Non sono comunque d'accordo: il gettito non dovrebbe dipendere dalla sola aliquota e se almeno una delle altre variabili non e' indipendente da essa possono esistere delle orbite stabili (andamento periodico della soluzione, senza che essa raggiunga un punto di equilibrio... insomma, il limite per t-->infinito puo' non esistere); se poi le variabili interdipendenti sono due o piu' dovrebbe potersi instaurare un regime caotico, anche peggiore del precedente.In Origine Postato da Ago
E' verissimo che per poter calcolare l'andamento delle entrate serve un modello dinamico (e quindi equazioni differenziali).
Ma l'idea sottostante la teoria di Laffer e' accettabile. Puoi considerarla cosi':
In un equilibrio intertemporale (per semplicita' assumiamo che l'equilibrio esiste ed e' unico), il gettito di equilibrio e' una funzione da R->R dell'aliquota (assumiamo che vi e' una sola aliquota).
In altre parole dando un impulso X all'aliquota A in t0 ottengo il gettito di equilibrio G come limite per t+inf. In modo che G=G(A+X).
Tale funzione G e' la curva di laffer ed e' ragionevole assumere G(0%)=0 e G(100%)=0, indipendentemente dal punto di partenza A. La complessita' analitica della funzione nulla toglie al teorema di Roll (esistenza ed unicita' dell'equilibrio permettendo... e sempre che G sia continua...).




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