?


?
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
http://openflights.org/banner/f.pier.png


significa sapersi indignare di fronte alle ingiustizie;
significa amare tutto ciò che è veramente popolare, genuino; essere estranei alle mode, ai feticci individualistici della società borghese;
significa non essere mai arroganti, sempre leali, onesti, modesti, austeri, fedeli alla stragrande maggioranza del popolo, disposti ad essere guida del popolo ma anche ad imparare dal popolo.
Il militante comunista deve essere un modello, deve studiare la società, l'economia, i classici del marxismo, deve saper praticare la critica e l'autocritica, deve essere nemico dell'arrivismo e del carrierismo, deve essere disposto a sacrificare tutto ciò che ha, fino alla vita stessa se necessario, per il partito, per il proletariato, per la causa più nobile che ci possa essere : l'emancipazione dell'umanità.
La militanza comunista seria una scelta senza ritorno; Marx, Engels, Lenin, Trotski, Stalin, Gramsci, Togliatti, Mao, Tito, Castro, Guevara, Ho Chi Min (cito i più importanti senza distinzioni), grandi uomini, grandi imprese, grandi errori - ci hanno indicato la via, sta ora a noi riprenderla correggendo gli errori che inevitabilmente sono stati commessi.


Essere comunisti a mio parere significa partire dal punto di vista di Marx ed Engels, pur non prendendo come un dogma ciò che i due pensatori hanno detto, ma essere capaci di re-interpretarli.In origine postato da Oli
?
Punti essenziali per l'essere comunisti sono:
- il riconoscere la centralità dell'infrastruttura economica
- la visione della storia come processo dialettico di "tesi" ed "antitesi" (mutuato da Hegel, anche se sottratto allo "Spirito assoluto" ed applicato alla Storia) attraverso il quale tesi e sintesi si superano a vicenda per arrivare alla "sintesi": a scontrarsi nella Storia ono le classi sociali... tutta la storia è caratterizzata dallo scontro tra una classe dominante ed una subalterna. Il materialismo storico e il materialismo dialettico (quello dialettico con le teorie "deterministiche" tuttavia rivisto dalle teorie "volontariste" di cui esponente più celebre è Rosa Luxemburg).
- l'opposizione al Capitalismo (per il cui superamento in chiave progressiva lo stesso comunismo è nato) attraverso il radicale cambiamento del sistema economico, delineato dalla proprietà dei mezzi di produzione. Se nel Capitalismo i mezzi di produzione sono in mano ai capitalisti, il comunismo vuole la socializzazione dei mezzi di produzione stessi (socialismo) nonché in seguito la "messa in comune di questi. Per quanto nell'accezione originaria socializzazione e messa in comune divevano significare la proprietà collettiva dei mezzi di produzione in mano ai lavoratori, gli stati del "socialismo reale" ne hanno tuttavia affidato la proprietà allo Stato, contraddicendo per molti versi le aspettative originarie di Marx.
E' soddisfacente ?![]()


SI, direi di si, sono abbastanza soddisfatto.
Resta il fatto che nella lista delle persone che sono state indicate ci sono 2 nomi che davvero non riesco a coniugare con l'ideale di giustizia: Stalin e Che Guevara.
Mi risulta che abbiano parecchi morti sulla coscienza.
A parte questo, credete che sia possibile essere comunisti (seriamente) e contemporaneamente cattolici (seriamente)?
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
http://openflights.org/banner/f.pier.png


Oh un dibattito interessante ...
Due cose :
1. alcuni lati caratteriali del "comunista" indicati dal tipo sopra sono anche positivi. Un pò gli stessi che si ritrovano in un cattolico.
2. il concetto di comunismo come lo espone l'altro ragazzo , ASCOLTATE BENE , trova la sua massima espressione OGGI come oggi , negli STATI UNITI. Non sto scherzando. Analizzate , dati alla mano , la struttura proprietaria delle corporate americane , soprattutto delle piu grosse. La socializzazione di cui parla Marx , in un'ottica di reinterpretazione dello stesso , a due secoli di distanza , altro non è che l'azionariato diffuso![]()


Beh, si, se l'azionariato diffuso fosse davvero diffuso, non ci allontaneremmo molto dall'ideale, resta invece il fatto che i pacchetti di maggioranza relativa della gran parte delle società quotate siano in realtà in mano sempre alle stesse (poche) persone.In origine postato da Yankee
Oh un dibattito interessante ...
Due cose :
1. alcuni lati caratteriali del "comunista" indicati dal tipo sopra sono anche positivi. Un pò gli stessi che si ritrovano in un cattolico.
2. il concetto di comunismo come lo espone l'altro ragazzo , ASCOLTATE BENE , trova la sua massima espressione OGGI come oggi , negli STATI UNITI. Non sto scherzando. Analizzate , dati alla mano , la struttura proprietaria delle corporate americane , soprattutto delle piu grosse. La socializzazione di cui parla Marx , in un'ottica di reinterpretazione dello stesso , a due secoli di distanza , altro non è che l'azionariato diffuso![]()
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
http://openflights.org/banner/f.pier.png


Con la piccolissima differenza che il management è ben separato dagli azionistiIn origine postato da Oli
Beh, si, se l'azionariato diffuso fosse davvero diffuso, non ci allontaneremmo molto dall'ideale, resta invece il fatto che i pacchetti di maggioranza relativa della gran parte delle società quotate siano in realtà in mano sempre alle stesse (poche) persone.
che le azioni e i bond sono rimborsati in caso di crack
e che , tra le varie cose , Veltroni ( ds ) ha recentemente detto che l'azionariato diffuso integrale ( come tutte le cose integraliste aggiungo io ) è sbagliato ... parlava della AS Roma , dicendo che per la gestione societaria e la continuità è necessario un azionista di riferimento ...
discorso articolato , ma l'ideale della socializzazione dei mezzi è proprio questo : quote azionarie e di debito spezzettate tra la totalità delle persone , senza che esista qualcuno che ne detiene più di un certo tot ... ( cosa peraltro molto discutibile in quanto ad efficienza gestionale , direi quasi impossibile )
ciao


E' una bellissima domanda...In origine postato da Oli
?![]()


.


Si, certo. Ma preparati a mettere in discussione tutto, religione compresa.In origine postato da Oli
A parte questo, credete che sia possibile essere comunisti (seriamente) e contemporaneamente cattolici (seriamente)?
Che Guevara è stato un grande esempio di coerenza, è andato lì dove lo portava il cuore a combattere.
Guevara non esitava a chiamare "burocrati" quelli di Mosca, a dire che non gli piaceva quel sistema e a sognarne un'altro.
Nel comunismo, nulla è immobile. Il comunismo è l'inizio della fase in cui tutto muta, si rivoluziona. Il comunista vive nel presente, non nel passato e non ha dogmi.