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  1. #11
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    Predefinito Re: Re: Re: Sciopero Generale (o quasi)?

    In Origine Postato da Amati75
    Bene, abbiamo un punto di vista opposto, ma se prendiamo ad esempio quello da lei apportato, ovvero che piu della meta', ed il mio, che molto meno della meta'.. a voglia arrivare ad un adesione del 80%..... ancora ne manca un bel po'...
    Se vuoi dire che non è stato uno sciopero "totale" ... hai ragione ... ma la partecipazione, almeno dalle mie parti, c'è stata ... e abbastanza ...

    B.

  2. #12
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Sciopero Generale (o quasi)?

    In Origine Postato da Barbanera
    Se vuoi dire che non è stato uno sciopero "totale" ... hai ragione ... ma la partecipazione, almeno dalle mie parti, c'è stata ... e abbastanza ...

    B.
    Mica ho detto che nessuno vi ha aderito.
    Ho solo contestato il fatto che sia stato uno sciopero con adesioni del 80% come sostenuto da molti.
    Mi dica, per lei la cifra del' 80% e' plasuibiole o e' solo "propaganda"?

  3. #13
    Vox
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Sciopero Generale (o quasi)?

    In Origine Postato da Amati75
    Mica ho detto che nessuno vi ha aderito.
    Ho solo contestato il fatto che sia stato uno sciopero con adesioni del 80% come sostenuto da molti.
    Mi dica, per lei la cifra del' 80% e' plasuibiole o e' solo "propaganda"?
    Calcolando in media credo sia ... quasi plausibile ...

    B.

  4. #14
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sciopero Generale (o quasi)?

    In Origine Postato da Barbanera
    Calcolando in media credo sia ... quasi plausibile ...

    B.
    Barbanera.. perfavore... non penso propio che lei lo stia pensando realmente...

    Per avere una adesione del 80%, il paese sarebbe rimasto fermo realmente.. cosa che non l'o e' stato... bastava girare le Autostrade...


    l'80% e' una bella bufala...

  5. #15
    Vox
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Sciopero Generale (o quasi)?

    In Origine Postato da Amati75
    Barbanera.. perfavore... non penso propio che lei lo stia pensando realmente...

    Per avere una adesione del 80%, il paese sarebbe rimasto fermo realmente.. cosa che non l'o e' stato... bastava girare le Autostrade...


    l'80% e' una bella bufala...
    Amati75 ... quella media di 80% è riferita alla "mia" zona e non al totale nazionale ... di cui non so i dati "reali" ...

    B.

  6. #16
    "SI PUO' FARE"
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    SCIOPERO GENERALE, VENETO: HA RAGGIUNTO IL 90%



    Di tutte le età, di tutti i settori e di tutti i colori. Questo il tratto più evidente delle manifestazioni svoltesi questa mattina nel Veneto in occasione dello sciopero generale. 100.000 persone, che hanno sfidato una giornata particolarmente fredda e piovosa, si sono riversate nelle piazze delle città capoluogo stracolme di cartelli, bandiere e striscioni contro la politica del Governo che sempre più fa sentire, anche in una regione ricca e a piena occupazione, i disagi di una crescita abnorme del carovita, mentre l’assenza di una politica industriale non aiuta a compiere quel salto di qualità ormai vitale anche per il nord est, i cui motori sembrano essersi fermati. Da tre anni il prodotto interno lordo del Veneto cresce meno di quello nazionale e le previsioni per il 2004 confermano questa tendenza. A svilupparsi sono ancora l’edilizia e le attività del terziario, ma la nuova occupazione è per più della metà a carattere temporaneo ed i giovani da tempo hanno smesso di fare figli, ritardando i propri progetti di vita a causa delle situazioni lavorative instabili. Di ragazzi ce n’erano tantissimi alle manifestazioni del sindacato. Giovani lavoratori, usciti dalle grandi fabbriche che sempre più stanno assottigliando la loro presenza in regione per spostarsi ad est (ultima, in ordine di tempo, la De Longhi che l’altro giorno ha presentato il nuovo piano comunicando l’apertura di un mega stabilimento in Cina), e giovani studenti che si sono presentati puntualissimi nei punti di avvio dei cortei, con le proprie parole d’ordine e slogan a raffica contro la riforma Moratti. A Mestre hanno aperto i bambini, uno sciame festoso dietro il coloratissimo striscione dei sindacati scuola che sono stati tra i protagonisti della giornata di lotta con un’adesione allo sciopero che ha sfiorato il 90%, eguagliando il dato dell’industria. Soddisfatti i dirigenti di Cgil Cisl Uil che hanno avuto l’ennesima riconferma del montare in regione di un vasto movimento attorno alle battaglie per la qualità del lavoro, dello sviluppo e delle condizioni di vita che il sindacato sta conducendo a più livelli, saldando l’iniziativa nazionale con la vertenza aperta nei confronti della giunta veneta, più di altre appiattita sulle scelte del governo. Centomila persone in piazza, nonostante una pioggia gelida e sferzante ed un cielo nero sotto il vento di bora, sono un risultato davvero eccellente. Nei cortei non c’era ritualità né silenzio, ma tanta, tanta voglia di far sentire la propria voce, di portare, ognuno dalla propria specificità, ragioni, motivazioni ed esperienze a supporto di grandi obiettivi comuni. Una folla variegata che si è espressa in mille modi: suonando con strumenti delle loro terre gli immigrati, scandendo slogan a passo di settenari gli studenti, levando selve di fischi gli operai e tutti lanciandosi in acrobazie verbali con megafoni improvvisati tra le sagome di Berlusconi, di Maroni e dei vari “…..oni che stanno affossando il paese”. Una prospettiva contro cui – l’hanno promesso in primo luogo a se stessi – non smetteranno mai di lottare.

    26/03/04 17.32



    SCIOPERO: DA TOSCANA MESSAGGIO INEQUIVOCABILE



    'Non avevo dubbi, ciononostante non nascondo tutta la mia soddisfazione per come la Toscana ha risposto all'invito di Cgil Cisl Uil a mobilitarsi per lo sciopero generale. Dalle nostre 15 piazze è partito un messaggio inequivocabile al governo, deve cambiare radicalmente politica economica, deve accantonare la proposta di riforma delle pensioni'. Così Luciano Silvestri, segretario generale della Cgil Toscana, subito dopo avere chiuso la manifestazione a Pistoia e avere ricevuto notizie sull'andamento dello sciopero e delle manifestazioni nel resto della Toscana. 'Siamo davvero sull'orlo del baratro – ha aggiunto – gli ultimi dati su fatturato e ordinativi (-6.5% e -6.1%) relativi al mese di gennaio e resi noti ieri dall'Istat ci dicono che non c'è un minuto da perdere, bisogna cambiare strada. I toscani con la mobilitazione di oggi hanno dimostrato di averlo capito bene e in 150.000 lo hanno gridato a Berlusconi e ai suoi ministri, auguriamoci che abbiano sentito e che provvedano'. “ Va da sé – ha concluso Silvestri – che non ci fermeremo qui, il primo appuntamento per decine di migliaia di toscani, pensionati e non, è già fissato, a Roma, il prossimo 3 di aprile per la grande manifestazione indetta dai sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil contro il carovita, per la difesa del potere d'acquisto delle pensioni, per la tutela dei non autosufficienti'. Erano dunque 15 le manifestazioni in programma in Toscana nell'ambito dello sciopero generale contro la politica economica del governo e contro la proposta di modifica della legge sulle pensioni. Si sono svolte in mattina fatta eccezione per le 4 previste in provincia di Arezzo che si svolgeranno nel pomeriggio. Le piazze si sono riempite, si stima una presenza complessiva che sfiora le 150.000 persone, si sono svuotate le fabbriche e gli uffici. Hanno sfilato in oltre 40.000 nella manifestazione di Firenze, in 20.000 ad Empoli, 15.000 a Pistoia, 10.000 a Pisa e Siena, 8.000 a Livorno, 6.000 a Lucca, 4.000 a Carrara e Prato, 1.500 a Piombino. Molto alta l'adesione nel settore del commercio e nella scuola. Il settore del commercio ha visto un'adesione del 70% a Panorama, del 100% alla Cooperativa Toscana Lazio, 90% alla Unicoop Firenze, 90% alla Metro, 90% al Gran Hotel e all'Hotel Excelsior a Firenze. La scuola ha scioperato con percentuali di adesioni superiori al 70%, all'università di Firenze la percentuale è stata del 90%. Si sono svuotate anche le fabbriche: 90% alla Solvay di Rosignano, 75% alla Magona di Piombino, 85% alla Piaggio di Pontedera, 80% al Pignone e alla Galileo, 95% alla GKN, 90% alla Manetti e Robert's, 100% alla Richard Ginori di Sesto Fiorentino, 95% alla Zanussi di Scandicci, 85% alla Calp di Colle Val d'Elsa, 80% alla Breda di Pistoia, 86% al Calzaturificio Balducci di Montecatini. Tutti i cortei hanno registrato un'alta partecipazione degli studenti ed anche fra i lavoratori spiccavano per numero e vivacità le giovani generazioni.

    26/03/04 17.31





    SCIOPERO GENERALE, PUGLIA: ADESIONI ALL'80%



    Secondo le organizzazioni sindacali, è stata alta in Puglia l'adesione alla giornata di sciopero, con una media nell'industria e nelle banche dell'80% di astensioni dal lavoro. Nulla l'adesione dei lavoratori del commercio: sia gli ipermercati sia i negozi a gestione famigliare sono regolarmente aperti. Bassa l'adesione negli enti locali dove - sempre secondo dati sindacali - si attesta al 40%. Analoga percentuale si è avuta, per i sindacati, nelle Poste: a Bari e provincia solo una ventina di filiali sarebbero chiuse al pubblico. Le scuole sono invece tutte chiuse. Sempre secondo dati sindacali, nel settore meccanico hanno aderito alla protesta l'80% dei dipendenti, all' Ilva di Taranto il 100%, secondo la Cgil; stessa percentuale nel settore chimico ma al Petrolchimico di Brindisi l' adesione è del 100%; nel settore tessile del leccese (che impiega complessivamente circa 400 mila persone) l'adesione è tra il 70 e il 90%; lo stesso per l'edilizia, con le grosse imprese della lavorazione dei marmi e le segherie ferme all'80%. Adesioni tra il 70 ed il nelle industrie alimentari che operano soprattutto nel foggiano e in provincia di Bari. Per quanto riguarda il settore energetico, secondo i sindacati all'Enel si registra un'adesione dell'80% e nell' azienda del gas del 92%. Fermi i trasporti urbani ed extraurbani, con un'adesione superiore al 90%: i mezzi pubblici nelle cinque province non sono usciti. Per quanto riguarda i treni, sono partiti solo i convogli 'concordati'.

    26/03/04 12.37





    SCIOPERO GENERALE: IN UFFICI PUBBLICI ADESIONE DELL'80%



    Negli uffici pubblici - secondo primi dati ancora parziale - l'adesione allo sciopero generale in tutta Italia è in media dell'80%, con alcune punte del 100%. Lo rendono noto fonti sindacali di categoria. Al comune di Venezia si registra una partecipazione molto significativa pari al 90%. Al policlinico di Roma ha incrociato le braccia l'80% del personale sanitario, mentre i musei capitolini sono rimasti chiusi. Alla provincia di Palermo l'adesione è stata del 70%. Per i dipendenti pubblici lo sciopero generale unitario, contro la riforma delle pensioni e la politica economica del governo, è di otto ore.

    26/03/04 10.55
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  7. #17
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    Il sindacato di destra che ha scioperato anch' esso.



    La Cisal auspica che 'il Governo prenda atto della massiccia partecipazione dei lavoratori alla chiamata dei sindacati per cambiare atteggiamento e affrontare con la necessaria attenzione il difficile momento economico che il Paese sta attraversando'. 'La protesta dei lavoratori e di tanti pensionati - afferma il segretario generale Francesco Cavallaro - è rivolta anche a testimoniare il malcontento diffuso tra molti italiani che aspettano risposte pronte ed efficaci, soprattutto, per il contenimento del carovita. La giornata di protesta è servita, appunto, per denunciare l'assenza di una strategia efficace per lo sviluppo e la mancanza di coerenza alle promesse non mantenute, come una lotta efficace e decisiva contro il lavoro sommerso, le evasioni contributive e fiscali, portando avanti soltanto condoni a pioggia con scarsi risultati. Il Mezzogiorno, a fronte di qualche timido risultato, continua ad essere penalizzato dalla disoccupazione, dal lavoro precario e da un crescente depauperamento industriale'.

    26/03/04 15.29


    il presidente di Confcommercio, anche lui un Komunista.



    ECONOMIA, BILLÈ: RISCHIAMO DERIVA ARGENTINA



    'Nessuno può contestare al sindacato il diritto di sciopero anche se la mobilitazione non aggiunge nulla di nuovo ai fattori di crisi che pesano sia sui lavoratori che sulle imprese e che si stanno rivelando più gravi del previsto'. Il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, riconosce la validità delle ragioni del sindacato che hanno portato allo sciopero generale di oggi, a cominciare da una preoccupante situazione economica, ma esorta a ritrovare il filo del dialogo. L' economia italiana, infatti, per Bille' sta rischiando 'una deriva argentina' e il paese rischia 'di finire in serie B tra le grandi economie'. Il governo, ha aggiunto, 'deve svegliarsi, deve muoversi', deve dare 'una scossa alla nostra economia che ha bisogno di una svolta'.

    26/03/04 13.06
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  8. #18
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    Addirittura il 90% in VENETO???? Ma perfavore... i miei fornitori in Veneto hanno regolarmente chiamato, mandato email ecc.... 90%.. ma mi chiedo, ma volete per favore per lo meno una volta ragionarci su?

    Sapete cosa significherrebbe un sciopero al 90%???

    Perfavore basta con la propaganda (sia da una che dall'altra parte).

  9. #19
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    I dati sono dati, anche con indicazione di fabbriche e settori in cui si è scioperato.

    capisco che a qualcuno faccia piacere e, soprattutto, abbia interesse a MINIMIZZARE la protesta contro il governo ............. tuttavia che gli italiani siano contrari è evidenziato da TUTTI i sondaggi ............... con un' adesione trasversale da destra a sinistra.



    Pure per gli scioperi per l'abolizione dell' art. 18 il governo e i destri dicevano le stesse cose ....... chissà, poi, perchè quel progetto è stato accantonato. Misteri della fede?


    BYE










    SCIOPERO GENERALE: COSÌ IN EMILIA ROMAGNA



    Pieno successo dello sciopero in Emilia Romagna e grande partecipazione nei cortei battuti dalla pioggia: nelle undici manifestazioni territoriali promosse da Cgil Cisl Uil hanno sfilato circa 130.000 lavoratori, pensionati, studenti all’insegna della parola d’ordine “Costruiamo il futuro”. A Bologna 40.000 i partecipanti nei due cortei, l’uno aperto dai precari della ricerca, dagli studenti e dal mondo della scuola, l’altro dai lavoratori del commercio impegnati nel rinnovo del contratto. Oltre 20.000 presenze a Reggio Emilia; due sfilate anche Modena con 15.000 persone; poi 15.000 a Parma, con in testa lo striscione della Parmalat; 2.500 a Piacenza, 4.000 a Imola, 5.000 a Ferrara, circa 10.000 a Ravenna, 7.000 a Forlì, 6.000 a Cesena, 4.000 a Rimini. I primi dati sullo sciopero. Agroindustria: fermi i grandi gruppi alimentari nazionali e multinazionali sia nella produzione che nei servizi, con percentuali del 100% alla Barilla, Parmalat e Nestlè nel parmense, 90% Cirio Piacenza; a Cesena bloccate le grandi aziende dell’avicolo Amadori (2000 dipendenti quasi al 100%), Arena (900 dipendenti), Cafar; 100% di adesioni a Unibon e Unicarni, Grissin Bon, Progeo di Reggio Emilia; a Bologna 95% Granarolo, 90% Fabbri, Segafredo, Alcisa, Salumificio Felsineo, chiusura totale Coprob; a Ferrara 100% Solgeva, Vivai Monari, Eridania Bondeno, 95% Conserve Italia e Ferrara Frutta; bloccata al 95% Pollo del Campo di Forlì (1.000 dipendenti). Tessile-abbigliamento: il settore ha scioperato mediamente al 95% a Ferrara, 90% a Modena, 85% a Parma, 60% a Rimini. Riguardo alle situazioni aziendali si segnala a Bologna 100% adesioni alla Magli, gruppo la Perla 98%, BVM 98%; a Reggio Emilia 80% di adesioni Mariella Burani, Maska e Manifattura S. Maurizio; 90% Omsa di Ravenna; a Cesena 100% Giglioli, 99% Casadei, 90% Sergio Rossi. Chimici, ceramica, gomma plastica, vetro: fermi al minimo tecnico per 24 ore il polo chimico Enichem di Ferrara e per otto ore quello di Ravenna con Polimeri Europa; 90% Ciba di Sasso Marconi; a Parma vetrerie Bormioli R. 100% e 90% Bormioli L.; a Modena 90% ceramiche Gruppo Richetti e Gruppo Iris; a Reggio Emilia 85% Ceramica Casalgrande Padana, 90% Graniti Fiandre; nella gomma plastica 90% Dideco di Mirandola, 90% Procter and Gamble Reggio Emilia, 100% Vulcaflex e GTG Ravenna, Softer e SSS Forlì. Pubblico impiego: a Bologna 90% Hera e Comune di Bologna, nei comuni della provincia 75/90%, ente Provincia 75%, stato e parastato 85%, cooperative sociali 90%, aziende sanitarie 75/90%, 90% Inps, ente Regione 75%; 90% comune di Parma, 80% Comune e Provincia di Forlì, 85% Comune e Provincia Ravenna e Comune Modena. Azienda ospedaliera Ferrara e Bologna 80%, 90% Reggio Emilia. Agenzie fiscali Parma e Modena 80%, Forlì 85%. Ministeri e aziende di stato 80/90% in tutti i territori. Comunicazione: Telecom Italia Spa 70% totale e 90% settori tecnici Emilia Romagna; a Modena 80% poste e Telecom, 70/80% Panini; a Bologna Wind 90%, Tim 70% turni mattutini; Reggio Emilia Tetrapak e Venturini 90%. Grafici editoriali 80% Zanichelli, Grafiche Devoniane, Nuova Scia e Poligrafici il Borgo, 70% Conti Editore. A Ferrara Telecom oltre 90%, poste 75%, Grafica Bersanetti 97%, Cartiera Ferrara 90%. Commercio: nella cooperazione ha scioperato mediamente il 70/80% dei dipendenti, con punte del 90% negli ipermermercati. Edili: a Bologna cantieri fermi alla Coop Costruzioni, 90% adesioni cantieri Cavet e Variante di Valico; a Modena 90% adesioni nell’edilizia cooperativa. Metalmeccanici: a Bologna Acma, Titan, Caterpillar, Arcotronics 90%, 85% Ducati M.; a Modena oltre 90% Rossi e Caprai.

    26/03/04 14.46





    SCIOPERO GENERALE: NELLE MARCHE ADESIONI ALL'80%



    Sciopero generale di 4 ore, 26 marzo: nelle Marche l’adesione è stata pari ad oltre l’80%. Sei le manifestazioni promosse in tutta la regione: a Pesaro hanno partecipato 6000 persone, ad Ancona 5000, a Fabriano 4.500 e 3000 a Macerata. Molto partecipate sono state anche le due assemblee pubbliche che si sono svolte in provincia di Ascoli Piceno. “Sono state manifestazioni straordinarie, l’adesione allo sciopero è stata altissima - ha commentato Gianni Venturi, segretario generale Cgil Marche - . Dalle piazze è giunta una sola richiesta: cambiare la politica economica e sociale del Governo”. Per Giovanni Serpilli, segretario generale Cisl Marche: “Con lo sciopero di oggi chiediamo interventi urgenti per contrastare il declino industriale del Paese e per difendere lo stato sociale. Su questo abbiamo costruito una piattaforma unitaria”. Per Graziano Fioretti, segretario generale Uil Marche, “il sindacato non accetta un intervento sulle pensioni in base a proiezioni statistiche ma accetta la discussione solo su dati reali per cui tutti devono versare una sola aliquota contributiva e nessuno può percepire una pensione superiore a quanto versa”. I DATI DELLE PRINCIPALI AZIENDE - Ancona: Alla Regione ha scioperato il 70% dei dipendenti, alla Genny ha scioperato l’85% dei dipendenti, nei gruppi Merloni il 70%, alla Banca nazionale del lavoro il 70%, al Comune di Ancona il 70%. Alla Fs Officine lo sciopero ha registrato un’adesione totale, pari invece al 70% negli uffici Fs, alla Sacart il 90%, all’Acraf il 95% e all’Enel l’85%. Agli Ospedali Riuniti di Ancona ha scioperato il 60% del personale. Ad Ascoli Piceno, alla Cartiera Ahistrom ha scioperato il 90% del personale, alla Sgl carbon il 95%, alla Manuli il60%, alla Merloni il 55%, alla Cisa il 71%. A Macerata, alla Teuco Guzzini ha scioperato l’80% degli operai, alla Poltrona Frau l’80,5%, alla Tigamaro e alla Nazareno Gabrielli c’è stata un’adesione totale allo sciopero come alla Radisar mentre all’Urbis ha scioperato l’80% dei dipendenti. Alla Merloni di Matelica ha scioperato il 90% dei dipendenti, all’ex Pignone adesione totale allo sciopero, alla Paoloni confezioni ha scioperato l’85% mentre lo sciopero nella scuola ha registrato un’adesione pari al 70. A Pesaro, all’Auchan ha scioperato il 50% del personale, all’Ipercoop il 60%, alla Scavolini il 90%, alla Febal il 90%, alla Biesse il 70%, alla Morbidelli l’80% e alla Tvs l’80,2%.

    26/03/04 17.31
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  10. #20
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    Caro Ossoduro.. vuo parlare di dati? Benissimo.

    Voglamocercare di esseere Oggettivi?^ Beniussimo.

    ALlora pporta anche i dati che indicano che il 60% dei treni ha viaggaito regolarmente che, che per quanro rigarda la FIAT ha aderito unicamente il 18,4%.
    Che secondo Confindustria il 70% e' rimasto al lavoro ( e se mi baso sui miei fornitori mi sembra molto ma molto plausibile).
    Che dir4e delle Postge dove ha chiuso si 1/3 deigl'uffici, mail restante e' riamsto aperto?
    Stessa cifra piu' o meno per la scuola.

    Insomma, se vogliamo parlare di dati, bene apportiamo tutti i dati non solo quelli dei Sindacato....

    Qui oramai si gioca a chi tira il numeropiu' alto.... ma perfavore un poco di ragionamento..

    Richiedo.. cosa voerrebe dire se uno sciopero avesse avuto un aderenza del 80%? Mi volete rispondere?

 

 
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