES!
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31/05/2003
Babore Fele, Oliena
Plaudo di cuore all'iniziativa odierna dell'Unione Sarda che ha accompagnato il giornale con l'inserto contro il nucleare. Diffornte a questo rischio per l'isola tutti gli altri problemi passano in secondo piano. Ieri a Calagonone i Sindaci di 16 paesi della Comunità Montana del Nuorese riuniti per discutere di legalità hanno denunciato il pericolo che la Sardegna diventi sede delle scorie nucleari. Espropriare il popolo e le istituzioni sarde del diritto di decidere sul proprio territorio è un atto gravemente illegale. E non dobbiamo accettarlo. Appoggio in pieno la proposta partita da Gonnesa di chiedere le dimissioni di tutti i consigli comunali della Sardegna. Io personalmente sono pronto a rassegnarle, ma saremmo molti di più. Fortza paris. BABORE FELE - Sindaco di OLIENA- (Nuoro)
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31/05/2003
Ciccittu, Sardegna
Home Page: http://digilander.iol.it/sardegnatour
Ci ribelleremo! Bloccheremo porti, aeroporti e strade. In Sardegna non entrera' neanche un grammo di materiale radiattivo. In Inghilterra, le popolazioni attorno agli impianti di smaltimento stanno muorendo di cancro!
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31/05/2003
Pierpaolo Paderi, Quartucciu
Basta!,.. ne abbiamo e ne stiamo subendo sin troppe. Se la nostra classe dirigente della nostra politica regionale si dimostra, così come puntualmente fa (tutta insieme, sia schieramenti di "destra" che schieramenti di "sinistra") incapace di opporsi all'ultimo oltraggio che a questa nostra bellissima terra si vuole fare, allora questo è il momento di rimboccarsi le maniche e lottare, lottare sino allo stremo delle forze se anche solo un po’ vogliamo bene a questa terra già sfortunata per conto suo. L’individuazione In Sardegna del sito sul quale collocare i rifiuti nucleari di tutta Italia sarebbe solo un colpo di grazia ad un’economia che già si dimostra agonizzante come le ultime indagini dimostrano, e una chiusura definitiva ad ogni speranza sia pur labile di sviluppo. Siamo di fronte ad una classe politica incapace già di governare l'ordinaria amministrazione, che sta partorendo dalle sue camere sterili una nuova legge elettorale che ancora una volta altro non fa che pensare ad una logica delle spartizioni di poltrone e non alla governabilità, figuriamoci di opporsi ad un provvedimento che ricorda tanto i governi militari. Se loro non possono o non vogliono opporsi, be allora è il momento che lo facciamo noi direttamente. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Manifestiamo, dimostriamo, lottiamo, sempre pacificamente ma con dignità e tenacia come il nostro popolo si contraddistingue per carattere. Non facciamo passare anche questo ultimo sfregio in sordina. Facciamo sentire la nostra voce, facciamo vedere di che pasta siamo fatti a chi pensa vigliaccamente di potersi liberare di una patata bollente lasciandola ad un popolo che a volte ingenuamente, a volte per insipienza politica, a volte per rendiconti personali di certa politica, ha spesso accettato. é giunta l'ora di dire basta.
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31/05/2003
Graziano, Bologna
SARDI UNIAMOCI E DICIAMO NO SENZA "SE" E SENZA "MA" A QUESTO GOVERNO PERNICIOSO CHE CI RISERVA SOLO DEGRADO, SOTTOSVILUPPO E MORTE.
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31/05/2003
tannichele giuseppe, italia sarda
un tempo quando si voleva eliminare una razza poco simpatica ai regimi si utilizzarono i forni crematori ma fecero ribollire il sangue all'umanità intera, ora li si uccidono lentamente senza il loro consenso ma in modo "naturale": le scorie nucleari non hanno l'effetto immediato dei forni crematori e lasciano dormire sonni tranquilli a chi non solo affama la gente con le loro politiche ma ne uccide le generazioni. non è così? Tanny peppeddu
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31/05/2003
giobbe ciabatta, italia
va bene la Sogin che è statale ma quali saranno le ditte sarde o succursali che per riempire la loro stomachevole pancia e le loro sporche tasche hanno accettato di vendere la propria madre? chi mi può rispondere? giobbe ciabatta
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31/05/2003
Francesca, nuoro
E bravi 'sti sardi. Quando si propone di fare il parco nazionale del Gennargentu si è subito pronti a immolare i protetti mufloni in nome delle tradizioni sarde. Perchè quando ci propongono di farci avvelenare da scorie radiattive non si immolano i vari rappresentanti delle istituzioni che non fanno nulla per opporsi a questa situazione? Vogliono uccidere le Nostre Terre, le Nostre Acque, i Nostri Animali, Noi Sardi. Lo vogliono fare a colpi di tumori, leucemie, malformazioni genetiche! Arrivino a farlo, forse si risveglieranno le menti patriotiche sarde, vedremo non più solo Kamikaze palestinesi, ma Kamikaze Sardi. Se è questo che vogliono c'è chi fra noi è già pronto.
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?!) sardi...
