IN ARRIVO I SOLDATI FRANCESI CON LICENZA DI UCCIDERE
16 Maggio 2003
I 4000 caschi blu dell'Onu non sono sufficienti ad arginare la guerra in Ituri, nonostante il cessate il fuoco di Bunia. All'appello di Kofi Annan, la Francia ha risposto con l'invio di mille soldati. Anche il Canada dovrebbe prendere parte al contingente di caschi bianchi con "licenza di uccidere".
Al Palazzo di vetro di New York si sta lavorando febbrilmente per rivestere le mimetiche francesi di un mandato internazionale che consenta l'uso della forza. La guerra tribale tra Lema e Hendu ha devastato Bunia, principale centro del devastato Ituri, e ha provocato 100 morti in pochi giorni. La Reuters ha riportato proprio oggi la firma di un precario cessate il fuoco tra il governo di Kabila e le milizie.
Eppure la stretta di mano molto probablimente non porterà la pace nella regione. I militari francesi, a differenza del contingenti Onu, formato per lo più di soldati uruguagi, 600 in Ituri, potranno intervenire nel conflitto con la forza per disarmare le fazioni rivali. Ma non tutti sono d'accordo. In primis il Rwanda che, memore della missione francese Tuorquoise del 1994, stigmatizza il ritorno dei transalpini nella regione dove dettero manforte al generale Paul Kagame, oppositore dell'attuale presidente, e di fatto crearono un corridoio del genocidio. Poi anche il leader ribelle del Mdc si oppone al dispiegamento delle truppe inviate da Parigi, che a suo dire "aggraverebbero la situazione". Anche l'Uganda storce il naso alla presenza dell'Armée.
Il campo profughi di Bunia raccoglie 10mila persone
Intanto il ritiro delle truppe ugandesi da Bunia ha incremenato il caos nella regione: 10mila civili sono fuggiti dai combattimenti e dalle rappresaglie che piovono da più parti. Mentre la Bbc racconta i primi atti di genocidio consumati dalle due etnie rivali: i Lendu, prevalentemente contadini, e gli Hemas, allevatori di bestiame. Tutto nello "stile" Rwanda.
E anche le Nazioni Unite devono fronteggiare le perdite di tre funzionari. Rapiti, sono stati poi probabilmente uccisi.