Sono un elettore di FI. Ma il mio, e quello di molti come me, è un voto di opinione. Non è un voto che nasce da un'adesione cieca e incondizionata a una fede politica. Queste cose le lascio volentieri a quelli di sinistra. Essendo un voto d'opinione è soggetto a mutamenti. E devo dire che la voglia di cambiare è tanta. Perchè? Vediamo...
La sinistra ha fallito per un solo motivo. Perchè quando ha preso il potere ha dato libero sfogo ai rancori che ha covato per decenni e ha iniziato a "regolare alcuni conti". Cioè ha governato "contro" una parte degli italiani, come se fossimo ancora in clima di guerra civile. Non è stata capace di diventare una forza di governo moderna e civile e, soprattutto, moderata e non ideologizzata. L'aggressione e la persecuzione fiscale contro i lavoratori autonomi, l'aggressione giustizialista verso gli oppositori politici, il lento soffocamento della libertà iniziato col controllo della stampa e dei mass-media. Come non ricordare, ad esempio, il ministro Bordon che in tv, con gli occhi spiritati pieni di odio ideologico, minacciava, durante un dibattito pubblico, gli abitanti della Sicilia che avevano costruito abusivamente e prometteva loro che avrebbe tirato giù le loro case. Follia. Follia totale. Che solo un comunista ideologizzato e patetico può concepire. Infatti alle elezioni del 2001 in Sicilia i sinistri hanno perso 61 a 0. Mai successo nella storia repubblicana.
Ora mi sembra che il centrodestra stia commettendo lo stesso errore. LO SCIOPERO E' UN DIRITTO IRRINUNCIABILE DEI LAVORATORI. E' una conquista storica ed è parte integrante della nostra storia e della nostra civiltà. Cosa sarebbe il mondo del lavoro senza il diritto di sciopero? Come sarebbero i rapporti tra lavoratori e imprenditori senza il diritto di sciopero? A volte si ha come la sensazione che il Berlusconi politico voglia "risolvere alcuni conti in sospeso" che risalgono alla sua esperienza di imprenditore. Penso alla sciagurata campagna sull'articolo 18. Penso a quello che ha detto, anche se in forma di battuta, sul numero elevato di ore di sciopero che sono state fatte in Italia negli ultimi tempi. Berlusconi dovrebbe capire che ora è un politico. Non un imprenditore. E' un politico che aderisce al PPE e quindi a quei valori cristiani e moderati che dovrebbero evitare una vicinanza troppo stretta agli interessi della confindustria. E dovrebbe ragionare da politico capo di governo. E come capo di governo ha il dovere di considerare la storia d'Italia. Tutta la storia d'Italia fatta da tutti gli italiani. Anche dai lavoratori che grazie al proprio lavoro e grazie anche agli scioperi hanno dato il loro contributo alla crescita della nostra civiltà. De Gasperi e Sturzo non si sarebbero mai sognati di dire che si sciopera troppo e che si dovrebbe scioperare di meno. Neanche come battuta. De Gasperi e Sturzo avrebbe cercato di capire perchè si sciopera e, da politici moderati e cristiani, avrebbero cercato soluzioni ai problemi.
Per quanto riguarda il resto....beh ricordo a tutti che gli scioperi nei pubblici servizi sono già ampiamente regolamentati. Ed è sempre bene, quando si incontra uno sciopero, cercare di capire quali sono i motivi che lo hanno causato piuttosto che lamentarsi perchè qualcuno (che magari sta lottando per i propri diritti) ci ha rovinato la giornata. Vorrei anche ricordare che uno dei valori fondanti del PPE a cui FI aderisce è la SOLIDARIETA'. E la solidarietà è un valore impegnativo che non si può invocare solo per dare aria ai denti.




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