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    1) La Costituzione dice che tutti i cittadini possono raccogliere firme per sottoporre referndum o comuni necessità al potere legislativo. I "problemi" che crea la Lista Di Pietro-Occhetto sono una normalissima raccolta di firme per l'abolizione di un lodo-vergogna che non ha creato nessun conflitto di coscienza certamente nei diessini. Referendum che per fortuna non sussiste più in quanto la Corte costituzionale ha pensato bene di affossare come anticostituzionale. Quindi niente referendum e niente problema. Perché allora i diessini hanno il potere magico di ridar vita ad attriti già superati e ricicciarli come attuali?




    Nella politica ci vuole strategia..le schegge impazzite fanno solo male… ora che il problema non sussista piu non è una scusante perché non se ne riparli… se fosse stato fatto..e avessimo perso ..rimane il fatto che Berlusconi sarebbe stato santificato dal popolo italiano…il rischio era grave ..ma Dipietro lo ha fatto esclusivamente per avere VISIBILITA’…


    2) Di Pietro, nel passato, nel presente e nel futuro, ha sempre votato e sempre voterà per chi gli pare. Missino? Può darsi. Non so. In ogni caso chi se ne frega. La storia di Forza Italia è la seguente: all'indomani della vittoria elettorale, Berlusconi si vuole mettere in contatto con lui per dargli il ministero della Giustizia, ed è proprio Di Pietro a rifiutare la profferta dell'Autoassolto, non il contrario.


    Se parti da questo presupposto.. allora perché fidarci di DiPietro che era missino sino al 94, poi ha votato Fi, poi è stato eletto nell’Ulivo nel 1997, poi si è presentato contro l’Ulivo nel 2001, poi è rientrato nell’Ulivo…. Ed ora critica di nuovo l’Ulivo…INSOMMA ..DOVE STA LA COERENZA.. e poi ci si lamenta di Mastella che dal Polo è rientrato nell’ulivo…




    3) sulla manifestazione. Premesso che per me Fassino è sempre un po' meglio di D'Alema, non si può pretendere di votare a favore di una missione militare in un paese straniero che stravolge come minimo l'art. 11 della Costituzione e pretendere poi che un corteo pacifista ti stenda uno stuolo di petali di rosa fra due ali di folla festante.

    INESATTEZZA TUA ADESSO, CHI HA VOTATO A FAVORE..?? LA LISTA UNITARIA NON HA PARTECIPATO AL VOTO PER COERENZA VERSO LE ALTRE MISSIONI DA FINANZIARE… VOI INVECE LA COERENZA DOVE L’AVETE..? SOTTO LE SCARPE VISTO CHE AVETE VOTATO CONTRO MISSIONI IMPORTANTI PER VOTARE CONTRO AD UNA SOLA…

    E POI.. I MANDANTI SONO STATI PDCI ED ALTRI CHE HANNO DURAMENTE CONTESTATO UNA POSIZIONE LEGITTIMA… E CHE NON ERA A FAVORE DELLA GUERRA IN IRAK… COME DICI TU…

    4) Il gruppo del Pdci alla Camera è composto da 10 deputati, ed è quindi un sottogruppo facente parte del Gruppo misto della Camera. Per la milionesima volta: per costituire un *gruppo* vero e proprio, come recita il regolamento parlamentare, servono almeno 20 (venti) deputati per la Camera e 10 (dieci) per il Senato. Quindi la storiella dell'aiutino diessino ai poveri comunisti italiani per poter costituire un gruppo è inesatta. Semplicemente, un eletto dei Ds ha pensato, come è sua facoltà secondo l'art. 67 della Costituzione, di riconoscersi meglio nel Pdci che coi Ds. Ed è passato col gruppo misto. Dov'è il problema?


    evidentemente..il sottogruppo cmq viene riconosciuto come tale e riceve di dovuti FINANZIAMENTI altrimenti anche oggi NERIO NESI che si è dimesso dal pdci ( per massimalismo del partito) non avrebbe dichiarato "“non so se lascerò il Gruppo, che non avrebbe piu i numeri per essere autonomo, lo scioglimento mi dispiacerebbe ..ci penserò”
    se non sbaglio poi il gruppo puo essere anche sotto i 20 dep o 10 sen se lo decidono i presidenti delle camere..
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
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  2. #12
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    In origine postato da danny78
    Nella politica ci vuole strategia..le schegge impazzite fanno solo male… ora che il problema non sussista piu non è una scusante perché non se ne riparli… se fosse stato fatto..e avessimo perso ..rimane il fatto che Berlusconi sarebbe stato santificato dal popolo italiano…il rischio era grave ..ma Dipietro lo ha fatto esclusivamente per avere VISIBILITA’… (1)

    Se parti da questo presupposto.. allora perché fidarci di DiPietro che era missino sino al 94, poi ha votato Fi, poi è stato eletto nell’Ulivo nel 1997, poi si è presentato contro l’Ulivo nel 2001, poi è rientrato nell’Ulivo…. Ed ora critica di nuovo l’Ulivo…INSOMMA ..DOVE STA LA COERENZA.. e poi ci si lamenta di Mastella che dal Polo è rientrato nell’ulivo… (2)

    INESATTEZZA TUA ADESSO, CHI HA VOTATO A FAVORE..?? LA LISTA UNITARIA NON HA PARTECIPATO AL VOTO PER COERENZA VERSO LE ALTRE MISSIONI DA FINANZIARE… VOI INVECE LA COERENZA DOVE L’AVETE..? SOTTO LE SCARPE VISTO CHE AVETE VOTATO CONTRO MISSIONI IMPORTANTI PER VOTARE CONTRO AD UNA SOLA… (3)

    E POI.. I MANDANTI SONO STATI PDCI ED ALTRI CHE HANNO DURAMENTE CONTESTATO UNA POSIZIONE LEGITTIMA… E CHE NON ERA A FAVORE DELLA GUERRA IN IRAK… COME DICI TU…


    evidentemente..il sottogruppo cmq viene riconosciuto come tale (4) e riceve di dovuti FINANZIAMENTI altrimenti anche oggi NERIO NESI che si è dimesso dal pdci (per massimalismo del partito) non avrebbe dichiarato "“non so se lascerò il Gruppo, che non avrebbe piu i numeri per essere autonomo, lo scioglimento mi dispiacerebbe ..ci penserò”
    se non sbaglio poi il gruppo puo essere anche sotto i 20 dep o 10 sen se lo decidono i presidenti delle camere..
    [/B]
    (1) appunto. questioni di strategia. E, dimmi: che "strategia" c'è nel dichiararsi a parole dell'opposizione e poi starsene buoni buoni come cagnolini se l'Autoassolto si fa delle leggi pro domo sua? Noi legalitari certo non stiamo fermi con le mani in mano. Voi diessini preferite prendere il sole, salvo, si capisce, portare una bella crostata all'Autoassolto dietro promessa di non toccare i suoi interessi, come già successe nel 1996 da D'Alema a Berlusconi. Oppure affrettarsi a quotare in borsa le sue società, all'epoca sotto indagine per falso in bilancio e frode fiscale, regalando al Capo una montagna di soldi gratis con cui appianare i suoi annosi debiti. Questa sì che è una bella "strategia". Complimentoni.

    (2) allora non hai letto bene il mio post precedente. Invece di attaccare Berlusconi perché ora promana la vulgata di Mani Pulite come complotto contro di lui ed usare le compromettenti profferte che usava 10 anni fa nei confronti di Di Pietro, fai l'esatto contrario. Con notevole astigmatismo dialettico vedi la cosa al contrario e pensi che fosse Di Pietro a voler salire sul carro di Berlusconi.
    Un particolare: Di Pietro ha deciso di uscire dall'Ulivo e fondare un partito tutto suo a causa delle insistenze pro-amnistia e pro-colpo di spugna dei precedenti governi dell'Ulivo, fra cui una sciocchezza fortemente voluta da Amato e benedetta da D'Alema come la depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti. Sciocchezze nevvero?

    (3) mi riferivo alla votazione avvenuta in maggio-giugno 2003 se non ricordo male, per inviare l'esercito italiano in Iraq, stravolgendo, lo rinnovo, l'art. 11 della Costituzione. Votazione a cui Ds e Margherita (tranne ammirevoli casi di coscienza) votarono a favore. Ricordi? Io sì.

    (4) Non confondere una cosa con l'altra. Il Pdci riceve finanziamenti dallo Stato in quanto rappresentato al Parlamento italiano, come dice la Legge, anche se non può costituire un gruppo parlamentare. Anche il Nuovo Psi, anche l'Udeur, anche la Lega Valle d'Aosta e lo Svp ricevono finanziamenti, ma perché sono presenti al Parlamento, non perchè hanno dei gruppi. Oppure pensi che la Lega Valle d'Aosta, con un solo deputato a Montecitorio e sempre uno a Palazzo Madama, costituisca un gruppo?

  3. #13
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    Predefinito Re: Re: I "Killer" dell'ULIVO!!!

    In origine postato da DrugoLebowsky
    mamma mia quante inesattezze che solo un riformista può trasformare in ragionamenti.
    Procediamo con ordine, sempreché mi rispondiate:

    1) La Costituzione dice che tutti i cittadini possono raccogliere firme per sottoporre referndum o comuni necessità al potere legislativo. I "problemi" che crea la Lista Di Pietro-Occhetto sono una normalissima raccolta di firme per l'abolizione di un lodo-vergogna che non ha creato nessun conflitto di coscienza certamente nei diessini. Referendum che per fortuna non sussiste più in quanto la Corte costituzionale ha pensato bene di affossare come anticostituzionale. Quindi niente referendum e niente problema. Perché allora i diessini hanno il potere magico di ridar vita ad attriti già superati e ricicciarli come attuali?

    2) Di Pietro, nel passato, nel presente e nel futuro, ha sempre votato e sempre voterà per chi gli pare. Missino? Può darsi. Non so. In ogni caso chi se ne frega. La storia di Forza Italia è la seguente: all'indomani della vittoria elettorale, Berlusconi si vuole mettere in contatto con lui per dargli il ministero della Giustizia, ed è proprio Di Pietro a rifiutare la profferta dell'Autoassolto, non il contrario.

    3) sulla manifestazione. Premesso che per me Fassino è sempre un po' meglio di D'Alema, non si può pretendere di votare a favore di una missione militare in un paese straniero che stravolge come minimo l'art. 11 della Costituzione e pretendere poi che un corteo pacifista ti stenda uno stuolo di petali di rosa fra due ali di folla festante.

    4) Il gruppo del Pdci alla Camera è composto da 10 deputati, ed è quindi un sottogruppo facente parte del Gruppo misto della Camera. Per la milionesima volta: per costituire un *gruppo* vero e proprio, come recita il regolamento parlamentare, servono almeno 20 (venti) deputati per la Camera e 10 (dieci) per il Senato. Quindi la storiella dell'aiutino diessino ai poveri comunisti italiani per poter costituire un gruppo è inesatta. Semplicemente, un eletto dei Ds ha pensato, come è sua facoltà secondo l'art. 67 della Costituzione, di riconoscersi meglio nel Pdci che coi Ds. Ed è passato col gruppo misto. Dov'è il problema?

    da un punto di vista morale probabilmente hai ragione sul referendum ma è inoportuno dal punto di vista politico

 

 
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