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Discussione: Tema a casa

  1. #21
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    In origine postato da Paddy Garcia
    Non basta che sventoli una bandiera rossa su qualche pennone perché si possa parlare di socialismo; ciò che conta veramente è la natura dei rapporti di produzione.

    Infine: la storia non può essere il tribunale del comunismo. Semmai è il comunismo a essere il tribunale della storia, perchè decreterà la sua fine.

    P.G.
    Una prospettiva orwelliana!

  2. #22
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    In origine postato da Ferruccio
    Sinceramente non riesco ad afferrare il significato delle ultime tue righe.Come e' che il comunismo sara' il tribunale della storia perche' ne decretera' la sua fine ?

    Spiegati meglio per favore.

    Un salutoi
    Semplicemente che il comunismo non può essere identificato con una realtà statale o qualunque altro tipo di organizzazione sociale prestabilità. Il comunismo non si crea *nella* storia ma si costruisce *attraverso* la storia e si crea alla sua fine quando l’uomo supera l’autoestraneazione e ritorna nella pienezza di sé. In questo senso il comunismo è “la soluzione dell’enigma della storia”. Siccome non credo che l'umanità oggi sia arrivata alla fine della sua storia ma anzi nell'orizzonte ci si presenta un futuro di grandi narrazioni è senz'altro prematuro affermare il fallimento di qualcosa che ancora deve arrivare.

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  3. #23
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    In origine postato da cornelio
    Una prospettiva orwelliana!
    In che senso?

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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  4. #24
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    In origine postato da phalanx_14
    E’ un principio fondamentale per il marxismo che il militante comunista non aderisce all’organizzazione in quanto individuo, e peggio "personalità", ma in quanto aderente alla propria classe, espressione collettiva di essa, in quanto membro dell’organo collettivo di direzione della classe che è il partito ; esiste un’organizzazione strettamente orientata in tal senso e che meno che mai potrebbe rinunziare a questo suo modo collettivo di essere comportandosi quale club di singole, indipendenti unità individuali.
    Sbagliato! Scrive Marx: "I singoli individui formano una classe solo in quanto debbono condurre una lotta comune contro un’altra classe; per il resto essi stessi si ritrovano l’uno di contro all’altro come nemici, nella concorrenza. D’altra parte la classe acquista a sua volta autonomia di contro agli individui, cosicché questi trovano predestinate le loro condizioni di vita, hanno assegnata dalla classe la loro posizione nella vita e con essa il loro sviluppo personale, e sono sussunti sotto di essa. Questo fenomeno è identico alla sussunzione dei singoli individui sotto la divisione del lavoro e può essere eliminato soltanto mediante il superamento della proprietà privata e del lavoro stesso. Abbiamo già accennato piú volte come questa sussunzione degli individui sotto la classe si sviluppi in pari tempo in una sussunzione sotto idee di ogni genere, ecc."
    K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma, 1972, pag. 54

    Marx non è un apologetico della divisione in classe delal società! L'obiettivo è quello di abolire questa divisione. Per Marx la classe coem lo Stato, la merce, la religione ect è un astrazione impersonale è perciò se vogliamo liberare l'individuo e farlo diventare singolarità irripetibile la strada è quella della fine di queste astrazioni. Non la libertà del lavoro, ma la libertà dal lavoro; non la libertà della religione ma la libertà dalal religione; ect ect.


    Il concetto può esser difficile da esprimere, e digerire, dato il costume attuale d’intendere l’adesione al marxismo come una "libera scelta individuale", dopo di che ciascuno vi porta dentro quel che meglio individualmente crede in quanto "opinioni", disponibilità alla milizia (quella... finanziaria compresa) e preservandosi, sempre, il diritto di sentirsi e agire come "potere indipendente e sovrano", nell’organizzazione e al di fuori di essa, nel "proprio privato". Un partito come quello di Rifondazione può addirittura teorizzare e metter nero su bianco negli statuti tutto ciò richiamandosi ai sacri "principi della democrazia" e fissando, perciò, per principio tanto il valore "particolare" di questa o quella "tematica" rispetto all’unitarietà di teoria, programmi e organizzazione quanto, alla fine, i "diritti dei singoli" ad esserne sciolti.


    Mispiace ma in questo 3d io non ho portato opinioni personali ma ho spiegato citandolo il comunismo di Marx replicando a chi pensa che il comunismo sopprime l'individuo dimostrando esattamente il contrario. Aspetto ancora che tu mi citi almeno un passo del barbuto (non ti Tocqueville) che sorregga la tua tesi.

    Tutta la filosofia marxista è tesa a presentare un "modello" di organizzazione in cui si smarriscono le libertà individuali, una sorta di prigione in cui tutti sono costretti a pensare e agire allo stesso modo, secondo imposizioni esterne.
    Aspetto ancora che tu mi citi un marxista, uno, che ti dia ragione!

    Il comunismo è umanismo, è la liberazione delle potenzialità del singolo che finalmente può esprimersi come è davvero. E' esattamente il contrario di quello che affermi te:

    Il comunismo come soppressione positiva della proprietà privata intesa come autoestraneazione dell’uomo, e quindi come reale appropriazione dell’essenza dell’uomo mediante l’uomo e per l’uomo; perciò come ritorno dell’uomo per sé, dell’uomo come essere sociale, cioè umano, ritorno completo, fatto cosciente, maturato entro tutta la ricchezza dello svolgimento storico sino ad oggi. Questo comunismo s’identifica, in quanto naturalismo giunto al proprio compimento, con l’umanismo, in quanto umanismo giunto al proprio compimento, col naturalismo; è la vera risoluzione dell’antagonismo tra la natura e l’uomo, tra l’uomo e l’uomo, la vera risoluzione della contesa tra l’esistenza e l’essenza, tra l’oggettivazione e l’autoaffermazione, tra la libertà e la necessità, tra l’individuo e il genere.

    K. Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, Einaudi, Torino, 1949, pagg. 121-122


    Tu stesso non fai altro che ripetere i dogmi di una dottrina che ti ha già palesemente privato della tua personale coscienza critica.
    Il marxismo non è un dogma è un metodo. E l'ideologia è falsa coscienza. Le basi di questo meotodo però non possono essere stravolte a piacimento. Per questo ricorro all'ipse dixiti e ad ogni tua interpretazione del marxismo io ti riporto una frase di Marx che ti smentisce. E' il modo migliore per farti capire che stai sbagliando bersaglio.

    P.G.
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  5. #25
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    il comunismo è solo una farsa, che ha illuso milioni di individui (tra cui me per un breve x fortuna periodo di tempo) di poter realizzare un mondo migliore.
    Salerno libera nazione del Sud!

  6. #26
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    Predefinito Tema a casa

    In origine postato da Creso
    Il comunista.

    Svolgimento:

    ...
    ...mio papà era comunista e mi diceva sempre "figlio mio, un giorno il mondo sarà tuo"

    sono passati 30 anni e non ho ancora visto un cazzo, c'è ancora molto da aspettare

  7. #27
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    A parte che avrei preferito una poesia di Brecht invece che una sua elucubrazione interpretativa del marxismo, Brecht non afferma affatto che il fine del comunismo sia quello di rendere tutti uguali. Mettila così: l'individuo è stato costretto a dividersi in classi a causa della legge del capitale. Ma se il comunismo vuole abolire questa legge di conseguenza il suo fine non può essere di far ritornare a pensare l'individuo come appartenente a una classe. Mi sembra abbastanza logico da capire.

    P.G.
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  8. #28
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    Ah ah ah, ci mancava Popper!

    Peccato che Marx sia il filosofo della Libertà con la L maiscuola perchè ha concepito l'idea più alta di libertà che supera di gran lunga quella borghese. Dopo la rivoluzione francese l'idea di libertà era praticamente questa: "la mia libertà finisce dove inizia la tua libertà; la tua libertà inizia dove finisce la mia".

    Questo concetto di libertà è estramamente dialettico perciò negativo: la libertà è vista come un murio fra gli uomini; qualcoasa che separa la loro vita: non qualcosa che unisce.

    L'idea comunista di libertà concepita da Marx ritrovabile nella Questione Ebraica è invecE: la mia libertà è condizione necessaria per la tua libertà; la tua libertà è condizione necessaria per la mia libertà; la libertà ci ciascuno è condizione necessaria per la libertà di tutti." Marx capovolge in questo modo la logica della libertà borghese e fonda un idea di libertà che non è dialettica ma affermativa e positiva dove si sprigiona in Tutta la sua potenza l'idea che nessuno può ritenersi libero se non lo sono tutti gli altri.

    P.G.
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  9. #29
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    MARX E' IL PIU' GRANDE CERVELLO DEL MILLENNIO SECONDO SONDAGGIO SU INTERNET

    Internet delle mie brame chi e' il piu' grande cervello del reame? E' Karl Marx. Lo ha stabilito un sondaggio su Internet realizzato da BBC On Line, il servizio Internet della TV di stato britannica. Il padre del comunismo ha battuto sul filo di lana Einstein e Newton. Altri grandi cervelli del millennio sono l'evoluzionista Charles Darwin e i filosofi San Tommaso d'Aquino, Kant e Cartesio. L'unico vivente nella Top 10 e' lo scienziato paraplegico Stephen Hawking, che conquista un sesto posto.
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  10. #30
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    In origine postato da phalanx_14
    cioé il comunismo aggrega in classi per liberarle dalle medesime?
    mi sembri un po' disinvolto nelle TUE elucubrazioni
    Il comunsimo aggrega in classi? Stiamo scherzando? La lotta di classe esiste dalla notte dei tempi! Il comunismo abolenda essa abolira l'oppressione dell'uomo sull'uomo.

    Da cui un'altra fuorviante intepretrazione per cui Marx sarebbe l'inventore della lotta di classe!

    P.G.
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

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