

Ultima modifica di Garat; 08-10-09 alle 14:21
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Volendo il supporto antiberlusconista dei media stranieri può avere quella caratteristica. L'altro giorno sentivo su rai nuws 24 di come il premier inglese fosse ritenuto in crisi proprio per i cattivi rapporti con la stampa. I giornalisti ritengono di essere più importanti degli elettori, per cui, se hanno ragione, i cattivi rapporti di berlusconi con la stampa sono epocali.
Hanno ragione? Dovrebbe contare di più il voto, ma non è detto.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Non serve neanche la spaccatura del PdL.
Basta che nella maggioranza del CDX attuale prendano atto che SB è compromesso/ ha problemi con la giustizia/ non è adeguato alla situazione (faccio degli esempi) e che lo facciano cadere per poi creare un nuovo esecutivo sostenuto dalla stessa maggioranza con a capo un diverso PdC.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Guarda che a spingere per un maggioritario secco (che presuppone ancora di più una scelta nella sostanza diretta del premier), per una chiarezza di ruoli, ecc, sono stati negli anni ampi spazi della sinistra. Veltroni prima di tutti, con la sua vocazione maggioritaria.
Against all odds








Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


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