>Ma perché non continuare il discorso nel thread Il Risorgimento e noi<
Per me va bene…Tomas può attivarsi per il trasloco….
>Anzitutto la tua visione di un tradizionalismo integrale depurato dai presunti falsi maestri Evola e Guenon mi sembra una bandiera che si agita nel vano.<
Mah guarda la mia opinione su Evola e Guenon credo ormai sia nota, li ammiro e li leggo sempre con interesse, ma sono convinto che seguirli in modo letterale può dar luogo a grossi abbagli in special modo per chi si richiami alla Tradizione romana e italica.
>Se ho ben capito la tua idea di fondo è che la vecchia Europa della Restaurazione e degli Imperi centrali fosse un'entità pessima e antitradizionale.<
Antitradizionale no (ma poi bisognerebbe intendersi sul termine perché a questo punto qualsiasi unità statale prerivoluzione francese sarebbe “tradizionale”), antiromana e antiitaliana sicuramente si; secondo me il discrime è legittimità ad esercitare un potere su un determinato territorio o no.
>Che l'Europa dell'ottocento fosse debole e traballante è cosa nota e dirlo è come scoprire l'acqua calda. Ma le alternativa quali erano? Voglio dire, quale sarebbe il filone aureo a cui si ricollegava il Risorgimento italiano? E' storicamente insostenibile che si sia trattato di un ritorno ai fasti dell'Impero romano, ed è invece del tutto pacifico che le guerre d'Indipendenza si inseriscono nel contesto delle rivoluzioni nazionaliste e borghesi e in definitiva non sono dunque che ramificazioni della rivoluzione francese, dello spirito giacobino dell'89Nè mi sembra sufficiente sostenere che pure gli Imperi centrali furono conniventi con l'alta finanza e la massoneria, perchè denigrando questi non si può pretendere di riabilitare l'altra parte, le cui macchie non mi sembrano perciò solo cancellate.<
Certo e proprio per questo l'interpretazione del Risorgimento (e della Grande guerra che ne è il "coronamento") come trama massonica ed anticlericale, quando quell'humus politico era cosa diffusa in TUTTA l'Europa, è una forzatura....significa attribuire una caratterizzazione negativa ad una sola delle parti in causa, quando si si sa benisssimo della storica fedeltà delle grandi famiglie ebraiche della Germania e dell'Austria agli Hohenzellern e agli Asburgo e delle logge che si muovevano in quegli ambienti; "I Rotschild finanziavano le armate austriache contro Venezia e la Romagna. Naturalmente. I Rotschild finanziavano le armate austriache contro la Repubblica Romana. Naturalmente." (così Ezra Pound in "Carta da visita", ed. Schewiller); Parliamo allora, semplicemente, di una guerra tra Stati (tutti in un certo senso "massoni" in quanto contagiati dallo spirito dei tempi) per ambizioni nazionalistiche e territoriali, non è una terminologia più corretta?; ricordo inoltre che la "Santa Madre Russia" ed il Giappone imperiale (giacobini pure loro?) combatterono per l'Intesa e la Germania invio Lenin in Russia finanziando il suo operato per provocare disordini e sobillazione, per cui si potrebbe tranquillamente ringraziare la Germania per la rivoluzione d'ottobre e le tragedie che ne sono seguite....perchè queste cose non si ricordano mai? Forse i cattointegristi hanno la memoria corta?
E poi non dimentichiamo che fu il fascismo a rivendicare con orgoglio l’eredità della Grande Guerra “"Maestà, vi porto l'Italia di Vittorio Veneto..." se tanto mi da tanto....
Il Risorgimento fu il richiamo alla romanità, spesso velleitario altrovolte romantico ed ingenuo, ma almeno ebbe il grande merito di raggiungere una non più procrastinabile unità italiana, di una riconquistata geografia dantesca ed augustea, questo fu già molto per quei tempi.
>L'Italia post-unitaria fu in tutto e per tutto un regime borghese, adottò codici ricalcati su quelli napoleonici che sono l'espressione non solo degli ideali della rivoluzione francese, ma anche e più precisamente i "nipoti" del mercantilismo anti-aristocratico francese. <
Ripeto tutta l'Europa fu scossa da fermenti nazionalistici e ideali illuministici non sono certo tratto caratteristico dell'Italia...pensi forse che l'Austria Felix di fine ottocento fosse uno stato aristocratico ed anti-mercantilista? No? e allora perchè avrebbe avuto più diritto a governare pezzi d' Italia più che l'Italia stessa?
>Lo stato liberale figlio del risorgimento, proseguendo nel triste excursus, inaugurò anche la "tradizione" italiana del tradimento scendendo in guerra contro i suoi Alleati.<
In realtà l'Allenza dell'Italia con gli Imperi Centrali aveva valore difensivo e l'attacco alla Serbia da parte dell'Austria e la violazione della neutralità belga da parte della Germania non erano certo atti difensivi e quindi impegnare militarmente l'Italia.
Inoltre secondo l'art. I del trattato della Triplice gli austro-ungarici non potevano prendere iniziative belliche senza consultare l'Italia (cosa che non avvenne) e secondo l'art. VI per ogni modificazione territoriale dei balcani a favore dell'Austria ci sarebbe dovuto essere una contropartita a favore dell'Italia.(cfr. Sandro Consolato "1915-1918: Una grande guerra romana" in Politica romana 3/1996).
>Il riferimento all'Impero bizantino in questo contesto nen è molto pertinente, ma in ogni caso lasciami dire: se questo avava raccolto l'eredità dell'antica potenza di Roma, in che modo i risorgimentali potettero giovarsene? Se mai il retaggio passò a Mosca.<
Qui il discorso si farebbe lungo, per me l'impero, essendo romano, si appella al potere inerente il popolo ed il senato romani ed al territorio di Roma; quando il Papa Leone III spedì al re franco Carlo le chiavi di Pietro ed il vessillo di Roma, il senato ed il popolo arrestarono il Papa che riuscì a fuggire e tornò a Roma solo grazie alle armi di Carlo che venne poi incoronato imperatore la notte di Natale.
L’aristocrazia romana e tutti gli spiriti liberi dell’epoca si indignarono per il colpo di mano papale: come si poté incoronare un barbaro quando esisteva il legittimo impero dei romani?
Io credo che nessuna delle due entità che rivendicarono l'eredità romana, il Papa in virtù della falsa donazione di Costantino e il Sacro Romano Impero d'occidente della Nazione Germanica poterono a pieno titolo dirsi romani (il discorso si fa naturalmente diverso per l’Impero d’oriente).
Non basta certo la falsificazione di un atto di proprietà per vantare pieno diritto su un bene, perché dunque la riconquista di Roma, all’Italia dovrebbe essere vista come “antradizionale” e non piuttosto come il ritorno di Roma ai suoi legittimi eredi?
Perché avremmo dovuto considerare Francesco Giuseppe come nostro imperatore quando non ne aveva i titoli e governava su terre non sue? Solo per la vetusità delle istituzioni?
>Ma al di là di ciò, Bisanzio mi pare un cattivo esempio in sè. Perchè il basileus non è lo stesso dell'Imperatore occidentale e perchè dall'ottavo secolo Costantinopoli divenne nemica di Roma e dell'Europa, perchè infine l'eresia iconoclasta dimostra come quell'Impero guardasse ad oriente.<
Divenne nemica del papato (non dell'Europa) che ne vedeva un concorrente spirituale e temporale ...del papato che arrivò persino ad istituire la prima crociata per abbattere Bisanzio e la spiritualità ghibellina che rappresentava....




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