Una canzone.
Erano alcuni anni che non ascoltavo quella canzone, quella musica, quell’emozione che allora mi aveva provato.
Filippo mi aveva prestato una cassetta per duplicarla, sai, di quelle con canzoni registrate alla radio e alla televisione, con tanti rumori in sottofondo, non era certo il massimo dell’audio ma non era molto importante, bastava ascoltare le canzoni preferite, la musica che piaceva: capita anche oggi con qualche cd e con mp3 codificati in modo sbagliato.
Duplicai la cassetta ed iniziai ad ascoltarla: erano le canzoni più trasmesse dalle radio. Con lo stereo a volume un po’ alto e con le persiane semiaccostate mi addormentai sul divano in quel pomeriggio d’estate mentre tra le mani avevo “Cent’anni di Solitudine” di Gabriel Garcia Marquez.
Giorni di sole e giorni di serenità solo per il fatto di avere la cassetta con quelle canzoni che mi accompagnava nella lettura del libro, e per una settimana quella musica fu la mia pelle, giorno e notte.
Oggi pomeriggio in un cassetto da tempo inesplorato ho ritrovato quella cassetta: l’ho riconosciuta subito ed è stato un colpo al cuore.
Ho riascoltato quei giorni e ho rivisto il Jaki di quei pensieri.
Una canzone, chissà dov’era svanita, chissà dove l’avevo sottratta ai ricordi,
una canzone è un’emozione, travestita da indifferenza, evitata dal tempo.
Ed ora ancora una canzone, con i pensieri di oggi.
“Nel chiarore del mattino
sono un fiore dentro un muro
dove sei...
Questa casa mi taglia il cuore
anche il sole non scalda più
dove sei...
Con che forza mi salverò
quale inganno mai mi farò bastare dove andrò
in quale abbraccio mi perderò
per pagare poi tutta la mia colpa di amare chi non ho
non so guarire non so morire
senza te
Con che cuore mi lasci qui
questo mondo ormai corre ed io non ho velocità
dimmi a quale fede mi stringerò
se non resta più niente in questa vita
e che rimorsi avrò
non so guarire non so morire
senza te
Si allunga l' ombra delle cose
è tardi ormai
dove sei
tu dove sei
E con che cuore mi lasci qui
questo mondo ormai corre ed io non ho velocità
dimmi a quale fede mi stringerò
se non resta più niente in questa vita
e che rimorsi avrò
non so guarire non so morire
senza te”
Bah.
fanculo a tutto.




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