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  1. #91
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    Predefinito NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

    No alle scorie! Dice Rachele Marongiu Duke, e continua...
    Attenti cari Sardi! Il forum langue, la discussione si diluisce e vaga in altre direzioni, che distolgono l'attenzione dall'amara questione delle scorie nucleari nella nostra isola. Non lasciamo che questo oltraggio venga insabbiato al punto che i vigliacchi invasori riusciranno a passare inosservati sotto il nostro naso. L'onta, la presunzione, l'arroganza che abbiano potuto anche solo considerare la nostra terra come immondezzaio d'Italia non devono mai più essere ignorate o minimizzate. Ne va della nostra sopravvivenza.

  2. #92
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    Predefinito ICHNUSA MUNTONARZU

    Ichnusa, t'istimo e ti onoro,
    o mama bona de sos sardos fizos,
    in sas intrignas tuas, in su coro
    sun partorinde anneos e fastizos.
    Ses diventande niedda che moro,
    de titibeddu t'intinghen sos chizos
    su chi ti cheren dare no est oro, ne rosas,
    nen crabellos, macu lizos.
    O prenda istimada dessu mundu,
    chi est tramande a ti prenar e arga,
    chi est su responsabile dannarzu?
    Luego su turismu est moribundu,
    luego t'amma ponnere una targa,
    inube ana iscrier: muntonarzu!

    Daniele Casula

    da Unione Sarda del 27/06/2003

  3. #93
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    Predefinito Re: ICHNUSA MUNTONARZU

    In Origine Postato da magda
    Ichnusa, t'istimo e ti onoro,
    o mama bona de sos sardos fizos,
    in sas intrignas tuas, in su coro
    sun partorinde anneos e fastizos.
    Ses diventande niedda che moro,
    de titibeddu t'intinghen sos chizos
    su chi ti cheren dare no est oro, ne rosas,
    nen crabellos, macu lizos.
    O prenda istimada dessu mundu,
    chi est tramande a ti prenar e arga,
    chi est su responsabile dannarzu?
    Luego su turismu est moribundu,
    luego t'amma ponnere una targa,
    inube ana iscrier: muntonarzu!

    Daniele Casula

    da Unione Sarda del 27/06/2003
    Niente per chi non conosce la lingua sarda?

  4. #94
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    Predefinito Re: Re: ICHNUSA MUNTONARZU

    In Origine Postato da A Sinistra
    Niente per chi non conosce la lingua sarda?
    Scusa, hai ragione, ma la poesia è bella così com'è, mi sembra che tradotta perda un pò della sua "magia"...

  5. #95
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    Predefinito

    6/5/2003
    Franca Melis, Roma
    Non permetteremo che la nostra terra diventi la pattumiera del mediterraneo, io credo comunque che questo fatto non interessi solo noi in quanto sardi, ma anche tutte quelle persone che durante l'estate traggono benefici da un mare splendido e da un territorio ...quasi incontaminato. E a quel tale che vorrebbe dividere la Sardegna in nord e sud dico che è proprio fuori di testa e per di più ha scelto proprio il momento sbagliato! CI DIFENDEREMO CON LE UNGHIE E CON I DENTI!!!

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    6/5/2003
    Gianni, Cagliari
    Voglio ringraziare Giuseppe, di Napoli, e Stefania, la "sarda del continenete", e tutti i NON sardi, per le parole di solidarietà e l'interessamento che hanno dimostrato nei confronti della Sardegna. Grazie ancora!!!

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    6/5/2003
    Sandro, Monastir
    Mi sento offeso da tutto questo. E' vero che una sistemazione per queste stramaledette scorie, bisogna pur trovarla, ma perchè ogni qualvolta c'è da fare dei pesanti sacrifici, a rischio anche della salute, nostra e sopratutto dei nostri figli, improvvisamente i governi nazionali si ricordano della Sardegna ? Troppo comodo !!!!! E poi ..... Se le ex Centrali nucleari italiane erano "sicure" (??!!?) quando si trovavano in attività, non lo possono diventare ora come depositi delle scorie ? (Non si offendano gli abitanti di quelle zone !!!). Un'ultima cosa per i responsabili dell'Unione On line : perchè non mettere on line il manifesto presente nei giorni scorsi nel vs inserto cartaceo (No alle scorie)? Credo che molti di noi sarebbero ben felici di stamparlo, e megari metterlo bene in vista che ne sò..... sui vetri delle macchine; una forma di protesta itinerante che ognuno di noi sarebbe disposto a sostenere con forza.

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    6/4/2003
    SANDRO MANAI
    Dalla Sardegna SOS ai Sindaci di: CAGLIARI – PORTOTORRES – OLBIA – ORISTANO – PORTOSCUSO – SANT’ANTIOCO – TORTOLI’ – ALGHERO e di tutti comuni rivieraschi, nei cui territori potrebbero in qualche modo approdare o atterrare mezzi con le famigerate scorie radioattive, con i poteri che la legge vi riserva EMETTETE UN’ORDINANZA URGENTE che vieti in ASSOLUTO qualsiasi sbarco o atterraggio di mezzi che trasportano morte. La Sardegna in questo difficilissimo frangente ha bisogno del sostegno di tutto il popolo sardo; ma, soprattutto da parte di tutte le autorità politiche, sindacali e in ogni modo, rappresentanti di tutte le forze sociali a tutti i livelli. Non permettete per nessun motivo (resistete alla tentazione d'eventuali trasferimenti di risorse in denaro a qualsiasi titolo, sia come sgravi fiscali, sia come contributi per eventuali risanamenti ambientali). La nostra terra è abitata da una popolazione abituata ai sacrifici fortissimi; quindi, con la forza di lottare sempre e in ogni caso, in difesa della vita, della dignità e contro ogni forma di sopraffazione. Tutti i Consiglieri Regionali abbiano a pronunciarsi formalmente contro questa forma di violenza letale verso la Sardegna. Tutti i Consigli Provinciali e Comunali al completo deliberino, con urgenza e preventivamente, la loro assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di individuazione della Sardegna quale sito in cui sotterrare le scorie radioattive o qualsiasi altra sostanza o elemento che in qualche modo minasse l’ambiente e la salute di chi abita la straordinaria Isola chiamata Sardegna. Grazie! ANCI SARDEGNA; continua senza sosta con il tuo autorevole impegno per l’interessamento di tutti i Sindaci della Sardegna, verso l’emissione di provvedimenti che blocchino qualsiasi iniziativa che, ha a che fare con quanto ipotizzato dalla Sogin. Anche le APEL si adoperino a sensibilizzare gli enti locali affinché non lascino spazio alcuno all’idea di non escludere la Sardegna dalla lista dei territori “adatti” allo smaltimento d'elementi portatori di autodistruzione. A prim’acchito provvedimenti come quelli su auspicati, forse, a qualcuno, potrebbero sembrare esagerati; ma, se pensiamo che la Regione Sardegna sta investendo ingenti quantità di risorse (e ben vengano gli incentivi e gli incoraggiamenti verso l’industria turistica) per vitalizzare al massimo l’industria dell’accoglienza turistica, con l’intento di produrre posti di lavoro, quindi, buste paga – ma non solo – sta cercando, con finanziamenti appositi, ottenuti anche con trasferimenti straordinari da parte dello Stato, di rendere, anche, tutta l’attività chimico-estrattiva compatibile con l’ambiente e con la salute, proprio per salvaguardare i posti di lavoro anche in quei settori, oltre, al recupero di tutte le tradizioni e dell’artigianato locale e regionale, proprio perché si creino posti di lavoro e quindi economia sia con il vacanzierato, sia con il turismo intellettuale e convegnistico, si comprende, e non trova giustificazione alcuna l’ipotesi di disseminare il sottosuolo sardo di sostanze letali. A meno ché il principio di taluni signori non sia: “A chi fairi e susciara no du mancara mai cosa de fai” – quindi da una parte si crea e subito dall’altra si distrugge, anche in quel modo si crea occupazione ….. Ci si augura a tutti che quanto detto, ultimamente, sulle scorie radioattive in conto Sardegna sia solo ed esclusivamente uno scherzo!! Sandro Manai -

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    6/4/2003
    Massimiliano, Modena, ma col cuore in Sardegna
    Diamo eco in tutti i modi alle nostre ragioni: sabato sera riempiamo lo stadio di striscioni che parlino di questa vergogna. Tutti devono sapere.

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    6/4/2003
    Vittorio Cadeddu, Sardegna
    Le scorie nucleari in Sardegna hanno il merito di rendere unito ciò che è sempre stato diviso: i Sardi. Solo uniti possiamo ribellarci a questa violenza nei confronti della nostra amata Isola.

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    6/4/2003
    iole usai, cagliari Pirri
    Home Page: http://scorie nucleari
    é il momento che tutti i nostri politici destra e sinistra si uniscano finalmente, come avrebbero dovuto fare gia in passato per il bene dei Sardi e la smettano una volta per tutte di fare i Burattini delle loro rispettive direzioni.Basta è il momento di dire no di unirci tutti quanti, perchè qua senza turismo si muore giorno dopo giorno

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    6/4/2003
    Kety, Guspini (CA)
    Cosa aggiungere a tutto quello che è già stato detto? Mi sento ferita nella mia sardità, nel mio amore per la terra che abito, amo la Sardegna tutta, in tutta la sua bellezza. Uniamo le forze almeno per una volta, è per una causa giusta che l'orgolglio sardo deve riemergere in tutti noi e deve fare sentire la sua voce, forza paris!!

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    6/4/2003
    Antonello, Nugoro amada
    Siamo pochi? allora urliamo più forte la nostra rabbia!!!Siamo Matti e allora facciamo pazzie per difendere i nostri diritti. Ma soprattutto dobbiamo essere UNITI. E' da queste righe che ci mette a disposizione l'UNIONE SARDA, che dobbiamo far partire il nostro orgoglio (almeno quello non ce lo tolgono). Non lamentiamoci dei nostri politici (destra o sinistra). Loro, dopo essere eletti, passano la linea di non ritorno, un'altra dimensione, un mondo perfetto.Non sono più le persone di belle parole a cui ci siamo affidati.

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    6/4/2003
    Andrea
    Ecco cos'è la Sardegna per chi ci governa: 1. Luogo di vacanze (nelle coste) 2. Serbatoio di voti (quando ci sono le elezioni) 3. Discarica (dove ci sono solo sardi e non turisti) E' ora che i parlamentari sardi dimostrino di non essere solo dei burattini mossi dalle segreterie nazionali dei partiti!!!

    --------------------------------------------------------------------------------

  6. #96
    Indipendentista sardu
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    Predefinito

    Bellissima la poesia. Casula non si smentisce mai...

    Per quanto riguarda la domanda:

    "O prenda istimada dessu mundu,
    chi est tramande a ti prenar e arga,
    chi est su responsabile dannarzu?"

    si accettano candidati...

  7. #97
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    Predefinito A FORAS SAS ISCORIAS

    di Francesco Casula

    Ho partecipato alla manifestazione corteo " A foras sas iscorias italianas" tenutasi a Cagliari venerdì 20 giugno scorso. Una bella manifestazione, numerosa e partecipata, di cui mi hanno colpito soprattutto tre aspetti:
    1 L'assenza dei partiti e dei sindacati italiani, di qualsivoglia tendenza e colore. Erano invece presenti partiti e Sindacati che fanno riferimento all'area sardista, nazionalista e indipendentista (PSD'AZ, Costituente sardista, Sardigna Natzione, CSS):
    A dimostrazione che , la popolazione sarda può, autorganizzandosi, condurre le sue battaglie sacrosante: nella fattispecie contro l'arga nucleare.
    2 La presenza massiccia di giovani, ragazze e ragazzi che, al di là di irregimentazioni partitiche e politiche, urlavano il loro dissenso e la loro opposizione contro l'infame proposito di riempirci di scorie radioattive mortali.
    Si dirà che i giovani, nimerosi hanno partecipato anche alle Manifestazioni per la pace e contro la guerra in Irak. Ed è vero, a dimostrazione di un nobile e deciso pacifismo da parte delle nuove generazioni. Ma questa volta la loro presenza è più vera, più qualificata e più credibile. Nella loro partecipazione ai cortei anti-guerra ci poteva essere il sospetto di strumentalizzazioni politiche o di opportunismo spicciolo. Questa volta no!
    La presenza giovanile alle Manifestazioni per la pace era inoltre più ideologica e policiticizzata. La partecipazione al Corteo di Cagliari è segno di una consapevolezza nuova che attiene alla difesa del proprio futuro, della propria vita. E dunque partecipano come giovani, come generazione più che come militanti di Partito.
    3 La qualità degli slogan, degli striscioni, delle parole d'ordine, dei volantini: per intanto per il veicolo linguistico utilizzato: prevalentemente il Sardo. In secondo luogo per i contenuti, fortemente anti-italiani. Un fenomeno - a mio parere- nuovo in una manifestazione di piazza e di massa, che esprime una sensibilità, una coscienza - sia pure embrionale - di tipo etno-nazionalista.
    Pintore - su Sardigna.com del 25 giugno -ha parlato di "risveglio autonomistico dalle forti connotazioni nazionaliste". Sono d'accordo. Leggo anch'io in quest'ottica non solo la Manifestazione di Cagliari ma anche l'opposizione che sta montando, in modo ubiquitario, in tutta la Sardegna, contro le scorie italiane. Che coinvolge i Sardi in quanto tali: in quanto territorio, in quanto popolo distinto e specifico, in quanto comunità etno-nazionale contrapposta all'Italia e allo Stato che vorrebbe scaricare i suoi rifiuti mortiferi nella nostra Isola. Che coinvolge i Sardi al di là degli schieramenti e delle appartenenze politiche, delle diverse sensibilità culturali e religiose, delle classi sociali, degli interessi economici.
    Questo nuovo e rinnovato sentimento - e risentimento - nazionale dei Sardi attraversa infatti Partiti e Sindacati, coinvolge le più disparate forze e organizzazioni economiche, sociali, culturali, religiose; ma segnatamente attraversa e coinvolge la gente comune, chi in genere non si interessa di "politica" e che non partecipa abitualmente alle manifestazioni.
    Questa volta il popolo - per parafrasare Manzoni - " intende l'orecchio e solleva la testa, percosso da novo crescente romor" di pericolo grave e imminente, che attenta alla sua vita e al suo futuro.

  8. #98
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    Predefinito PROVINCE SARDE, UNA SERRATA CONTRO LE SCORIE

    Documento unitario

    Difficile ignorare 377 "no" e far finta di nulla di fronte ad altrettanti paesi chiusi, sbarrati per protesta. Se poi quei "no" sono nientemeno che documenti ufficiali, allora il gioco è fatto: non ci sono poteri assoluti o generali dell'esercito che tengano. Ne sono così convinti, i quattro Consigli provinciali della Sardegna, da lanciare un messaggio chiaro, ufficializzato in un documento alla fine di una mattinata che li ha visti riuniti in seduta comune a Cagliari: i Sindaci che ancora non l'hanno fatto, impediscano con un'ordinanza accesso e transito a qualunque mezzo trasporti scorie nucleari, e ne vietino i depositi, superficiali o sotterranei che siano. Una vera e propria serrata, dunque, per ribadire ulteriormente che sconti non ce ne saranno per nessuno. E perchè uniti si vince.
    Qualche segnale positivo da Roma, secondo il Presidente della provincia di Cagliari e dell'Ups (unione province sarde), Sandro Balletto, c'è già, ma non può bastare, e soprattutto non deve ingannare: <<Dobbiamo mantenere alta la guardia, non dobbiamo smettere di far sentire la nostra voce che non può rimanere inascoltata>>. Il collega di Nuoro, Francesco Licheri, ha invitato a difendere l'autonomia e recuperare la consapevolezza di essere nelle condizioni, avendo già dato tanto, di poter dire di no: << Dobbiamo portare fino in fondo la nostra battaglia per assicurare non solo alla Sardegna, ma a tutto il Mediterraneo un futuro di progresso e sviluppo che non deve essere cancellato dal colpo di mano di un generale militare>>. Non c'erano i presidenti delle Province di Sassari, Francesco Masala, e Oristano, Mario Diana, assenti rispettivamente per motivi di salute e impegni istituzionali. Sono intervenuti i presidenti dei Consigli provinciali di Cagliari ( Mauro Contini, moderatore del dibattito), Oristano (Ignazio Carrus), Nuoro (Salvatore Podda) e il vicepresidente di Sassari, Pier Paolo Manca. Per l'Apel, associazione degli enti locali, ha parlato il deputato dei Riformatori sardi Michele Cossa, anche lui sintonizzato sulla stessa lunghezza d'onda: lo Stato è già in debito con la Sardegna e non può assolutamente permettersi di chiederle ulteriori sacrifici. All'unanimità è stato approvato il documento finale, sintesi dei quattro già votati dai singoli Consigli: ribadendo <<la ferma e decisa contrarietà>> verso qualunque ipotesi di utilizzare la Sardegna come pattumiera nucleare.

    Sara Panarelli Unione Sarda 28/06/2003

  9. #99
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    Predefinito

    6/7/2003
    Massimiliano Pintus, Modena
    Al Sig. Randaccio. Credo che il suo sia un modo piuttosto bizzarro di discutere la questione. Lei sciorina una serie di dati per dimostrare che comunque abbiamo già un contatto costante e quotidiano con elementi radioattivi. E con questo? Mi spieghi cosa significa questo. Cosa c'entra? E cosa c'entrano le sigarette, che tra l'altro sono una scelta individuale? Ed ancora: lei pensa che l'ordinanza dei sindaci di Olbia e di Cagliari che parla espressamente di "divieto di transito e sosta di mezzi di trasporto contenenti rifiuti e scorie radioattive" sia così cieca da non distinguere le attrezzature mediche dai rifiuti di cui si tratta? Io, caro Sig. Randaccio, non capisco di cosa parla e, sinceramente, credo che il suo modo di ragionare sia solo un esercizio mentale fine a se stesso. Ed allo stesso modo chiedo a Matteo di Solarussa: cosa c'entra la questione della "retorica del dichiararsi sardi" con lo stoccaggio di 50.000 metri quadri di scorie radioattive? Qui di retorico ci sono solo le vostre ragioni, dettate da un anticonformismo malato. Scendete dal pero.

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    6/7/2003
    dorian, Ovodda - Nuoro - Sardegna - Italia
    Home Page: http://www.enzo4.com/ricchezza
    Matteo, siamo d'accordo e lo sai benissimo, con tutto quello che hai scritto. E' sempre il solito problema di essere estremisti radicali o riformisti anche in questa cosa. Sappiamo tutti e 2 per esperienze comuni quanto sia nauseante la "retorica della nazione" in occasione di mostrare la bandierina dei 4 mori (che sia in favore di un olocausto o di costruzione di ospedali spesso è lo stesso, basta che ci sia, lo abbiamo notato con principio di conati di vomito subito dopo). Ma in fondo anche questo caso delle scorie ha la sua importanza. Per quanto forse viziato da questioni elettorali (Berlusconi che affida a Jan la possibilità di poter passare oltre le leggi locali e Nizzi il berlusconiano che fa una legge locale, col rischio di far apparire Berlusconi "salvatore della patria"), voglio dire, perché stare zitti e buttare via le poche possibilità che abbiamo (non per forza devono essere basate sulla retorica)?

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    6/7/2003
    Gianni, Cagliari
    Caro sig. Randaccio, i danni dovuti al fumo, sono molto più conosciuti, dei danni dovuti alle radiazioni nucleari. Per i danni da fumo, non ci sono segreti militari. Devo ripeterLe, che ciò che fa la differenza è la quantità. Noi abbiamo, naturalmente, un po di Potassio, vero, ma, provi, a inietarsi una fiala di Potassio con un'alta concentrazione, e vedrà l'effetto che fa. Si muore. Quante volte, la scienza, si è dovuta rimangiare, certezze considerate indiscutibili. Lei ammetterà, che sui danni da esposizione a radiazioni nucleari, non ci siano certezze assolute. Ha percaso dei dati su località, dove siano state stoccate scorie nucleari, in quantità pari, a quelle che vorrebbero stoccare da noi???Se non ci fossero pericoli di nessun tipo, perchè dotare il generale Jan di poteri speciali???Due sono le possibilità: o, le cose che sa Lei, non le sanno quelli della SOGIN, o le cose che sanno quelli della SOGIN non le sa Lei. Visto che Ella non si è qualificata, propenderei per la seconda ipotesi. Un saluto a tutti.

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    6/7/2003
    matteo, solarussa
    Siamo sottoposti ad inquinanti ben più pericolosi tutti i giorni, nulla da dire: è risaputo, ma nessuno protesta. Stranamene si fa appello a fesserie come sardità e popolo sardo e procuradedemoderarebaronessatirannia solo in occasioni in cui appunto c'è un danno di immagine. perchè ai sardi interessa solo l'apparenza. a noi sardi, s'intende. vi prego, basta con questa retorica: avete mai fatto caso a come funziona il sistema di gestione dei rifiuti in sardegna? nel vostro piccolo paese si fa raccolta differenziata? sapete dove vanno a finire i nostri scarti? come mai non si alzano i cori di protesta e i richiami alla sardità quando si passa davanti alle varie decine di discariche abusive nei pressi dei littorali? lavatrici, carcasse di auto, televisori... e il popoli sardo dov'è quando scoprono vicino ad arborea discariche illegali di amianto? ma via, siamo solo ipocriti e l'ipocrisia ce l'abbiamo nel sangue. ogni tanto il giornale ci da in pasto un argomento precotto e noi borbottiamo e ci discutiamo sopra, e sia che si tratti di CagliariCalcio o di nucleare o di 131, siamo sempre un grande popolo, una grande isola-nazione, e via sparando. e per intanto non cambia nulla, siamo pieni di missili nucleari ma viviamo felici lo stesso, l'importante è che ogni tanto ci sia qualcosa di cui parlare. un'ultima cosa: il solito clamore per nulla, credete forse che non si sappia come andrà a finire? vi sarà la solita discesa in campo del nostro Presedente del Consiglio a rassicurarci che la sardegna non sarà contaminata, e allora tutti a lodare il vero responsabile di questo provvedimento. come pecorelle che amano farsi bastonare dal loro amato pastore.

    --------------------------------------------------------------------------------
    6/7/2003
    Antonio Brundu, Orani
    Buongiorno a tutti. Io sono uno studente di scienze ambientali, ho conosciuto di persona il signor Randaccio e ho tanta stima per lui. E’ una persona molto competente in materia, però non condivido la sua opinione. Ora mi rivolgo a Lei, signor Randaccio. Ripeto, io La stimo tantissimo, ma non mi sento di schierarmi dalla Sua parte. Rispetto (ma non accetto) la Sua opinione, siamo in democrazia e quindi ognuno deve essere libero di pensarla come vuole, perché siamo nati liberi. Lei ha dato un parere da esperto che merita di essere preso in considerazione e che non deve essere causa di ingiurie nei Suoi confronti. Per cui esorto tutti quelli che la pensano come me a non accanirsi con chi la pensa in un altro modo, perché la vita è fatta anche di altre idee ed opinioni che vanno rispettate. Dobbiamo rispettare tutti e manifestare pacificamente il nostro modo di pensare, anche perché ne abbiamo tutto il diritto, nonostante qualcuno più potente di noi tenta di “zittirci”. Lei mi ha insegnato tanto, e per questo Le sono riconoscente; ma perché noi sardi ci dobbiamo sempre avere il peggio? Non sarebbe più giusto che ognuno si tenesse la propria spazzatura? Che vantaggi ha avuto sino ad ora la Sardegna dal nucleare? Lei ha parlato di radioattività naturale. E’ vero, esiste la radioattività naturale: prenda come esempio la Provincia Potassica del Lazio e della Campania. Ci sono dei tufi che contengono elementi radioattivi, e fra le persone che hanno costruito le proprie abitazioni con quei materiali, che ripeto, si trovano in natura tranquillamente, c’è un’alta incidenza di tumori. La radioattività naturale di per se potrebbe essere sopportabile, ma l’utilizzo eccessivo di elementi radioattivi ha portato a una loro sempre crescente diffusione nell’ambiente, e di solito gli effetti tendono ad aumentare con la quantità. Se a livello atomico o molecolare un isotopo radioattivo non comporta alcuna conseguenza, non pensa che a un livello di organizzazione superiore, come ad. es. quello cellulare o quello istologico, per il principio delle proprietà emergenti, possa provocare dei danni? I livelli di organizzazione biologica sono animati da un’essenza particolare che è la vita. In biologia non ci sono delle leggi valide in assoluto. Se ad esempio un isotopo radioattivo dello iodio si accumula nella ghiandola tiroidea può provocare il cancro. Nell’uomo lo stronzio 90 segue lo stesso percorso del calcio e si accumula nelle ossa. Le particelle beta non hanno tanta influenza data la loro piccola massa, le particelle alfa non penetrano invece nel nostro organismo ma potrebbero essere pericolose in caso di inalazione perché hanno una certa massa che potrebbe danneggiare le cellule per collisione. I raggi gamma però sono altamente penetranti e pericolosi, essendo assimilabili ai raggi x. Nella Russia Bianca nascono ancora oggi dei bambini malformati o con vari problemi di salute, e in Giappone si risente ancora degli effetti della Bomba Atomica. Io una Bomba Atomica in Sardegna non la voglio: che risorsa potrebbe costituire un domani per i nostri figli? Sempre che possano nascere sani…sempre che si abbia il tempo di farli…è normale avere paura.

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    6/7/2003
    Zeccheddu
    Per me ha ragione SuperGavinu perche' la nostra risposta a questo problema sono le Scorreggie Prrr Prr Prrrr !!!!! Oi Oi !!! Poca ridade !!! Custos politicoso sunu unu peiu de s'ateru!!! Prr. Prrr PPrrr...!!!

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    6/6/2003
    F.Gometz, dorgali
    Gentile professor Randaccio, sono una studentessa di scienze ambientali di Nuoro, quindi so perfettamente che le sue non sono nozioni enciclopediche ne tantomeno che lei sia ignorante in questione. Allo stesso tempo però vorrei porle qualche quesito a cui spero possa rispondere nel forum, non solo, già che conosce Nuoro e molto bene la nostra sede universitaria, perchè non aiuta gli studenti ad organizzare un convegno a cui partecipino dei professionisti in materia? I punti della questione sono tanti e spero di riassumerne molti, anche se ahimè non penso di avere abbastanza conoscenze in materia e quindi gradirei che coloro i quali partecipano al forum mi aiutassero e anche lei mi aiutasse ad analizzare il problema in tutte le sue facce. E' verissimo che le nostre rocce sono radioattive, com'è vero che sostanze radioattive di vario genere entrano quotidianamente a contatto con noi. Ma il punto non è questo. Alla radioattività naturale vogliono aggiungere fonti di radioattività esterne. Con le migliori tecnologie oggi giorno presenti è possibile stoccare materiali in un sistema essendo certi al 100% che non si abbiano perdite? Cosa succede ai materiali necessari per il contenimento col passare del tempo? Cosa succede se per caso le strutture che contengono le scorie vengono raggiunte dall'acqua? E se quest'acqua è basica? Chi garantisce che i materiali siano deposti in gallerie, o in strutture simili, con tutti gli accorgimenti necessari e invece non siano buttati alla rinfusa come spesso succede? E in questo caso la contaminazione oltre che legata al flusso delle acque potrebbe essere anche aerea? Quando saranno stipati i materiali nei nostri porti chi garantirà che non si abbia contaminazione per errori umani? Professor Randaccio, sa quante di queste domande attendono risposta? Professionisti come lei, avrebbero il dovere morale di informarci su queste cose, non di "provocare" sviando il problema sulla radioattività naturale. Altri professionisti poi dovrebbero darci altre informazioni, quali: una Regione a statuto speciale, può avere garanzia sul fatto che i rifiuti siano spostati con la trasparenza di azioni che questi meritano? Non solo, a me sembra che intorno alla questione da parte del Governo non si abbia nessuna trasparenza. Gradirei sinceramente una risposta alle mie domande, magari ricordando che le statistiche sono semre delle statistiche. Vorrei aggiungere un'altra cosa: La mia voce NO ALLE SCORIE, va anche oltre al problema strettamente fisico. No alle scorie anche perchè la Sardegna merita ben altro, perchè è un gesto di non rispetto terribile e devastante. Francesca

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    6/6/2003
    SARDA SARDA, SARDA
    Molti sindaci si sono espressi contro le scorie,vorrei sapere come si schiera il sindaco di Portoscusa.Ricordiamoci che circa un annetto fa è stata fatta una leggina per il trasporto di materiali speciali in fretta in fretta.A pensar male qualche volta ci si azzecca.Da Portovesme porto, a bocca di miniera, tutto a portata di mano,sia miniere carbonifere che metallifere.Cittadini VEGLIA......................

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    6/6/2003
    Antonio, Sardegna
    Soledad ha ragione: signor Randaccio si trasferisca per sempre a Chernoby e con lei si trasferisca anche il presidente Pili!!!!

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    6/8/2003
    Giovanni, Cagliari
    Monteponi -200. Spiacente ma.... basta questa semplice sigla per fare giustizia della sicumera che qualche presunto solone tenta di ammanire pure su questo questo forum. Una semplice sigla che identificava la più grande, "tecnologica" e "intrinsecamente sicura" installazione in caverna mai realizzata in Sardegna, in Italia (e assolutamente rimarchevole anche a a livello europeo)... la "SALA POMPE" realizzata circa 400 metri al di sotto del colle di Bellavista-Iglesias. Una installazione realizzata in una caverna ricavata con tecnologie di scavo fino ad oggi non più attinte, nell'area individuata come la più compatta e resistente dei calcari ceroidi sulcitani dagli studi effettuati dall'intero "ghota" geo-ingegneristico del panorama accademico-industriale isolano. Una sala-pompe le cui pareti furono rese "stagne ed a prova di bomba" da svariati metri di rivestimento del migliore cemento armato e dalla sapiente tecnologia edilizia di alcune delle migliori "firme" delle costruzioni in campo europeo.... tra cui DASSAULT SYS. (per puro caso uno dei principali realizzatori, in terra di Francia, di installazioni elettronucleari "chiavi in mano"...) Una sala collegata alla superficie da un pozzo, anch'esso reso "a prova di bomba" e servito da un ascenzore in grado di superare i 9 m/sec...... Una sala ed un pozzo "stagni ed a prova di bomba" che per "circostanze tecnicamente ed umanamente imprevedibili" quantunque sigillati con tutte le cautele suggerite dal permanere in esse di attrezzature industriali per un valore superiore a qualche decina di milioni (di euro), sono LETTERALMENTE IMPLOSI allorchè le procedure per l'allagamento del sottosuolo ex-minerario iglesiente hanno portato le acque ad approssimarsi alla quota di -20 m s.l.m. (non certo all'attuale livello dal quale vengono attinte per dare di che bere a qualche centinaia di migliaia di conterranei).... Ciò premesso si può sempre continuare dicendo che "nell'arco di un decennio l'evoluzione delle tecnologie geo-edili ha fatto passi decisivi" (e simil-balle) ma... SI TENGA BEN PRESENTE IL CASO ESEMPLIFICATO... QUALORA QUALCUNO SI PRESENTASSE ANCORA CON QUALCHE MISEREVOLE PEANA AI PRESUNTI E DEL TUTTO IPOTETICI "STOCCAGGI A SICUREZZA TOTALE", "SARCOFAGI A PROVA D'IMPOSSIBILE" E BALLE VARIE ASSORTITE....

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    6/8/2003
    giovanna, UTA (CA)
    Signor Paolo Randaccio, ora che sappiamo di cosa si occupa siamo in molti ad essere più tranquilli, soprattutto perchè conosce l'argomento da un punto di vista "diciamo chimico"; concordo con lei sul fatto che spesso si ha paura di quello che non si conosce e che invece usiamo spesso tranquillamente cose pericolose ma note. Ma qui, da un punto di vista generale e non chimico, si ha proprio paura di cose note, che vanno dal pressappochismo degli adetti ai lavori in una valanga di campi a quello che è il modus operandi della classe politica che vorrebbe avere la presunzione di rappresentarci e con ciò intendo destra, sinistra centro sotto e sopra ognuno a turno, quando è il suo turno; non ci ho mai visto molta differenza, solo che qualcuno è risultato più spudorato di altri!!!! Supponendo che la Sardegna sia davvero efficiente e preparata a "sorvegliare" eventuali contaminazioni radioattive fuori dai canoni ritenuti normali, se ciò si verificasse è anche preparata a fronteggiarli???Che facciamo, ci passiamo il secchio e trasportiamo il materiale altrove?? Inoltre non credo proprio che si possa fare affidamento sulla competenza e sulla preparazione per qualsiasi cosa in una regione in cui tutto fa acqua da tutte le parti; e se lo stoccaggio risentisse degli stessi buchi strutturali di cui risente la rete idrica in Sardegna? E se gli adetti ai lavori fossero scelti con il solito sistema, noto a tutti, con il quale vengono scelte moltissime persone ad occuppare cariche in cui invece dimostrano un menefreghismo non indifferente??Ecc...quindi il problema è che non si vogliono le scorie radioattive altrui, e di per sè è sufficiente, ma è un problema anche il noto sistema di gestione di quello che è "per il bene pubblico", che è a sua volta per niente incoraggiante, spesso inquinato, tossico e inquinante. Allora su basi di fiducia di questo genere, e non credo essere la sola a pensarlo,come può una popolazione accettare senza protestare ciò che i politici ci vogliono sempre rifilare? Lo dimostra anche e direttamente il fatto che tutto ciò è saltato fuori a "decisioni prese o quasi"; nessuno a chiesto il parere dei Sardi (la popolazione) e, cosa ben più grave, a nessuno degli adetti al potere gliene può fregare di meno, tant'è che ci dicono, in pratica, NOI VE LI VOGLIAMO DARE, VOI NON LI VOLETE E NOI CE LI METTEREMO LO STESSO, SOLO CHE CI SARA' IL SEGRETO MILITARE. E SAREBBE QUESTO IL SISTEMA CHE CI DOVREBBE TRANQUILLIZZARE SULLA NON PERICOLOSITA' DELL'EVENTUALE STOCCAGGIO? Inoltre, se la cosa non è così pericolosa, se davvero è tanto clamore per nulla, come mai non ho sentito un solo cenno sulla questione, ad esempio sui notiziari nazionali?Sembra quasi che si tratti di una manovra così ordinaria da poter essere trascurata. In quanto ad alcune persone che hanno partecipato al forum parlando di SARDIGNA NAZIONE,PRECISO CHE SONO UNA SARDA AL 1000*1000, MA QUANDO SENTO GENTE CHE E'SALITA AL POTERE, CON I VOTI DEI SARDI DI TUTTA LA SARDEGNA, CHE VORREBBERO LA SUDDIVISIONE DELLA REGIONE IN SARDEGNA DEL NORD E SARDEGNA MERIDIONALE ALLORA MI VIENE SPONTANEO DIRE "MA CALI SARDIGNA NAZIONI CHI NON SEUS BONUS MANCU AD ESSI UN BIDDA, SBREGUNGIUSU..."Capito perchè ai politici non gliene può fregare di meno di nulla di quello che diciamo???

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    6/7/2003
    Massimo, Cagliari
    Questa volta ci incazziamo di brutto, pronti a tutto pur di evitare questo schiffo!!!!

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    6/7/2003
    CESIO RADIOATTIVO, SARDEGNA-CAGLIARI
    PILI e compagni dovrebbero a questo punto indicare loro al governo italiano un sito alternativo in continente per lo stoccaggio delle scorie: Monte Citorio e il parco di Arcore! Indipendenza da chi ci umilia in questo modo! viva i 4 mori!! Abbasso i Nuvoli!

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    6/7/2003
    paolo ruffi, Cagliari
    Mi ero ripromesso di non intervenire per le stesse considerazioni e ragioni che sicuramente meglio di me ha espresso il Presidente Cossiga nella sua divertente e sempre piacevole (da leggere)intervista fatta oggi da Lucio Salis.Tuttavia ci sono alcuni spunti interessanti negli interventi del Professor Randaccio che sono degni di nota e che meritano una piu profonda riflessione.Premetto che pur rispettando l'opinione dello scienziato, mi dissocio sulla sua riduzione a mero problema scientifico, del piu' che certo arrivo delle scorie in Sardegna.La reale natura del problema e' politico, politica e' la decisione di mandarle qui, politica e' stata la volonta' di far filtrare la notizia della decisione del Generale Jean prima del 15/6, politica sara' infine la soluzione del problema.Come giustamente sottolineato dal Professor Randaccio nessuno potra' fermare i trasporti nucleari in Sardegna, specie se essi saranno di carattere militare,ma una decisione politica di non farli arrivare si'.Le mie considerazioni sono le seguenti, intanto non trovo giusto che una regione che paga la sua energia a prezzo maggiorato e che non ha goduto dei bassi costi energetici che quelle scorie hanno prodotto si debba "sciroppare" lo stoccaggio di quei prodotti.Il nostro unico futuro e' nel turismo(Ottana docet), non fa bene alla nostra immagine(come anche sottolineato dal Ministro Gasparri), quella di una regione "Turistica", l'idea(nel collettivo immaginario) di Isola dei dannati con tanto di scorie radioattive.Se, come da me testimoniato di persona, il paese piu' sicuro del mondo, ha permesso a un pugno di terroristi, di abbattere il simbolo del loro dominio socio economico, quanto al sicuro saremmo noi e la nostra industria Turistica?Esiste(anche se remota) anche la possibilita' di un'incidente, e allora? C'e' nessuno che puo' garantirci in assoluto che nessun incidente si potra' verificare?Non sono tra quelli che vedono il nucleare come quel mostro che sembra ma stavolta dico no.Ero contrario alla sciocca e inutile scelta anti nucleare del governo del mio partito (il PSI) perche' comunque un' incidente in Francia o Jugoslavia avrebbe lo stesso disastroso effetto di una centrale ad Ascoli.Ma questo e' un aspetto diverso.La Sardegna non puo' permettersi di rischiare(anche se le possibilita' sono minime)il futuro economico del suo vero sviluppo per la scelta (forse anche giusta) del nostro suolo quale sito per lo stoccaggio delle scorie.E' in gioco il futuro dei nostri figli e nipoti, come dicono in America "do not take the chance".Lavoriamo insieme ad impedirlo.

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    6/7/2003
    marcello, Cagliari
    Randaccio bella lezioncina di fisica, pero' adesso chiedi di stoccarle le scorie nelgiardino di casa tua se lo hai??

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    6/7/2003
    Soledad, Sardegna
    Caro signor Randaccio, io non vorrei sembrarle scortese, ma lei continua a paragonare la cucina di casa nostra ad un deposito di scorie nucleari?! Non voglio mettere in dubbio la sua preparazione, che sicuramente è mille volte superiore alla mia! Ma visto che è in vena di fare provocazioni...quando dice che lei sarà "il più intrasigente controllore in materia di inquinamento del territorio"...è sicuro che se arrivano le scorie in Sardegna lei non riceverà un incarico che le farà portare a casa un bel pò di "euro-scorie" al mese?! Non voglio sembrare quella che vede il marcio dapertutto, ma sa...abbiamo visto gente che si vende la mamma pur intascare qualche soldino in più!!

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    6/7/2003
    SANDRO MANAI, PERDAXIUS
    A PROPOSITO DI SCORIE - MAL COMUNE MEZZO GAUDIO - INGIUSTIFICATO – Con tutto il rispetto per Professor Paolo Randaccio, anche se di modesta portata, rispetto al contenuto del suo “pezzo”, vorrei fare qualche considerazione sull’ultimo intervento del Professore. Caro Professore, credo, che nessuno abbia dubbi sulle sue conoscenze tecniche nel campo e per primo chi scrive; ma, scrivere interventi che, mirano a dimostrare che tanti altri elementi molto nocivi esistono intorno alla gente e nella vita quotidiana, in quasi tutti gli ambienti frequentati da esseri viventi, sì, può servire ad informare; ma, sinceramente mi porta a pensare che “mal comune è mezzo gaudio” non giustifica in assoluto, a mio modesto avviso, quanto ipotizzato dal Governo sullo stoccaggio delle famigerate scorie; quindi, certi ragionamenti e considerazioni mi paiono inopportuni in questo frangente di triste storia della Sardegna. Inoltre, in riferimento agli interventi del forum nei quali si afferma, in buona sostanza che, nessun'autorità in Sardegna avrebbe il potere di veto sullo stoccaggio delle scorie nel territorio regionale, non corrisponde del tutto al vero; in quanto in materia di salute pubblica, questioni ambientali e protezioni civili, a partire dalle massime autorità politiche regionali, Prefetture e Sindaci hanno potere e competenza d’intervento e come se ne hanno! Bisogna soltanto avere il coraggio e la forza, in queste occasioni, di essere Sindaci, Prefetti o Presidenti della Regione. La Sardegna è un patrimonio di valore inestimabile, non solo per i sardi e per l’Italia, ma per il mondo intero; giacché, per diversi mesi nell’arco dell’anno, è visitata da una moltitudine di persone provenienti da tutto il mondo. Per questo motivo a sostegno della difesa totale dell'Isola dovrebbero intervenire tutte forze, nazionali ed estere che credono fermamente nella vita e nel valore dell’ambiente sano. Interessante, inoltre, ritengo sia, la considerazione di Luisa Grispu di Dorgali, quando rileva la mancanza di costanza in coloro che ci provano a lottare, ma precocemente si stancano e mollano. Con tutta probabilità uno dei motivi per cui la Sardegna da certi viene considerata terra di conquista e ripostiglio e proprio l’incostanza e l'insufficiente determinazione a lottare fino in fondo, soprattutto per cause di vitale importanza. Tuttavia, il coraggio i sardi lo hanno dentro per natura, basta liberarlo dal sonno in cui é tenuto, per investirlo nel modo e nella misura giusta. Si spera che in questa battaglia non si fermino mai le forze sindacali, politiche e sociali e che il forum controre scorie possa contare a breve migliaia di amici. Sandro Manai - Perdaxius

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    6/7/2003
    Chiara Porcu, Nuoro
    Ciao a tutti, anch'io sono una studentessa di scienze ambientali, mi unisco all'appello di Francesca: noi stiamo cercando di fare il possibile per smuovere le acque, ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi. Stiamo organizzando un incontro presso la sede dell'Università e gradiremmo molto la partecipazione di tutti: studenti, professori e cittadini e tutti quanti vogliano far sentire la propria voce al di là dell'etere. per contattarci, mandate una mail a Francesca, Antonio opp a me. (chiaraporcu@libero.it , saluto il prof Randaccio, che mi ha notevolmente stupito e addolorato un pò, con la sua provocazione, e spero che anche lui voglia partecipare a tale incontro. a presto!

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    6/7/2003
    F.Gometz, Dorgali
    Home Page: http://vrencys.margheritina@libero.it
    Quindi forse ci siamo, conferenza alla facoltà di scienze ambientali sassari sede gemmata Nuoro? Chiunque sia interessato alla partecipazione è pregato di lasciare il proprio indirizzo e-mail alla mia casella di posta elettronica, o a quella di Grispu, Brundu, Porcu C. Sono ben accetti anche gli interventi di tutti gli studenti universitari pertinenti in materia e non. Nonchè documentazioni riguardanti il problema che stiamo trattando. La riunione che stiamo cercando di organizzare non è diretta solo a studenti, ma a chiunque abbia anche solo minimi interessi sul destino delle scorie, che finiscano in Sardegna o in qualsiasi altra zona d'Italia. Come dice il caro Brundu, anche una sola vita merita di essere salvata. Ringrazio il professor Randaccio per la sua disponibilità. Riusciremo ad ottenere l'assemblea generale? Aiutateci, noi ci stiamo provando. Francesca

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    6/8/2003
    Federico, Cagliari
    Un idea: perchè L'UNIONE SARDA non apre una sottoscrizione, un conto corrente sul quale ognuno tramite carta di credito, cellulare ecc. possa versare anche un solo euro? Con il ricavato compriamo spazi sugli altri giornali e informiamo, protestiamo e chiediamo sostegno a tutti. CIAO

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    6/8/2003
    ettore businco, cagliari
    L'intervento di questo Randaccio è speculare a quelli, tanti, dei supertecnici della Provincia di Cagliari che difesero a spada tratta il ripascimento (criminale) del Poetto. Come non dare un giudizio anche sulla moralità di chi sostiene certe coglionerie?

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    6/8/2003
    Luca frau, Cagliari
    Vorrei dire al Signor Randaccio che prima di tutto gli interventi in un forum devono essere brevi e non in forma di trattato. E questo per rispetto del forum stesso e di chi vi partecipa. Nonchè per evitare di fornire la sgradevole sensazione che dall'alto della propria sapienza si voglia spiegare tutto a tutti. Nel merito. Ammesso e non concesso che tutta la porcheria nucleare sia sotto controllo e che non bisogna gridare allo scandalo se in quest'Isola già bistrattata da decenni di colonialismo e di malgoverno ci buttano sopra anche un po' di immondezza pericolosa, non pare al Signor Randaccio che il solo fatto che vengano portate queste schifezze possa nuocere alla Sardegna ed alla sua immagine nel mondo? Non basterebbe già questa semplice considerazione per battersi fino alla morte per impedire una ennesima beffa? Per quanto riguarda la impossibilità degli enti locali di battersi contro ciò che è militare mi viene anche da ridere. E al Signor Randaccio a questo proposito mi viene da dire "O Paolo, ma ti pozzu toccai?".

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    6/8/2003
    sal deiana, vancouver
    Gli ordini del giorno per bloccare in transito lo scarico delle scorie, sono ordinanze senza mordente, perche i sindaci non hanno modo di idenficare i contenitori contestati. Avendo lavorato per tanti anni ai container terminali ed ultimamente come controllore dei contenitori in transito in questo porto dove arrivano e partono 10 mila contenitori al giorno, so che identificare il contenuto di ogni contanitore e' impossibile senza che li si apri tutti.Si puo avere 10 contenitore di scarpe a vedere dalla lista sul computer ma uno puo contenere altra mercanzia e' molto facile presentare una lista fasulla e passare la dogana. Inoltre una volta che il camion che porta il contenitore di scarpe esce dal porto, un' altro autista( militare?) lo portera' ad una destinazione differente da quella identificata al porto. Dove saranno i sindaci sel il cambio e' effettuato di notte o durante una festa nazionale . SARA' TUTTO CHIUSO ED IL GIOCO E' FATTO! Ancora ripeto che l'unico deterrente effettivo e' il referendum sulla indipendenza. Non aspettetevi niente dalla regione e da Pili in particalare il suo silenzio e' assordante. La mozione di sfiducia a Pili e il collasso del governo regionale e' ora il meglio che si puo' sperare, in mancanza di questo i sindaci farebbero meglio a raccogliere le firme per ilreferendum sull'indipendenza, Essere italiani non e' scritto nel nostro DNA. Ricordate se gettate una rana nell' acqua calda, la rana saltera' fuori dalla pentola, se invece gettate la rana nell'acqua fredda e poi scaldate l' acqua, quando la rana si accorge del calore, e' troppo tardi e lei e' cotta. Cosi' e' con questa scoria se si annuncia la partenza della scorie per la Sardegna ci sara' una rivolta immediata. E' per questo che questi baroni non parlano anche se la decisione e' stata gia' presa, o parlano di una operazione di trentanni ed e' qui' che noi siamo cotti! Questo livello di protesta passera e l' operazione dumping continuera' nel futuro quando nessuno ne' parlera' piu'. Le acque delle alluvioni come quelle recenti non vanno in cielo, ma nel sottosuolo dove riempira' le miniere con le scorie. Quando LE MINIERE SARANNO RADIOATTIVE E' IMPOSSIBILE DECONTAMINARLE .Hanno gia passato la vasellina svegliamoci, non mettiamoci la pelle del culo negli occhi per non vedere, chiediamo le dimissioni immediate di Pili e AI SINDACI LA RACCOLTA DELLE FIRME PER UN REFERENDUM . DOBBIAMO AVERE GARANZIE SCRITTE CHE SOLO LA REGIONE E' IN CARICO DELLA DIFFESA DELL' AMBIENTE. SAL

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    6/8/2003
    Gianni, Cagliari
    Gli argomenti, del professor Randaccio non paiono attaccabili, ma questo non sposta i termini del problema. Le scorie non sono pericolose, ma nessuno le vuole. Perchè allora, non trattarle come rifiuti normali?? ognuno si tiene le scorie che ha prodotto, cosa c'entrano i militari, se le centrali che hanno prodotto queste scorie, sono per la produzione di energia per uso civile. Mi pare che attorno a queste scorie, ci sia un dispiegamento di forze, eccessivo. Parlano di basi militari, per garantire la protezione del deposito di scorie...perchè??? qualcuno le può rubare??Perchè i rifiuti "normali" non vengono stoccati nelle basi militari, e quelli radioattivi si??? Io personalmente, come ho già detto tante volte in altri forum, non penso che la Sardegna debba investire tutto sul turismo, che considero un'attività imprenditoriale con molto hardware (la natura), ma poco software (l'intelligenza). La prima ragione per la quale la Sardegna non deve acettare rifiuti di qualsiasi tipo e natura, è che non siamo una patumiera altrui, ognuno si deve tenere i propri rifiuti, a prescindere dal fatto che siano pericolosi o no, maleodoranti o no. Possiamo accettare, qualche turista, purchè educato, e rispettoso, come lo siamo noi, quando andiamo fuori dalla Sardegna. Un saluto a tutti.

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    6/8/2003
    Giovanni, Cagliari
    Monteponi -200. Spiacente ma.... basta questa semplice sigla per fare giustizia della sicumera che qualche presunto solone tenta di ammanire pure su questo questo forum. Una semplice sigla che identificava la più grande, "tecnologica" e "intrinsecamente sicura" installazione in caverna mai realizzata in Sardegna, in Italia (e assolutamente rimarchevole anche a a livello europeo)... la "SALA POMPE" realizzata circa 400 metri al di sotto del colle di Bellavista-Iglesias. Una installazione realizzata in una caverna ricavata con tecnologie di scavo fino ad oggi non più attinte, nell'area individuata come la più compatta e resistente dei calcari ceroidi sulcitani dagli studi effettuati dall'intero "ghota" geo-ingegneristico del panorama accademico-industriale isolano. Una sala-pompe le cui pareti furono rese "stagne ed a prova di bomba" da svariati metri di rivestimento del migliore cemento armato e dalla sapiente tecnologia edilizia di alcune delle migliori "firme" delle costruzioni in campo europeo.... tra cui DASSAULT SYS. (per puro caso uno dei principali realizzatori, in terra di Francia, di installazioni elettronucleari "chiavi in mano"...) Una sala collegata alla superficie da un pozzo, anch'esso reso "a prova di bomba" e servito da un ascenzore in grado di superare i 9 m/sec...... Una sala ed un pozzo "stagni ed a prova di bomba" che per "circostanze tecnicamente ed umanamente imprevedibili" quantunque sigillati con tutte le cautele suggerite dal permanere in esse di attrezzature industriali per un valore superiore a qualche decina di milioni (di euro), sono LETTERALMENTE IMPLOSI allorchè le procedure per l'allagamento del sottosuolo ex-minerario iglesiente hanno portato le acque ad approssimarsi alla quota di -20 m s.l.m. (non certo all'attuale livello dal quale vengono attinte per dare di che bere a qualche centinaia di migliaia di conterranei).... Ciò premesso si può sempre continuare dicendo che "nell'arco di un decennio l'evoluzione delle tecnologie geo-edili ha fatto passi decisivi" (e simil-balle) ma... SI TENGA BEN PRESENTE IL CASO ESEMPLIFICATO... QUALORA QUALCUNO SI PRESENTASSE ANCORA CON QUALCHE MISEREVOLE PEANA AI PRESUNTI E DEL TUTTO IPOTETICI "STOCCAGGI A SICUREZZA TOTALE", "SARCOFAGI A PROVA D'IMPOSSIBILE" E BALLE VARIE ASSORTITE....

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    6/8/2003
    xxxx, Sardegna
    Stefano!! Se vuoi mandare e-mail, mandale pure agli indirizzi della Regione Sardegna, o anche a quelle dei parlametari sardi, o al governo. Gli indirizzi sono sui siti. Con molta probabiltà non le leggono, ma se ogni giorno noi Sardi ne mandiamo a decine..bè almeno un pò ci facciamo sentire! Magari una, due, tre passano inosservate, ma se tutti iniziamo a mandare le nostre e-mail di protesta... FACCIAMOCI SENTIRE!

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    6/8/2003
    edoardo, London
    Carissimo Governo Italiano, il messaggio e' chiarissimo. Mi pare evidente che noi Sardi amiamo la nostra terra come nessun altro. Toccare la salute della nostra terra e' come toccarci nostra madre, nostra sorella, nostra moglie o figlia. Dovrete passare sopra di noi prima che questo accada. NON LO PERMETTEREMO MAI!! METTETE LE VOSTRE SCORIE NELLA VOSTRA TERRA. Non raccontateci balle, non vi crediamo e non ci convincerete mai. La Sardegna non sara' mai e poi mai la pattumiera d'Italia. Spero il messaggio sia chiaro. Saluti a tutti

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    6/8/2003
    Franziska, Cagliari
    Il mio bisnonno, strappato alla famiglia e al suo bestiame, andò a combattere sul Carso per gli italiani nella guerra del 1915-1918, e cosa ne è venuto a noi sardi? Solo morti, per una guerra che non era la nostra, che non ha cambiato la vita dei sardi di una virgola. Oggi vogliono scaricarci le scorie nucleari, che non sono le nostre, perché noi non abbiamo beneficiato dell'energia che hanno prodotto a nord. E se andava bene alle popolazioni del ricco nord avere dietro casa le centrali che davano loro lavoro ed energia, perché ora non si tengono anche le scorie che sono derivate da quelle lavorazioni? Cosa c'entra che la Sardegna sia zona non sismica con l'abbattimento del rischio di inquinamento? Le centrali allora perché a suo tempo non le hanno costriute in zona non sismica? Una volta c'erano i guerrieri nuragici a protezione della popolazione sarda, ora non c'è più neppure una vedetta che avvisi dell'imminente pericolo. E quando tra cent'anni i sardi saranno decimati dalle leucemie ( compresi i figli e i nipoti di quelli che alla Regione dovrebbero far valere le nostre ragioni), e quando la flora e la fauna della Sardegna saranno figlie di mutazioni, e la nostra progenie dovrà essere ospitata all'estero per le terapie - così come noi oggi diamo asilo ai bambini di Cernobil -, allora si che avremo dimostrato quanto veramente "grandi" siamo noi sardi, pronti a raccattare la morte da chiunque alzi un pò la voce, privi di orgoglio, dignità e spirito di sopravvivenza. Chissà che per una volta noi popolo sardo- e non i fantasmi che ci " governano" - , non si riesca a far capire a quei quattro presuntuosi che ci vogliono ghigliottinare che qui fessi non ce ne sono.

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    6/8/2003
    Fabio , Dresden
    Trovo assolutamente inaccettabile una decisione in tal senso: significa che a certi livelli la Sardegna e' considerata come Italia di serie B o peggio come una colonia (tradizionalmente i rifiuti chimici e nucleari vengano piu' o meno legalmente esportati in paesi del terzo mondo). Se i parlamentari sardi desiderano essere rieletti sanno quello che devono e possono fare... e penso che questa sia una questione che va al di la' degli schieramenti politici.

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    6/8/2003
    Matteo, Carbonia
    Ma davvero dobbiamo aspettare trent'anni prima di sentirlo tutto nel c...? Sardi svegliamoci, è un nostro diritto sapere e sapere SUBITO se saremo noi i destinatari di co' tanta bontà italiana.Bisogna mobilitarci adesso, prima che sia troppo tardi.Abbiamo bisogno di sapere, non possono giocare sulla nostra pelle, infischiandosene altamente di quello che pensiamo. La Regione deve impegnare il Governo a darci delle risposte, positive o negative che siano, ma vogliamo delle risposte. Dopo, eventualmente, sarà l'orgoglio sardo a decidere come progettare il proprio futuro.Invito tutti quelli, che probalmente non hanno a cuore i problemi dell'Isola, a lasciarla e a prendere dimora nel raggio di 20km dalla zona in cui saranno depositate queste "simpatiche" scorie.

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    6/8/2003
    Bastianeddu, Cagliari
    Signori sono seduto al computer piu' di due ore e' ho appena finito di spedire ben 16 messaggi diversi a Striscia La Notizia spero di intasargli il sistema gazzu, perche' ho una rabbia dentro di me gazzu, NON C"E" LA FACCIO PIU !!! a sopportare questo fatto !!!! Ragga !!! Io per la mia terra (Sardegna) daro' anche la mia anima perche' questa e' la mia VITA gazzu !!!!!!! No a custu gazzu de nucleare !!!!!

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    6/8/2003
    Stefano
    Vogliamo un indirizzo e-mail su cui convogliare la nostra rabbia e indignazione! Perchè l'Unione Sarda non ne suggerisce uno a cui inviare un testo standard??!? L'indirizzo chiaramente dovrebbe essere istituzionale...presidenza del consiglio, ministro di non so cosa, Generale Jean... E' una situazione terribile e disgustosa. NIENTE STORIE----NO ALLE SCORIE

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    6/8/2003
    gian paolo, milano
    Carissimi compatrioti di Sardegna, io credo che sia giunto il momento in cui il popolo Sardo debba,a partire dei fatti che sono in accadimento, prendere in considerazione la possibilita' concreta di impegnarsi per un distacco dallo stato italiano. Ora piu' che mai e' evidente la considerazione che di la' del mare si ha della nostra terra e di noi Sardi. L'ultima colonia dell'italia oltremare,brulla ed assolata ,abitata da genti ostili e ribelli. Solo una cosa potra' salvarci da questo scempio, la SECESSIONE. Solo la nascita della Libera Repubblica Democratica della Sardegna potra' salvarci. E' inutile farsi illusione le scorie arriveranno e non escludo che siano gia' arrivate. Considerando la disistima e il disprezzo che gli italiani nutrono per noi sardi, sono certo che niente sara' fatto al meglio, aspettiamoci la catastrofe. Il signor Randaccio dopo avere certificato con il suo valente team ed i suoi mirabolanti strumenti di rilevamento che si' l'isola e' contaminata,dovra' anche egli abbandonare per sempre l'isola e condurre come tutti gli altri Sardi una vita da profugo errante. Per almeno 100000 anni. Salviamoci, salviamo le nostre vite e quelle dei nostri cari, non facciamoci incantare dalle loro lusinghe, la loro parola non vale niente, vogliono solo scaricarci le loro scorie. Agiamo, e' il solo modo che abbiamo per salvarci e non dobbiamo avere paura di morire, perche' comunque quello che ci aspetterebbe sarebbe una agonia lunga e dolorosa. Distruzione dell'economia turistica,distruzione dell'economia agroalimentare,aumento della presenza militare,aumento dell'emigrazione,aumento della criminalita',fine dei nostri sogni di sviluppo. Non fidatevi dei politici italiani, sono ladri e bugiardi, il concetto di parola d'onore non fa parte del loro vocabolario esistenziale, rappresentano gli interessi di un paese in cui gli onesti sono chiamati fessi ed i Sardi con malcelato disprezzo sono chiamati Sardignoli. Ricordatevi che vogliono solo scaricarci i loro rifiuti spendendo il meno possibile e sappiate pure che una volta che le scorie saranno qui' non sara' piu' nei loro interessi custodirle con cura, tanto al limite sara' contaminata la Sardegna. Sappiate inoltre che dietro tutto questo ci sono gli interessi economici di altre regioni italiane che vedrebbero cosi' distrutto un formidabile e concorrenziale attrattore turistico. Pensate che il lazio,la campania, la sicilia o la toscana ssarebbero dispiaciuti di questa scelta? Non vogliono solo liberarsi dalle scorie, vogliono anche distruggerci e noi abbiamo l'obbligo ed il dovere morale di combattere contro questo atto criminale, lo dobbiamo fare per il nostro presente ed il nostro futuro. La lotta deve essere direttamente proporzionale ai danni ed alle sofferenze che ci infliggeranno, essere ucciso o contaminato non e' cosa che piace ad alcuno e noi per non farci uccidere o contaminare dobbiamo essere disposti a forme di lotta anche estreme. Viva la SARDEGNA libera ed indipendente.

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    6/8/2003
    Portolu, New York
    Ciao raga !! Vogliono imporci la munnezza a casa nostra !!Ha!! Ha!! Ha!!!Haa!!!! Hanno sbagliato CESTNO!!!!!!!! Vi ricordo che " si fa prima a far convincere 100 sordomuti che 1 sardo !!!!" E' poi voi "Sogin" siete sicuri che la Sardegna sia un posto sicuro a livello antiterroristico???????????............ Il controllo non e' mai abbastanza !!!! Pensate che al momento mi trovo a New York e' si presume che sia la citta' piu' controllata a livello antiterroristico !!!! Bene io oggi, non sapendo dove fosse l'entrata sono salito fino all'80' piano dell' Empire State Building mentre tutti gli altri visitatori hanno pagato l'ingresso ed hanno effetuatto il controllo ai raggiX,invece io con dei miei altri compagni siamo saliti tranquillissimi senza che nessuno ci dicesse qualcosa e ci controllasse !!!! E' incredibile !!!!!! E' voi pensate davvero che tali rifiuti in Sardegna siano sicuri !!!!! Ha !! Ha !! Ha !! Ha !! Dal punto di vista mio queste sono solo pazzie !!!!!E' vanno fermate con azioni pacifiste e n.............. Un saluto a tutti i Sardi Ciao Portolu

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    6/8/2003
    gianp, pisa
    Vorrei ricordare a tutti che alla base di questa scelta di scaricare i rifiuti in Sardegna c'e' la presenza delle basi militari, vero cavallo di troia nella colonizzazione della sardegna. Dobbiamo assolutamente chiudere le basi militari, quindi io credo che la protesta vada focalizzata anche contro le basi. Senza basi o poligoni niente scorie in Sardegna. Signor Randaccio se esiste una sola probabilita' che un evento accada prima o pi accadra'.Non le risulta? Sono sicuro che lei ed il suo team sapreste individuare anche la minima figa,bravi e dopo che l'avrete individuata cosa vincono i sardi? E quando accadra' cosa faremo (o faranno i Sardi), dove scapperanno?Come Scapperanno? E previsto un piano di evacuazione dell'intera Isola? E soprattutto cosa faranno dopo che non potranno piu' tornare per migliaia di anni in sardegna? Comincio a pensare che il vero piano sia far sgomberare l'isola dai Sardi, magari con un incidentino nucleare organizzato . Comunque lei ha colto il vero punto ,la presenza delle basi militari in sardegna, quindi cari sardi si deve partire da li. SGOMBERARE LE BASI MILITARI.SGOMBERARE LE BASI MILITARI.SGOMBERARE LE BASI MILITARI.SGOMBERARE LE BASI MILITARI.SGOMBERARE LE BASI MILITARI.SGOMBERARE LE BASI MILITARI.

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