Certo, ora chiarisco alcune cose.
Lo gnosticismo è un movimento religioso esoterico tipicamente dualista sviluppatosi nel II e III secolo nell'ambito del cristianesimo, di cui costituì la maggiore tendenza eterodossa. Il termine gnosticismo è legato alla parola greca gnósis ("conoscenza"), la conoscenza segreta del divino e dell'universo divino che i seguaci del movimento affermavano di possedere.
Secondo la complessa struttura mitologica elaborata dagli gnostici per spiegare l'origine del mondo materiale, dal Dio unico e inconoscibile discenderebbero per emanazione alcune entità divine minori, l'ultima delle quali, Sophìa ("saggezza"), per la sua brama di conoscere il Dio inconoscibile e assolutamente trascendente rispetto al mondo avrebbe attirato su di sé la punizione di un dio malvagio, il demiurgo, responsabile della creazione dell'universo e dei corpi fisici. Proprio per redimere l'umanità il vero Dio nobilitò i corpi materiali facendovi discendere le scintille divine. Il dio malvagio sarebbe il Dio dell'Antico Testamento, che mira a mantenere l'umanità nella schiavitù della materia e dell'ignoranza, soffocando ogni tentativo di raggiungere la Conoscenza di come realmente stanno le cose (Gnosi).
Il Dio dell'Antico Testamento non è identificabile, allora, con il Dio neotestamentario, padre di Gesù, i cui autentici insegnamenti Gesù avrebbe rivelato ai discepoli soltanto dopo la resurrezione, e anche perché il dio dell'Antico testamento appare sanguinario e vendicativo e raicalmente diverso da quello di cui ha parlato Cristo.
Lo gnosticismo oscillava fra il rigorismo etico e il lassismo: se, infatti, la valutazione negativa della materia e del corpo spingeva alcuni gruppi ad astenersi anche dal matrimonio e dalla procreazione, la considerazione dell'estraneità assoluta dell'anima al mondo materiale portava altre correnti a giudicare in termini relativistici ogni atto connesso con il corpo.
Caratteri gnostici sono evidenti nella dottrina dei mandei, una comunità religiosa tuttora attiva in Iraq e Iran; elementi gnostici, inoltre, confluirono nelle religioni dualistiche come il manicheismo, perdurando in età medievale nei riti della comunità degli albigesi, dei catari e dei bogomili. Riprendendo un modello gnostico, rivendicavano il possesso di una dottrina segreta gli adepti di pratiche come l'alchimia rinascimentale e la teosofia del XIX secolo, e l'accento posto sulla realtà interiore dell'individuo come mezzo di difesa dall'alienazione provocata dal mondo esterno ha portato a vedere un ritorno di atteggiamenti propri dello gnosticismo in alcune correnti del pensiero moderno e in particolare nell'esistenzialismo, nel nichilismo e nelle teorie di Carl Gustav Jung.
Ecco ora spiegato perché ritengo lo Gnosticismo l'esatto contrario dell'ateismo mentre ritengo l'agnosticismo l'esatto contrario della fede, infatti gli gnostici sanno/conoscono il reale ordine del cosmo, sanno che il vero Dio non è il responsabile della creazione e dei mali connessi ad essa, sanno che il mondo giace nel maligno ed è un prodotto del demiurgo e così liberano il vero Dio dalla responsabilità del male. Gli atei, invece, sanno (o dicono di sapere) che non c'è alcun dio: sono, infatti, due "conoscenze" opposte che, però, partono dalla medesima osservazione: l'incompatibilità del mondo con Dio... quello vero.
Viceversa gli agnostici non sanno che dire, non hanno fede ne nella razionalità ne nella fede, mentre i fedeli hanno fede in un Dio, ma NON SANNO come sia strutturato il cosmo e certi paradossi li spiegano (comodamente) col ricorso al mistero. Sono infatti due modi di non sapere: l'uno senza fede, l'altro con la fede.
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