Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 44

Discussione: Cancun!

  1. #21
    Registered User
    Data Registrazione
    03 May 2003
    Messaggi
    7,785
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75
    L´AD dell´ azienda per cui lavori prende 400 mila Euro al mese? Beh primo per prendere cosi, dev´essere un azienda grossa, probabilmente quotata, ovviamente con un carico di responsabilita´notevole, che sicuramente tu non avrai, le sue decisioni sicuramente avranno un impatto maggiore di quelli che potresti avere tu, per arrivare li, si spera che abbia lavorato, magari avra inizato al tuo stesso livello per poi arrivare a tale posizione, anche se in Italia questo non é tanto una norma.
    Non puoi certo mettere il tuo peso e la tua apportazione, esperienza ed impatto in azienda allo stesso livello di AD, scusa eh.
    Proposte di soluzione? Non me le hai mai chieste....
    Cmq se vuoi una proposta, a livello dirigenziale si dovrebbe dare uno stipendio logicamente di ottimo livello, dato che dica que l che si dica le responabilta´sono maggiori, ma la maggiorparte della retribuzioni dovrebbero essere legate realmente ai risultati raggiunti. Ovvero la maggiorparte della retribuzione dovrebbe essere basata sui Bonus di fine anno, e non unicamente allÁD, ma si protebbe estenderlo anche a quasi tuti i livelli. Ad esempio, uin mio caor amico a Miami era un assistente in una banca privata, non aveva una posizione relativamente importante, ed aevva uno stipendio normale per tale posizione, poi pero´ a fine anno, dipendendo da come l´azienda avesse chiuso l´anno, da come i suoi superiori diretti classificavano il suo lavoro, riceveva Bonus dai 25 ai 30 mila dollari. Questo e´un esempio, che magari lui prendeva tali somme come Bonus anche perche´era realmente una persona molto ma molto capace, destinata a crescere nell´organizzazione. Ma come sisitema mi commentava che era grato a tutti coloro che lavoravano assieme a lui, si vedeva che s´impegnavano e logicamente in ultima istanza la beneficata era la banca.
    Tu lo definisci assurdo, semplicemente perhce´a te non va a genio, ma mi psiace,ma che tu sia dásccordo ocn me o meno, questo ´il sistema che melgio ha funzionato fino a doggi. Come detto svariae ovlte, a me importano i risultati finali, le ideologie e le buone intenzioni di idee interessano poco, se alla fine del giono il pane arriva a tavola s´e´ aiutato di piu´che dando false illusioni e speranze.
    Tante belle parole per alla fine legittimare ciò che prima ti faceva tanto scandalizzare? Insomma il divario di 800 a 1 a te sta benissimo...e potevi dirlo subito senza fare tanto lo spavaldo.

    Ai postumi-
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  2. #22
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Tante belle parole per alla fine legittimare ciò che prima ti faceva tanto scandalizzare? Insomma il divario di 800 a 1 a te sta benissimo...e potevi dirlo subito senza fare tanto lo spavaldo.

    Ai postumi-
    Dove ho leggittimato una differnza di 800 a 1? Dove?


    La differenza di 800 a 1 e' nel tuo caso? Secondo te il lavoro che tu fai o le tue decisioni o il tuo peso nella struttura azziendale hanno un impatto 799 volte maggiore a quello che si pensa?
    Ovvero tu credi che il tuo lavoro non dico che valga uguale ma non certo che valga 800 volte meno l'AD dell' azienda per la quale tu lavori? E' cosi o e' sdolo un tuo modo di vedere. Bisogna vedere come indicato prima, ovvero se le decisioni dell'AD hanno realmente avuto un impatto reale e che ha fatto cambiare rotta come detto anche un 800 a 1 puo' starci, e qusto il caso? Se cosi nn e' avrai i tuoi motivi di lamentarti, ma pur dicendo ceh 800 a 1 e' troppo, mi potrestiindicre che rapporto dovrebbe esserci ffra te, non so che improtanza tu abbia ed il AD? E se tale rapprto che tu voresti e' basata su cosa? Ovvero sulal reale importanza che hai, nel senso sul peso che hanno le tue decisioni e sulla repsonsabilita' che hai, oppure unicamente perche' ti sembra giusto ideologicamente?

  3. #23
    Registered User
    Data Registrazione
    03 May 2003
    Messaggi
    7,785
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75
    Dove ho leggittimato una differnza di 800 a 1? Dove?


    La differenza di 800 a 1 e' nel tuo caso? Secondo te il lavoro che tu fai o le tue decisioni o il tuo peso nella struttura azziendale hanno un impatto 799 volte maggiore a quello che si pensa?
    Ovvero tu credi che il tuo lavoro non dico che valga uguale ma non certo che valga 800 volte meno l'AD dell' azienda per la quale tu lavori? E' cosi o e' sdolo un tuo modo di vedere. Bisogna vedere come indicato prima, ovvero se le decisioni dell'AD hanno realmente avuto un impatto reale e che ha fatto cambiare rotta come detto anche un 800 a 1 puo' starci, e qusto il caso? Se cosi nn e' avrai i tuoi motivi di lamentarti, ma pur dicendo ceh 800 a 1 e' troppo, mi potrestiindicre che rapporto dovrebbe esserci ffra te, non so che improtanza tu abbia ed il AD? E se tale rapprto che tu voresti e' basata su cosa? Ovvero sulal reale importanza che hai, nel senso sul peso che hanno le tue decisioni e sulla repsonsabilita' che hai, oppure unicamente perche' ti sembra giusto ideologicamente?
    E chi se ne frega di quale divario c'e' fra me e l'AD. Il fatto è che secondo te esistono dei motivi validi per un divario di 800, ma potrebbe essere anche 400 o 100 a 1. Tutti sono utili ad un azienda, tutti sgobbano per essa, ci mettiamo tutti almeno 40 ore sane del nostro tempo alla settimana. Non pretendo che si sia tutti inquadrati allo stesso modo, ma certi divari giusto la tua versione capitalista li può giustificare.

    Ai capitalisti.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  4. #24
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    E chi se ne frega di quale divario c'e' fra me e l'AD. Il fatto è che secondo te esistono dei motivi validi per un divario di 800, ma potrebbe essere anche 400 o 100 a 1. Tutti sono utili ad un azienda, tutti sgobbano per essa, ci mettiamo tutti almeno 40 ore sane del nostro tempo alla settimana. Non pretendo che si sia tutti inquadrati allo stesso modo, ma certi divari giusto la tua versione capitalista li può giustificare.

    Ai capitalisti.

    Guarda che nonne´unicamente il tempo che ci metti dentro, e´quanto utile sei all´azienda se il tuo lavoro lo puo tranquillamente fare qualcun altro, senza tanti rpobblemi, se un tuo errore non crea seri probblemi, se la tua opinione o scelta non ibfluenzano minimamente la strategia ell´azienda, la penetraizone del mercato, ecc.... avrai logicamente uno stipendio svariate volte minore di una perosna che invece ha impattonelle decisioni delázienda, che se ocmmette un errore di valutazione e di strategia, a farci le spese potrebbe essere l´ azienda in toto...beh scusami ma non v´e´ lo stesso peso e non v´e´ nanche la stessa responsabilita´.
    La visione capitalistica li giustifichera´ anche, ma la visione socialista non e´che abbia funzionato molto, anzxi.

  5. #25
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,843
     Likes dati
    664
     Like avuti
    3,823
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75
    "Io ti rispondo e sempre e dovresti saperlo."

    Lo scritto perche' nell'altro post dove s'e' affrontato tale discorso non ho avuto risposta, forse non l'avrai vista.

    "Amati, io comprendo quello che dici ma sei in primis "fuori tempo", con una concezione unilaterale della globalizzazione e con bel po' di presunzione, sopratutto quando dici che io "non avrei capito" le logiche della medesima e attribuisci a oscure ideologie quello che scrivo.
    Mi fa piacere che tu riesca a sopravvivere anche con l'IKEA ma non hai focalizzato in realta' il vero punto del problema.
    Ovvero la sostanziale differenza che sussiste tra "sistema produttivo" e "opportunita' di mercato".
    Mi spiego meglio."

    Veramente la differenza che esite fra i due concetti l'ho ben chiara. Come ho ben chiaro che con la globalizzazione sara' sempre piu' importante differenziarsi, segmentizzare il propio mercato, se si e' piccoli offrire prodotti di nicchia con un valore aggiunto, o semplicemente offrendo un servizio migliore, attenzione personalizzata ecc...

    "Io non so se tu sia il titolare dell'azienda sotto il profilo della produzione e ANCHE del marchio distribuito, ma cio' che accade attualmente e' che queste entita' risultano SEPARATE."

    Importiamo dall' Italia, ed i salotti li fabbricchiamo qua con materia prima italiana dato che il costo della logistica per il volume di tale prodotto lo rende troppo elevato per il nostro segmento di mercato.
    Quindi si puo' dire che affrontiamo entrambi i concetti.


    "Mettiamo il caso che tu produca per il marchio X e che il medesimo marchio ti dica "caro il mio Amati, mi spiace, lei non e' piu' competitivo, abbiamo un concorrente in Cina che produce le stesse cose che fa la sua azienda con gli stessi materiali (o migliori o diversi) ad un prezzo inferiore del 20%" "

    Non sono terzista quindi nel mio caso non succederebbe, ma l'esempio che tu poni non succede esclusivamente a livello internazionale, puo' benissimo succedere a livello locale, basta che una azienda non stia attenta ai costi, o che investa meno in tecnologia piu' efficente o che tardi di piu' nellla produzione ecc...
    Se inoltre un azienda prdouce qualcosa che si puo' produrre con la stessa qualita' in Cina, allora ha gia' di per se dei probblemi visto che non ha capito con anteriorita' che non puo' competere sui costi. Ovviamente non s'e' differenziata (creando cosi un valore aggiunto). Se uno dorme qualcuno che lo sorpassa arriva sempre o dalla Cina o dietro casa.


    "Tu hai due possibilita', o muori o affami te e i tuoi dipendenti per rimanere in corsa."

    Di possibilita' ve ne sono molte di piu'. Puo' investire in una linea d'assmeblaggio in Cina, mantenendo parte dela produzione nel paese d'orgine, differenziare il suo prodotto finale, aumentarne la qualita' facendo lo sforzo di assorbire l'incremento fin dove economicamente possibile, innovare piu' rapidamente (cosa che ancora oggi la si puo' far benissimo, i Cinesi ad esempio, copiano (ed in molti casi molto ma molto male, non innovano). NOn si puo; competer unicamente sui costi, non v'e' storia ne protezionismo che tiene.


    "Seconda possibilita', sei il proprietario del marchio.
    A questo punto dopo esserti molto divertito in Messico ma anche affaticato perche' la gestione della produzione e' difficile e pesante, ti si offre l'opportunita' di poterti "svincolare" dalla produzione e poterti dedicare esclusivamente al marketing ed alla gestione del marchio.
    Finalmente ! Diresti, e magari potresti scegliere tra i fornitori quello che ti garantisce ovviamente un miglior rapporto prezzo/prestazioni tra fornitori cinesi, thailandesi, messicani, brasiliani e chi piu' ne ha ne metta."

    Sotto un aspetto e' cosi, ovvero importiamo dall' Italia e efettuamo la distribuzione dle prodotto. E qeusot e' un esmpio di come ill tuo raigonamento abbia dlle falle. Ovvero, anche qua in Mesico vendono sedie Cinesi, che competono con quelle Italiane ad un 1/4 del costo. In teoria dovrei gia' esser chiuso o cercre un altro mercato. Poi pero' arriva il pero'. Non competo sui costi. Ovverro non competo con i Cinesi. I due prodotti hanno qualita' e rifiniture completamente diverse, per esempio nelle sedie in Aluminio, loro le avvitano, una sedia di qualita' e saldata, ed hauno spessore piu' grosso di quello Cinese, ovvero costa anche 4 volte fdi piu' ma dura anche 4 volte di piu'. Chi compra una sedia Cinese punta al prezzo, chi compra una saldata, punta alla qualita', sono due mercati completamente diversi.
    Ovvero, non si sceglie unicamente in base al costo del prodotto, il costo del prodotto e' l'unico fattore se tutti gl'altri fattori sono uguali, se cosi non e' non e' neanche il fattore determinante.

    "E chiaro che i reali "vantaggi" della globalizzazione chi li ha avuti?
    E "quante" persone li hanno avuti?
    Nel secondo caso i vantaggi per te sono enormi. Ma SOLO per te (per la stragrande maggioranza) e per la tua segretaria, l'addetto al marketing e pochissimi altri collaboratori."

    I vantaggi chi li ha avuti? Chi si sveglia e non rimane a dormire. L'unica cosa che cambia e' che chi dorme ha meno tempo per svegliarsi, dato che vi sono piu' concorrenti.
    Ti faccio un altro esempio da quando il Messico s'e' aperto con l'avvento del Nafta (ed ora ocnil trattato di libero commercio con la UE), i poveri sono diminuiti (pur restandovene moltissimi logico), la percentuale di persone che sono propietarie della propia casa e' aumentata considerevolmente, la gamma dei prodotti esportati e' aumentta radicalmente , le riserve di valuta pregiata sono considerevoli, la sudditanza alle esportazioni del petrolio e' ora minima dato che prima il petrolio ed affini rappresentava piu' del 90% delle esportazioni, ora e' il contrario ovvero piu' del 90% sono prodotti non legati al petrolio.

    "IN OGNI CASO invece la stragrande maggioranza dei lavoratori viene "spinto verso il basso" se non rimane disoccupato."

    Anche in questo non e' propio vero, cosa va in basso sono quei setori del'industria che competeno nello stesso segmento e nelle stesse condizioni. I casi dei paesi Asiatici tipo Singapore, Corea del Sud ecc.. e' un buon esmepio, ovvero quando iniziarono a produre prodotti per poi esportarlil producevano prodotti ad alto contenuto manuale, ovvero basso contenuto tecnologico, quindi il lrto mercaotsi basava unicamente sui costi, tipo l'industria tessile o anchel'industira elettronica dei prodotti di massa, ovvero standarizzati e di basso costo.Ora ad emspeio Singapore non produce nulla, pero il livello di vita e' molto piu' alto, dato che s'e' specializzato nella finanza, e' uno dei centri finanziari piu' importanti dell'Asia. La OCrea del Sud produice ed epsorta prodotti che non competono unicamente sui costi e sono prodotti ceh rihciedono un contenuto tecnologico piu' elevato. Ovvero meno un paese produce prodotti ad altro contenuto manuale piu' aumetano gli stipendi, semplificato ma e' cosi. Questo ad esempio, succedera' anche alla Cina col passare del tempo.
    Qua in Messico si sta cambiando per forza di cose nel tipo di prodotti maufatturati. Le line di assemblaggio ad alto contenuto manule (Tessile principalmente) stanno poco a poco chiudendo per emigrare in Cina, dove il costo orario e 1/4 di quello Messicano. Stanno pero' aumentando le Maquilladoras di prodotti con un contenuto tecnologico piu' elevato come ad esempio la nuova linea di assemblaggio della Samsung in Queretaro.


    "Se non riesci a capire che la logica della produzione e' sostanzialmente svincolata dal sistema commerciale e di marketing, mi spiace ma della globalizzazione hai capito ben poco tu."

    E ti ripeto...io l'ho cpaita molto ma molto bene, come detto prima, e forse t'e' sfuggito, sei tu che o non capisci o non vuoi capire i concetti di differenziazione, segmentazione ecc.. Non si puo' eslcusivamente competere sui costi, tutto dipende da che tipo di prodotto si offre e a chi lo si vuol offrire.


    "E' la logica di redistribuzione della ricchezza che viene fondamentalmente stravolta e quelle che tu chiami "opportunita'" altre non sono che occasioni di maggiore sfruttamento delle risorse naturali e di forza lavoro."

    E qui esce la ideologia...vede che non era cosi oscura tale ideologia...

    La Globalizzazione e' unicamente questo: Chi non si sveglia e apporta cambi reali ed efficenti, scompare. Per questo per me e' di principale importanza far si ad esempio che la Cina rispetti gl'accordi firmati, dato che in tale caso le innovazioni potrebbero esere una reale ed efficace forma di differenziazione dei prodotti dato che ripeto, siamo noi che innoviamo, non loro.

    "Certo che se sei tra i pochissimi che della medesima ci godono (e parecchio) la difenderai contro ogni logica e chiudendo occhi, orecchi e naso, ma non PUOI pretendere di far passare agli altri la medesima come il "grande Eldorado" che fara' diventare tutti piu' ricchi, perche' francamente (nel caso) o non hai capito un emerito cazzo oppure ci ciuli nel manico a manetta."

    Pochissimi? Stando alla FAO, la percentale di persone che soffre di fame cronica sta diminuendo, stando alla WB la percentuale di persone che vivono in estrema poverta' sta diminuendo. Ci vuole piu globalizzazione, non meno e soprattuto ci vuole un organismo realmente forte che serva da bilanciere , non l'attuale WTO che non ha poteri reali per far rispettare ne accordi ne sanzioni.


    Saluti
    Amati, non ci siamo.

    Tu parli di segmentazione, differenziazione, qualità eccetera e CONTINUI ad eludere il reale problema.
    Queste cose esistono, ma vengono affrontate sotto il profilo di "selezione dei terzisti".
    Ovvero credi davvero che la Nike per esempionon abbia griglie di controllo di qualita' altissime?
    Certo che le ha.
    Il discorso e' semplicissimo, loro mettono gli standard di riferimento e l'azienda produttrice si ARRANGIA.
    E se per raggiungere quello standard l'azienda di riferimento anziche comprare macchinari costosi fa lavorare il doppio i suoi dipendenti alla Nike NON GLIENE FREGA UN ACCIDENTE.

    L'innovazione NON dipende piu' dall'azienda produttrice che se la vede imposta sempliocemente come riferimento per lo standard qualitativo del committente, indipendentemente da stipendi o quantaltro.

    Tu continui a non capire che il livello decisionale NON appartiene piu' alla parte produttiva ma al gestore del marchio.

    Poi mi parli di come secondo la tua ipotesi piu' una fabbrica sviluppa qualità e piu' gli stipendi sono alti.

    Sei fuori tempo massimo Amati.
    Ti faccio un esempio.
    Lo sai che il centro elaborazione dati della Swissair sta a Bangalore in India?
    E perche' sta li'?
    Te lo dico io.
    Perche' ormai non c'e piu' bisogno di "strutture" interne anche nel caso dei servizi, indipendentemente da quanto essi possano essere "a valore aggiunto" o meno, in quanto se ne ho la possibilita' esternalizzo i medesimi.
    E con stipendi anche per manodopera "specializzata" a prezzo stracciato.

    E posso anche dirti che Internet sta funzionando come "braccio armato" della globalizzazione per permettere anche la delocalizzazione dei servizi per quanto essi possano essere "tecnologicamente" evoluti o meno.

    E l'unica leva di riferimento rimasta per abbassare il prezzo del prodotto e' rimasta il costo della manodopera.

    Non credere AFFATTO che il "gap" tecnologico del terzo mondo fermi questo processo o che riferimenti qualitativi possano in qualche maniera modificare lo status in essere.

    Perche' forse credi che i cinesi non possano fare sedie saldate piuttosto che avvitate e che non possano adottare standard qualitativi elevati?
    O meglio NON tanto "loro" quanto il committente non possa richiedere questi standard qualitativi?
    Chi innova poi, loro o i committenti?

    Qui sta il nocciolo del problema.

    Non e' questione di "svegliarsi" in quanto non c'e la minima ne' intenzione ne' possibilita' per queste aziende di "svegliarsi" in quanto nascono e muoiono senza alcuna possibilita' di reale possibilita' di competere in un mercato reale ed ad armi pari.

    Nelle Filippine le chiamano "rondini", perche' durano una stagione.

    Saluti

    Luca Loi
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #26
    Registered User
    Data Registrazione
    03 May 2003
    Messaggi
    7,785
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75
    Guarda che nonne´unicamente il tempo che ci metti dentro, e´quanto utile sei all´azienda se il tuo lavoro lo puo tranquillamente fare qualcun altro, senza tanti rpobblemi, se un tuo errore non crea seri probblemi, se la tua opinione o scelta non ibfluenzano minimamente la strategia ell´azienda, la penetraizone del mercato, ecc.... avrai logicamente uno stipendio svariate volte minore di una perosna che invece ha impattonelle decisioni delázienda, che se ocmmette un errore di valutazione e di strategia, a farci le spese potrebbe essere l´ azienda in toto...beh scusami ma non v´e´ lo stesso peso e non v´e´ nanche la stessa responsabilita´.
    La visione capitalistica li giustifichera´ anche, ma la visione socialista non e´che abbia funzionato molto, anzxi.
    Insomma 800 a 1 per te va bene...

    Ai girafrittata.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  7. #27
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Amati, non ci siamo.

    Tu parli di segmentazione, differenziazione, qualità eccetera e CONTINUI ad eludere il reale problema.
    Queste cose esistono, ma vengono affrontate sotto il profilo di "selezione dei terzisti".
    Ovvero credi davvero che la Nike per esempionon abbia griglie di controllo di qualita' altissime?
    Certo che le ha.
    Il discorso e' semplicissimo, loro mettono gli standard di riferimento e l'azienda produttrice si ARRANGIA.
    E se per raggiungere quello standard l'azienda di riferimento anziche comprare macchinari costosi fa lavorare il doppio i suoi dipendenti alla Nike NON GLIENE FREGA UN ACCIDENTE.

    L'innovazione NON dipende piu' dall'azienda produttrice che se la vede imposta sempliocemente come riferimento per lo standard qualitativo del committente, indipendentemente da stipendi o quantaltro.

    Tu continui a non capire che il livello decisionale NON appartiene piu' alla parte produttiva ma al gestore del marchio.

    Poi mi parli di come secondo la tua ipotesi piu' una fabbrica sviluppa qualità e piu' gli stipendi sono alti.

    Sei fuori tempo massimo Amati.
    Ti faccio un esempio.
    Lo sai che il centro elaborazione dati della Swissair sta a Bangalore in India?
    E perche' sta li'?
    Te lo dico io.
    Perche' ormai non c'e piu' bisogno di "strutture" interne anche nel caso dei servizi, indipendentemente da quanto essi possano essere "a valore aggiunto" o meno, in quanto se ne ho la possibilita' esternalizzo i medesimi.
    E con stipendi anche per manodopera "specializzata" a prezzo stracciato.

    E posso anche dirti che Internet sta funzionando come "braccio armato" della globalizzazione per permettere anche la delocalizzazione dei servizi per quanto essi possano essere "tecnologicamente" evoluti o meno.

    E l'unica leva di riferimento rimasta per abbassare il prezzo del prodotto e' rimasta il costo della manodopera.

    Non credere AFFATTO che il "gap" tecnologico del terzo mondo fermi questo processo o che riferimenti qualitativi possano in qualche maniera modificare lo status in essere.

    Perche' forse credi che i cinesi non possano fare sedie saldate piuttosto che avvitate e che non possano adottare standard qualitativi elevati?
    O meglio NON tanto "loro" quanto il committente non possa richiedere questi standard qualitativi?
    Chi innova poi, loro o i committenti?

    Qui sta il nocciolo del problema.

    Non e' questione di "svegliarsi" in quanto non c'e la minima ne' intenzione ne' possibilita' per queste aziende di "svegliarsi" in quanto nascono e muoiono senza alcuna possibilita' di reale possibilita' di competere in un mercato reale ed ad armi pari.

    Nelle Filippine le chiamano "rondini", perche' durano una stagione.

    Saluti

    Luca Loi
    "Amati, non ci siamo.

    Tu parli di segmentazione, differenziazione, qualità eccetera e CONTINUI ad eludere il reale problema.
    Queste cose esistono, ma vengono affrontate sotto il profilo di "selezione dei terzisti".
    Ovvero credi davvero che la Nike per esempionon abbia griglie di controllo di qualita' altissime?
    Certo che le ha.
    Il discorso e' semplicissimo, loro mettono gli standard di riferimento e l'azienda produttrice si ARRANGIA.
    E se per raggiungere quello standard l'azienda di riferimento anziche comprare macchinari costosi fa lavorare il doppio i suoi dipendenti alla Nike NON GLIENE FREGA UN ACCIDENTE."

    Non eludo propio niente, tu stai generalizzando mlti aspetti. per esmpeio, non tutti usano terzisti, non tutti i mercati sono dispostio a pagare toto unicamente per il nome, a molti importa dove viene fatto, ad esmepio Made in Italy, e questo te lo dico perche´lo vedo nel lavoro, ovvero se la sedia e´Made in Italy, il marchio importa relativamente poco, o meglio che marchio e´ come fattore decisionale entra dopo. Sfido a trovare un cliente che pagherebbe migliaia di Euro per un salotto Cassina fatto in Cina. Semmai trovera un cliente che ti paga qualche centinaio di Euro per salotto fatto in Cina, ma logicamente sono due segmenti alquanto diversi. Emporio Armani saranno fatti anche in Cina, o Turchia o chissa dove, ma Giorgio Armani lo fanno in Italia, e difatti i segmenti dove competono non sono gli stessi.
    Hai apportato l´esempio della NIKE, prodotti ad alto contenuto manuale, basso costo di manovalanza. Le Nike saranno prodotte in Cina o in Vietnam, non a Singapore.


    "L'innovazione NON dipende piu' dall'azienda produttrice che se la vede imposta sempliocemente come riferimento per lo standard qualitativo del committente, indipendentemente da stipendi o quantaltro."

    Se tutti utilizzassero terzisti, cosa che non succede. Dato che avere dei terzisti crea benefici, ma anche probblemi, e sopratutto dipende dal prodotto che si vende. Ovvero tu stai mettendo sullo stesso piano tutti i prodotti, commettendo un grosso errore di valutazione.

    "Tu continui a non capire che il livello decisionale NON appartiene piu' alla parte produttiva ma al gestore del marchio. "

    Anche qui siamo sullo stesso piano, ovvero tu stai assumendo che tutto il mondo produttivo sia uguale, che tutti utilizzino terzsiti. Primo, come detto, dipende dal prodotto, piú "facile" il pordotto piu´alta la possibilita´ di utilizzazione di terzisti, piu´ "complicato" il prodotto maggiore controllo diretto avra´ il produttore/marchio.

    Appunto per quello come detto la segmentazione e´estremamente importnate, conoscere il cliente finale, che cosa vuole e la percezione che ha del prodotto e da dove viene.

    "Poi mi parli di come secondo la tua ipotesi piu' una fabbrica sviluppa qualità e piu' gli stipendi sono alti.

    Sei fuori tempo massimo Amati. "

    Io non ho parlato di qualita´(esclusivamente), si puo´ fare anche una maglietta´di qualita´ in Cina, semmai nella questione degli stipendi ho detto a maggiore contenuto tecnologico, ovvero prodotti che non competono eslcusivamente sulla mano dópera, che hanno non unicamente bisogno di tecnologia ma anche di know how, livello d´educazione elevato ecc... Il che e´ alquanto diverso.

    "Ti faccio un esempio.
    Lo sai che il centro elaborazione dati della Swissair sta a Bangalore in India?
    E perche' sta li'?
    Te lo dico io.
    Perche' ormai non c'e piu' bisogno di "strutture" interne anche nel caso dei servizi, indipendentemente da quanto essi possano essere "a valore aggiunto" o meno, in quanto se ne ho la possibilita' esternalizzo i medesimi.
    E con stipendi anche per manodopera "specializzata" a prezzo stracciato."

    Immagino che sia in India dato che per l´aspetto matematico e dati lÍndia ha un ottima reputazione, e difatti l´han messo quando erano ancora aperti in India e non in Angola. Ovvero, per tale aspetto l´India offre una buona opportunita´. Ha un livello d´educaizone che permette tale aspetto, ma come sempre v´ era bisogno di un fattore menzionato, livello d´educazione.
    E cmq un centro d´ elaborazione dati ad uncliente finale e´un valore aggiunto molto relativo. Semmai il valore aggiunto che intendevo io, era restante in aerei, magari piu´spazio, miglior cibo durante i viaggi, ecc...
    Anch ei servizzi inizieranno a decentralizzarsi, ma anche qui dovremmo differnziare quali e in quale segmento, ad emsepio coem glóperatori di borsa, glóperatori per perosne conuna richezza netta elevata resteranno dove sono, glóperatori per perosne normali con qualche risparmio, saranno spostate in posti dove costa meno tenerli, dato che diverse sono le esigenze del cliente finale.

    "Non e' questione di "svegliarsi" in quanto non c'e la minima ne' intenzione ne' possibilita' per queste aziende di "svegliarsi" in quanto nascono e muoiono senza alcuna possibilita' di reale possibilita' di competere in un mercato reale ed ad armi pari.

    Nelle Filippine le chiamano "rondini", perche' durano una stagione.

    Saluti"

    Sbagli. Si possono svegliare e come. Come detto, tutto dipende a chi si vuole vendere. Partendo da chi si ha in mente si realizza tutto il resto ovvero, dove produrre, come produrre, con che qualita´, con che immagine ecc...
    Tu infuochi il tuo giudizo e la tua percezione della globalizzazione in una unica direzione come se esistesse unicamente un prodotto ed un mercato, una percezione, come se i processi decisionali individuali ed aziendali fossero forzosamente tutti uguali. Mi spiace ma non e´ cosi.

    Saluti

  8. #28
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Insomma 800 a 1 per te va bene...

    Ai girafrittata.
    No, ho detto che dipende dai casi e dalle cirocstanze, tu parti dal punto di visty ache automaticamente e´una posizione "immorale", per me dipende dai casi, come detto e specificato. Se una persona prende in rapporto a qunato peso ha, responsabilita´ ecc... ed ´un rapporto giusto, non vedo perhc´debba venir considerato immorale, se invece prende un tot. che non e´giustificato, come il Ad di wall Street, allora la cosa cambia. Per te e´una male a priori, per me, dipende da cosa deriva. E non e´ nessuna girafrittata, t´e´ l´ho detto sin dall´inizio.

  9. #29
    Registered User
    Data Registrazione
    03 May 2003
    Messaggi
    7,785
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Amati75
    No, ho detto che dipende dai casi e dalle cirocstanze, tu parti dal punto di visty ache automaticamente e´una posizione "immorale", per me dipende dai casi, come detto e specificato. Se una persona prende in rapporto a qunato peso ha, responsabilita´ ecc... ed ´un rapporto giusto, non vedo perhc´debba venir considerato immorale, se invece prende un tot. che non e´giustificato, come il Ad di wall Street, allora la cosa cambia. Per te e´una male a priori, per me, dipende da cosa deriva. E non e´ nessuna girafrittata, t´e´ l´ho detto sin dall´inizio.
    -----------------------------------------------------------
    No, ma secondo Amati la redistribuzione della ricchezza è più che equa. Il fatto che un manager guadagni 800 volte quello che guadagna un operaio va benissimo.

    Ai ribelli.

    SN t'ho gia chiesto svariate volte di non attribuirmi ne frasi ne conclusioni tue. Dove avrei detto quello che affermi? E non me ne importa se era retorico.
    ------------------------------------------------------------

    Ai voltafrittata.
    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  10. #30
    Viva la piadina!!!
    Data Registrazione
    20 Nov 2009
    Località
    Miami, FL, USA
    Messaggi
    96,627
     Likes dati
    1,937
     Like avuti
    8,531
    Mentioned
    723 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    -----------------------------------------------------------
    No, ma secondo Amati la redistribuzione della ricchezza è più che equa. Il fatto che un manager guadagni 800 volte quello che guadagna un operaio va benissimo.

    Ai ribelli.

    SN t'ho gia chiesto svariate volte di non attribuirmi ne frasi ne conclusioni tue. Dove avrei detto quello che affermi? E non me ne importa se era retorico.
    ------------------------------------------------------------

    Ai voltafrittata.

    E difatti in che momento ho detto che sia giusto di per se? Ho detto e lo ripeto, nuovamente, dipedne dal caso in particolare, come nell´espemio che t´ho apportato nei primi post, del tipo se l´azienda era a serio rischio di bancarotta. Oppure nel caos che sia rale il rapporto fra lavoro e peso svolto e stipendio. Perche´se una persona ha un peso da dieci dovrebbe prendere 4 per farti contento? Oppure perche´se una persona contribuisce per 2 dovrebbe prendere 5? A me sembra molto piu´giusto che chi contribuisce per 8 prenda 8 e chi per 2 prenda 2.

 

 
Pagina 3 di 5 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Sartori su Cancun
    Di Blissett nel forum Padania!
    Risposte: 46
    Ultimo Messaggio: 29-09-03, 09:14
  2. Il fallimento del Wto di Cancun
    Di Gino Cerutti nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-09-03, 16:39
  3. WTO, Globalizzazione e Cancun
    Di Amati75 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 51
    Ultimo Messaggio: 13-09-03, 06:51
  4. Il Wto di Cancun
    Di Gino Cerutti nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 12-09-03, 14:15
  5. Il Wto di Cancun
    Di Gino Cerutti nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-09-03, 11:51

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito