Immarcescibile gatto,
comprendo il tuo scoramento, apprezzo la tua sincerita`. ammiro la tua confessione. capisco il tuo dolore. accetto le tue giustificazioni. sottoscrivo le tue affermazioni.
ma dopo aver fatto tutte queste cose insieme e` ovvio che il sugo mi si scuocera`, ma pazienza, per te oh Gatto, questo e altro.
e poi diciamolo pure: cio` che puo` giustificare la propria esistenza trova spiegazione solo in cio` che gli altri non capiscono. e per questo che mio zio che era un grande inventore, visse ramingo (fandingo e manzingo) in un eremo nell`altopiano delle murge componendo le famose "odi al muro" una raccolta di poesie, la prima in Italia nella quale il protagonista dialogava con la figurina di Stefano Chiodi ( vecchia gloria del Mitico Milan).
e` tutto in cio` che ci appartiene a rendere la nostra esistenza soltanto nostra ( anche perche`una vita come la via non la vorrebbe neanche il piu` sfigato della terra).
Ebbene esimio Gatto, tutto cio` io penso, non di scoraggiare. cerca di mantenere in te la forza che ti permettera` di superare l`ennesimo festival di sanremo e l`ennesima canzone copiata di Zucchero.
trova in te la forza di accettare le durezze della vita ( e se e` proprio il caso prova a cambiare il tuo materasso a molle, si sa mai).
accetta virilmente il nostro infausto destino di cittadini che "pagano le tasse' mentre altri portano i soldi in svizzera.
accetta oh gatto, accetta. se proprio non c`e` la fai, fatti una dormita sopra e quando ti svegli prova a fidanzarti con il mio alligatore. e` alla ricerca di un`anima gemella, il poverino.




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