Poi non è vero che è un pupazzo.
Leggete se ora non dice le stesse cose che diceva Prodi ( che trovate all' inizio del thread) quando lui criticava l' €.
deve aver letto i sondaggi che, evidentemente, gli dicono che gli italiani stanno con Ciampi, Prodi e la CEI.
Dopo la polemica con Prodi il premier ammette
"La moneta unica ha evitato una tempesta valutaria"
Berlusconi, dietrofront sull'euro
"Stabilità nonostante Parmalat"
Sull'aumento dei prezzi: "A controllare i rincari non devono essere i governi ma le singole massaie che fanno la spesa"
Silvio Berlusconi
con il presidente della Slovenia
BRDO (SLOVENIA) - L'euro ha permesso di
mantenere stabilità anche di fronte a scandali finanziari come quello della Parmalat. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa tenuta al termine della Quadrilaterale di Brdo con i premier di Slovenia, Croazia e Ungheria. "Se avessimo avuto la vecchia moneta - ha detto Berlusconi - ci sarebbe stato, forse, sul mercato finanziario un qualche movimento della valutazione della lira. Questo non è avvenuto grazie alla moneta unica".
Silvio Berlusconi fa dunque marcia indietro sull'euro, da lui stesso definito, non più di una settimana fa, la causa principale dell'aumento dei prezzi. Una dichiarazione che aveva suscitato le critiche di Romano Prodi, presidente della Commissione Europea, e del presidente della Repubblica, Ciampi. Il premier ricuce lo strappo e chiarisce che "comunque l'euro darà grandi vantaggi".
Ma soprattutto Berlusconi si affretta a rispondere a quanti, a cominciare dal centrosinistra, hanno accusato il governo di non aver adeguatamente controllato l'andamento dei prezzi, durante il change over tra euro e lira. "I governi - ha detto il premier - non possono intervenire sui prezzi. Non può farlo un governo liberale e non possono farlo i regimi totalitari", ha aggiunto Berlusconi.
Chi, allora, avrebbe dovuto vigilare? Semplice, i consumatori, è la teoria di Berlusconi. "La singola massaia - ha spiegato il premier - deve dedicare più tempo alla spesa per poter scegliere quale negozio ha il prezzo più conveniente e regolare così l'offerta".
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(30 gennaio 2004)





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