Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 24

Discussione: Il pupazzo e l' €

  1. #11
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'inflazione è colpa dell'Euro ? Dipende da come si intenda questa colpa: infatti, essendo l'Euro una moneta, e non un essere vivente, non si può dire chiaramente che sia colpa di esso; d'altrocanto è vero che l'Euro è stato il mezzo attraverso cui i commercianti, specie grossisti, e gli industriali hanno trovato la scusa per aumentare i prezzi giocando sul fattore psicologico 1 € = 1000 lire, quindi in primo luogo la colpa è la loro e della loro fame ingorda di profitto.
    Altre colpe sono dei governi precedenti (che hanno fatto sudare lacrime e sangue per farci trovare poi in questa situazione, mentre saremmo potuti stare "tanto bene" conservando la lira) e di quello attuale (che non ha rinnegato la scelta fatta dai governi passati e non ha effettuato i controlli).

  2. #12
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Apr 2002
    Località
    Roma
    Messaggi
    13,796
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ossoduro
    ORIGINI E RUOLO DELL'EURO SECONDO BERLUSCONI

    Silvio Berlusconi, intervendo il 26 novembre 2001 al Quirinale alla cerimonia per l'immissione in circolazione dell'euro ha dichiarato:

    'Le premesse per una lunga stabilità ora ci sono.

    Diamo il benvenuto alla nuova moneta, un'idea straordinaria che si è tradotta in una realtà.

    Con l'euro è stato bandito il "peccato monetario".
    La moneta unica innesca un circolo virtuoso che dovrà trovare concordi la politica e l'economia.
    Questo governo ha ereditato i frutti delle forze più autenticamente europeiste, ma ha ereditato anche le conseguenze degli errori del passato.
    Tuttavia, la sua ispirazione e il suo programma sono coerenti con il mondo nuovo dell'innovazione, della tecnologia, degli investimenti per il futuro che è imposto dalla moneta unica.

    Deve essere chiaro un principio, se si vuole essere coerentemente europeisti: non sarà più la moneta ad adattarsi alle esigenze della politica e delle sue frenetiche scadenza, ma sarà la politica a doversi adattare alla moneta.
    L'Italia democratica avrebbe tradito la sua storia se non si fosse impegnata a far parte fin dall'inizio dell'impresa europea.
    Ha dovuto faticare più di altri, perchè più di altri si era allontanata dai criteri di una sana gestione dell'economia, dovendo fare i conti, tra l'altro, con un forte presenza dello Stato nella sua struttura economica.
    Adesso le condizioni strutturali stanno finalmente cambiando: lo Stato avrà un peso minore sulla vita economica e le forze del mercato saranno più libere di esprimere tutte le loro potenzialità creative.

    Dobbiamo considerare il traguardo dell'euro come un punto di partenza piuttosto che come un punto di arrivo.
    L'euro, come ricordava tre anni fa il presidente Ciampi, non è il paradiso: non risolve automaticamente i problemi che esistono nelle diverse parti del continente, così come una singola moneta nazionale non può risolverli nell'ambito di uno stesso Paese.

    Tuttavia l'euro ha in sé una virtù particolare: non è la moneta di un singolo Paese che si estende agli altri; è una stessa unità di misura che viene adottata simultaneamente in diversi Paesi, i quali, pertanto, non potranno più nascondere sotto il tappeto della moneta nazionale i loro vizi e le loro debolezze.

    L'euro assume un valore politico internazionale.
    Sarà il primo 'biglietto da visita' comune dell'Europa.
    Sarà il 'segno distintivo' di una regione del mondo, dove pure vive soltanto il 5% dell'umanità, che ha saputo comporre secolari inimicizie, che ha creduto e crede nel libero scambio, nello sviluppo, nella solidarietà, nella tolleranza e che si riconosce negli stessi valori.

    L'euro dovrà essere anche lo stimolo per quella riforma delle istituzioni che deve dare nuovo slancio all'Unione Europea.
    Di un'Europa protagonista il mondo ha bisogno più che mai.

    La crisi scoppiata con l'attacco dell'11 settembre al cuore dell'America minaccia proprio i valori su cui lentamente si è costruito il successo della moneta unica europea.
    Non dobbiamo dimenticarlo.

    L'euro non è una diga che vuole isolare l'Europa dal resto del mondo, nell'illusione di farne una specie di Eden.
    E' e deve essere un motivo di maggiore partecipazione dell'Europa ai destini del mondo.
    Al fianco degli USA e di tutti i Paesi che lavorano per costruire un ordine internazionale che sappia prevenire, contenere e ridurre le minacce alla pace.

    (ANSA). PSU/LP
    Errata (pauca!) corrige (minus quam ... errata):
    366 nell'anno bisestile!
    Giuro che si tratta di un refuso (avevo scritto anno con una sola n e poi l'ho corretto). Non c'è niente di freudiano.la n sulla tastiera è dura (non solo la vita con questo governo).

  3. #13
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Winston

    Altre colpe sono dei governi precedenti (che hanno fatto sudare lacrime e sangue per farci trovare poi in questa situazione, mentre saremmo potuti stare "tanto bene" conservando la lira)

    Prova a rispondere alle domande che pone Prodi e, poi, fatti due calcoletti dove saremmo andati a finire con la lira e senza l' €.


    Per esempio: perché non si dice cosa sarebbe stata l’Italia senza l’euro, tagliata fuori dall’unione economica e monetaria? Prodi ha fatto qualche esempio: l’abbassamento dei tassi d’interesse che (come ha detto ieri anche il presidente della Repubblica che, da ministro del Tesoro trattò abilmente l’ingresso della lira, prima nello Sme e poi nell’eurozona) ha permesso a svariati cittadini italiani di contrarre muti per l’acquisto della prima casa. Oppure: come potrebbe il Tesoro, se fossimo fuori dall’euro, pagare gli altissimi tassi d’interesse sul debito pubblico? Quale sarebbe stato sull’economia italiana l’impatto della guerra in Irak, esclusi dallo scudo di protezione dell’euro? Dove sarebbe andata a sbattere la lira nel pieno dello scandalo Parmalat, senza alcuna stabilità garantita, questa sì, dalla presenza della moneta europea? In serata è arrivata la risposta. L’ha fornita uno tra i più competenti, il ministro delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione. Ha detto, in successione, che l’euro «ha portato stabilità, ha garantito tassi d’interesse che permettono ai cittadini di pagare la casa e allo Stato di pagare il debito pubblico». Senza l’euro, ha aggiunto il ministro, avremmo avuto «tassi più alti, maggiore inflazione, meno competitività delle imprese». Poi passa all’autocritica: «Non siamo riusciti a ottenere che il passaggio dai vecchi prezzi in lire ai nuovi in euro non portasse danni a scapito dei consumatori, visto che molti hanno tradotto un euro al valore di mille lire». Viva la faccia. Ora che farà l’on. Buttiglione? Si dimette lui o chiederà le dimissioni di Berlusconi?
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  4. #14
    Registered User
    Data Registrazione
    11 Jun 2003
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,307
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da rexit

    caro vacanze romane,

    hai toccato un punto centrale.

    Ormai in quasi tutte le discussioni su argomenti importanti, come politica , economia ecc.. , il loro scopo (purtroppo) non è risolvere i problemi, ma è "parlar male" dell'avversario, screditarlo, fargli perdere dei voti per riconquistare il potere.

    Ora è normale che questo succeda vicina alle elezioni ma in italia questo succede perennemente ed ormai si è superato i limiti consentiti.

    Ma non solo.
    Si falsificano addirittura i dati oggettivi, invece di essere considerati veri da tutti, le analisi sono sempre interpretati per "sputtanare" l'avversario, invece che per capire e risolvere i problemi, non c'e serietà, alla fine chi ha ragione è solo chi urla di più.

    Il grave è che ciò non succede solo in questo forum, ma nel parlamento, nei giornali, nelle televisioni, dappertutto, è il modo di parlare dei nostri cari politici.

    ma vi rendete conto che quasi tutti i politici invece di risolvere i problemi litigano tra loro solo per il potere e basta ?

    saluti
    rexit

    fondamentalmente hai ragione, anche se in questo caso è stupido sentir dire al PdC che "è tutta colpa dell'euro" quando non è così e vuole liberarsi da tutte le responsabilità.
    non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace

  5. #15
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Fermi tutti: aricapriola.


    Roma, 135


    Euro, Berlusconi: cerco di capire, non lo combatto


    Il presidente del Consiglio si è difeso dalle accuse che gli sono piovute addosso a proposito delle sue recenti esternazioni sull'euro. "Cercare di capire l'impressionante effetto dell'euro sul carovita non significa combattere l'euro - dice Silvio Berlusconi nel discorso per il decennale di Forza Italia - non significa disconoscere i vantaggi che ci sono, significa cercare di capire per frenare i prezzi e, soprattutto, non significa essere euro-scettici". (red)


    Va bene, se vuoi capire segui quello che ti dicono.

    Forse capirai perchè i prezzi sono aumentati, non certamente per colpa dell' €.


    Pinza: Berlusconi straparla e fugge dalle sue responsabilità

    23-01-2004

    “L’operazione di lifting non ha migliorato la qualità dei ragionamenti di Berlusconi che cerca maldestramente di sottrarsi alle sue responsabilità nei confronti degli ingiustificati aumenti dei prezzi”. Questo il commento del responsabile della Consulta economica della Margherita, Roberto Pinza, all’odierne dichiarazione del presidente del Consiglio.
    “Il presidente del Consiglio - prosegue l’esponente dielle - farebbe bene ad informarsi prima di straparlare. Probabilmente non sa neppure che prima dell’introduzione della moneta unica erano stati costituiti dei comitati Euro che si dovevano occupare proprio dei problemi connessi al cambio della moneta e che gli stessi, non sono stati mai attivati dal suo ministro Tremonti”.
    “Berlusconi, quindi, si rivolga a Tremonti e gli chieda - continua Pinza - quante volte ha riunito il comitato Euro nazionale e quali iniziative sono state prese per attivare i comitati euro provinciali.

    La verità è che il governo ha mancato di vigilare e oggi cerca di nascondere le sue colpe con le menzogne e con astruse spiegazioni”.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  6. #16
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Pensa te in che mani erano i controlli sugli aumenti dei prezzi.

    ma non vi vergognate, bananas, almeno un pò delle dichiarazioni dei vs. rappresentanti?

    Comitato Euro: “Prezzi immutati con il changeover”.

    Marzano: “ Nessun aumento nella grande distribuzione”.



    Il Ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, ha dichiarato che non c’è stato nessun arrotondamento al rialzo nelle catene delle distribuzione moderna in occasione dell’introduzione dell’euro. Parlando dei primi dati raccolti dal ministero delle Attività Produttive sull’andamento dei prezzi in 8 capoluoghi di provincia, Marzano ha detto che “nel campo della grande distribu zione, dei grandi magazzini e supermercati, questo fenomeno degli arrotondamenti al rialzo non c’è stato affatto”. “Per quanto riguarda la distribuzione minore - ha proseguito il Ministro - nella grande maggioranza dei casi non si riscontrano questi arrotondamenti verso l’alto. Ci sono però stati alcuni casi. D’altra parte i commercianti italiani sono 1 milione e 200 mila e volete che su un 1 milione e 200 mila non ci sia qualcuno che ha voluto fare i l furbo”? A proposito dell’impatto dell’introduzione dell’euro sui prezzi al consumo, Marzano ha detto che “la previsione di un tasso di inflazione al 2% per quest’anno appare ancora difendibile”.

    Le parole di Marzano arrivano dopo che ieri anche il Comitato euro del ministero dell’Economia aveva precisato come il passaggio dalla lira all’euro stia procedendo senza alcun ostacolo e il temuto impatto sui prezzi non si sia verificato. Anzi, secondo il Comitato gli aumenti di singoli prezzi “sono stati da talune fonti enfatizzati nei giorni scorsi e le revisioni di tariffe e prez zi dei servizi pubblici hanno carattere di stagionalità, erano programmate, sono comunque del tutto indipendenti dall’introduzione dell’euro”. Secondo il Comitato infatti, i ritocchi verso l’alto sono stati controbilanciati da “numerosi casi di riduzione e di arrotondamento verso il basso e le aspettative di Consensus confermano la tendenza dell’inflazione a flettere al di sotto del 2% nel 2002”.

    Il Comitato ha comunque precisato che una valutazione conclusiva potrà essere effettuata soltanto “sulla base dei dati ufficiali e definitivi dell’Istat relativi a gennaio-febbraio e ai mesi immediatamente successivi”. E in quell’occasione, si dovranno distinguere “gli effetti strettamente connessi con la conversione in euro da quelli delle politiche di prezzo fondate su altre mo tivazioni”.

    Per quel che riguarda i Bancomat, il Comitato euro ha detto che sono stati erogati oltre 2,5 miliardi di euro tramite oltre 21 milioni di prelievi. Si tratta di un incremento del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Dagli sportelli bancari sono stati distribuiti oltre 9 miliardi di euro. Quelli delle Poste ne hanno consegnati 3,2 miliardi, anche tramite il pagamento delle pensioni. Boom per le carte di pagamento, il cui utilizzo e' cresciuto del 70% . Le operazioni in stanza di compensazione denominate in euro sono giunte a rappresentare negli ultimi giorni il 70% del totale. Nessun problema infine neanche per la presunta carenza di banconote da 5 e 10 euro. “Non esiste un problema di disponibilità - assicurano al ministero dell’Economia - ma semplici aspetti di ricollocazione a livello territoriale in funzione delle diverse din amiche di richiesta, aspetti di fatto superati grazie all’impegno della Banca d’Italia, del sistema bancario e postale e delle agenzie di portavalori”.

    L’analisi del Comitato euro conferma dunque quanto dichiarato dal Presidente della Confcommercio Sergio Billè nei giorni scorsi: “E’ indispensabile fornire –aveva detto Billè - indicazioni il più possibile oggettive, che non siano sol o “fumo di Londra”, su quel che realmente sta accadendo nel mercato, in materia di alimentazione della nuova moneta ma anche di arrotondamenti, prezzi e tarif fe”.

    Billè, infatti, aveva sottolineato come “in un momento delicato come quello che stiamo attraversando, fare i furbi, farlo da diverse sponde e diffondere dati e informazioni che non hanno alcun valore statistico significa non solo alimentare la confusione, accrescere il disorientamento dei consumatori, ma creare anche i presupposti per possibili turbative di mercato che non avvantaggerebbero nessuno, meno che tutti i consumatori”.

    IL Segretario Generale del Comitato euro, Giancarlo Del Bufalo, ha poi voluto smentire alcune presunte dichiarazioni sul Presidente della Confcommercio Sergio Billè. “Non ho mai detto - ha dichiarato Del Bufalo - che il Presidente della Confcommercio Sergio Billè parla di aumenti delle tariffe per nascondere gli aumenti dei prezzi. Non ho mai pensato e dichiarato nulla di simile”.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  7. #17
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Poi qui ritrovate Martino che, dopo che tutte le fonti dichiaravano aumenti ingiustificati dei prezzi, sembrava averne preso nota.

    L'art. è di fine 2002

    E' passato anche il '2003 e di interventi del governo in merito, logicamente nulla.

    Chissà quando ci penseranno, non a chiacchiere, ma con i fatti, dato che i responsabili degli arrotondamenti sono facilmente individuabili.

    Ritrovate anche lo stesso Pinza che non dice oggi le cose che ha detto in risposta a Berlusconi.


    Lui Vuole capire ...... quanto dobbiamo aspettare?


    BYE




    Con la moneta unica crescono il costo di alberghi e ristoranti
    Il ministro Martino: "Smentito chi parlava di benefici"
    Euro, un anno dopo
    tra rincari e inflazione


    ROMA - Euro, sempre lui. Davanti ai rincari, la moneta unica torna sul banco degli imputati. Soprattutto in periodi di Feste come questo. Stavolta, sono i dati Istat elaborati dal centro studi della Confcommercio, a fotografare, impietosamente, la crescita dei prezzi. A cominciare da alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, che guidano l'hit parade dei rincari legati all'entrata in vigore della moneta unica. Alle loro spalle vengono i prodotti alimentari e le bevande analcoliche e da quello che riguarda "ricreazione, spettacoli e cultura".

    I dati di Confcommercio, che fanno riferimento ai primi 11 mesi dell'anno, spiegano come si sia speso di più soprattutto per andare a cena fuori, per fare la classica spesa familiare e per passare una serata al cinema o a teatro. I rialzi degli alberghi, ristoranti e pubblici esercizi sono lievitati del 4,5%, contro un +3,7% registrato da "alimentazione e bevande analcoliche" e un 3,1% di "ricreazione, spettacoli, cultura".

    - Pubblicità -

    In crescita, anche se in maniera minore, l'abbigliamento e le calzature, che hanno fatto segnare un +2,9%, aumento identico a quello dei costi legati all'istruzione. Rincari medi del 2% si sono avuti per le bevande alcoliche e i tabacchi, mentre dell'1,9% sono saliti i prezzi del capitolo "mobili, articoli e servizi per la casa" e quelli dei trasporti.

    In aumento dell'1,5% i costi sopportati dai cittadini per i servizi sanitari e, in generale, per la salute. Del 3,3% infine sono aumentati i prezzi del capitolo "altri beni e servizi". Unico settore in cui i prezzi sono calati è quello delle comunicazioni, che ha registrato un -1,4%.

    Dati alla mano resta un interrogativo. Quanto ha effettivamente pesato l'introduzione della moneta unica sulla crescita dei prezzi? Difficile dare risposte certe. Se il ministro Antonio Martino punta l'indice verso l'introduzione della moneta unica ("l'euro ci ha impoveriti. Le improbabili esagerazioni dei suoi fautori si sono rivelate del tutto infondate"), la stessa Banca centrale europea si mostra più cauta, limitandosi a fornire stime. Già ad aprile il presidente dell'istituto di Francoforte, davanti alle possibili speculazioni dovute alla messa in circolazione delle nuove monete e banconote sperava in effetti temporanei. Un mese dopo, sempre Duisenberg, confermava che il changeover aveva avuto un impatto più forte del previsto.

    In Italia è toccato al governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio far sentire la sua voce: "L'impatto sull'inflazione al consumo è stato moderato sia nel nostro Paese sia nell'area, in linea con le attese". Oggi tocca alla Confcommercio sottolineare come l'introduzione della nuova moneta abbia comportato "l'azzeramento del sistema dei valori monetari che ogni individuo si era costituito nel tempo, l'assenza di punti di riferimento, porta generalmente a sovrastimare gli aumenti". A questo, spiega lo studio, si aggiunge il riposizionamento del prezzo di alcuni prodotti che determina uno scalino nell'inflazione, assimilabile agli effetti che si hanno con una modifica nelle aliquote Iva, e che viene riassorbito nel breve periodo. conclusione della Confcommercio: sulla base di elaborazioni compiute allo scadere del primo semestre di circolazione della nuova valuta europea, "l'impatto sui prezzi derivante dall'introduzione dell'euro dovrebbe essere stato pari a circa lo 0,5% per il complesso dei 12 Paesi aderenti alla moneta unica, cifra che sarebbe lievemente superiore (0,6%) con riferimento alla sola Italia".

    Per il ministro Martino la gente ha "continuato a pensare in lire e guarda all'euro come ad un'entità estranea al proprio modo di pensare". Un modo di ragionare che ha fatto in modo che i cittadini si siano ritrovati a spendere "più di quanto realmente volessere, come capita inevitabilmente quando ci si reca all' estero. Anche per questa ragione siamo più poveri di quanto fossimo prima". Secca la replica di Roberto Pinza, capogruppo della Margherita in commissione finanze alla Camera: "Martino chieda a Tremonti e al governo che doveva controllare l'aumento dei prezzi e non l'ha fatto".

    (22 dicembre 2002) La repubblica


    Lo sconfessano anche i suoi alleati.

    Bari, 12:25 24.01.2004


    Euro, Follini (Udc): più vantaggi che difficoltà

    Il segretario della Udc, Marco Follini, ha risposto indirettamente oggi alle dichiaraizoni con il quale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era tornato ieri ad accusare l'euro di essere responsabile dell'alta inflazione. "Penso che l'euro sia una risorsa del nostro Paese e sono molti di più i vantaggi che ci ha portato che le difficoltà", ha puntualizzato Follini: "Certo c'è anche qualche difficoltà ma credo che se dovessimo affrontare una tempesta finanziaria affidati alla lira avremmo sicuramente qualche problema in più".

    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da ossoduro
    Prova a rispondere alle domande che pone Prodi e, poi, fatti due calcoletti dove saremmo andati a finire con la lira e senza l' €.


    Per esempio: perché non si dice cosa sarebbe stata l’Italia senza l’euro, tagliata fuori dall’unione economica e monetaria? Prodi ha fatto qualche esempio: l’abbassamento dei tassi d’interesse che (come ha detto ieri anche il presidente della Repubblica che, da ministro del Tesoro trattò abilmente l’ingresso della lira, prima nello Sme e poi nell’eurozona) ha permesso a svariati cittadini italiani di contrarre muti per l’acquisto della prima casa. Oppure: come potrebbe il Tesoro, se fossimo fuori dall’euro, pagare gli altissimi tassi d’interesse sul debito pubblico? Quale sarebbe stato sull’economia italiana l’impatto della guerra in Irak, esclusi dallo scudo di protezione dell’euro? Dove sarebbe andata a sbattere la lira nel pieno dello scandalo Parmalat, senza alcuna stabilità garantita, questa sì, dalla presenza della moneta europea? In serata è arrivata la risposta. L’ha fornita uno tra i più competenti, il ministro delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione. Ha detto, in successione, che l’euro «ha portato stabilità, ha garantito tassi d’interesse che permettono ai cittadini di pagare la casa e allo Stato di pagare il debito pubblico». Senza l’euro, ha aggiunto il ministro, avremmo avuto «tassi più alti, maggiore inflazione, meno competitività delle imprese». Poi passa all’autocritica: «Non siamo riusciti a ottenere che il passaggio dai vecchi prezzi in lire ai nuovi in euro non portasse danni a scapito dei consumatori, visto che molti hanno tradotto un euro al valore di mille lire». Viva la faccia. Ora che farà l’on. Buttiglione? Si dimette lui o chiederà le dimissioni di Berlusconi?
    A me dell'economia e del PIL, della compatitività e delle borse non me ne importa niente, tanto io non ho più di tanti soldi da perdere in borsa o a causa del calo della competitività sul mercato mondiale quanti ne hanno lor signori banchieri e imprenditori.

  9. #19
    decerebrato consapevole
    Data Registrazione
    08 Mar 2002
    Località
    Roma (vicino a)
    Messaggi
    2,707
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La questione centrale e': perche' sono aumentati i prezzi?

    Perche' si e' approfittato della scarsa percezione del valore dell'euro.
    Una volta terminato il periodo dei doppi prezzi (troppo presto) i prezzi sono stati aumentati passando inosservati, a poco a poco.
    Se viceversa il periodo di doppio prezzo fosse rimasto in vigore per un bel pezzo, la massaia che fa la spesa si sarebbe resa conto che in un certo posto il prezzo di un certo bene era aumentato, cambiando venditore. Generando cosi' uno dei piu' semplici effetti calmieranti nel sistema "Mercato".
    O viceversa, chi ha aumentato i prezzi si sarebbe guardato bene dall'aumentare piu' del normale i suoi prodotti.

    Insomma, una volta entrati nel periodo "prezzi solo in euro" si e' entrati nel far west. Ognuno ha approfittato, se ha potuto.

    La colpa?
    Ovviamente di chi ha non ha monitorato la situazione.
    E chi puo' monitorare la situazione "seriamente" ?
    Rispondetevi.

    Prima obiezione possibile:
    - Ma perche' la massaia non si e' accorta che da un certo punto in avanti c'e' stato un graduale e costante aumento dei prezzi?
    Risposta: perche' e' umano aver continuato a ragionare in lire anche con il periodo di doppi prezzi, per cui non c'e' stata una transizione completamente indolore. Da un giorno all'altro ci si e' trovati a ragionare solo in euro e portarsi dietro l'euroconvertitore e' stata una cosa che hanno fatto in pochi.
    "Preoccuparsi e' inutile. Infatti se esiste una soluzione al problema non ha senso preoccuparsi. E se la soluzione non esiste allora perche' preoccuparsi?" - Ignoto.

  10. #20
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il ventriloquo e il pupazzo
    Di MrBojangles nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-03-12, 10:16
  2. Il Pupazzo Di Neve.......
    Di benito87 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-12-06, 13:20
  3. il pupazzo di pogo il clown
    Di Shambler nel forum Fondoscala
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 31-05-04, 18:14
  4. quel pupazzo del presidente
    Di Shambler nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 23-12-03, 00:12
  5. il predicatore e il pupazzo
    Di Shambler nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-09-02, 01:24

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito