



non credi che le idee si possano vietare o reprimere?
quindi anche pedofili, poligami, scambisti, drogati, sadomasochisti, satanisti, razzisti, ECCETERA ECCETERA, possono promuovere le loro idee?
intanto preciso che non si tratta di imporre "la fede", ma piuttosto di imporre leggi ispirate alla morale cattolica. E' ben diverso. Radicalmente diverso.
e quando dico di vietare l'ateismo, intendo un "reato di apologia di ateismo", cosi come esiste una legge simile per il fascismo.
ed in ultimo una invocazione, in generale ai cattolici: ragazzi, smettetela di ricorrere a slogan del tipo "le minoranze vanno tutelate".
dietro questa frase c'è il relativismo. e sostenendo quegli slogan, fate un servizion gratuito agli atei.
casomai dite: "la maggioranza deve avere una certa tolleranza per chi non rispetta la morale cattolica", che è una frase diversa, che corrisponde al vostro pensiero e non si presta ad essere usata in modo ateista.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


ahahhahahahhahahahahha :446:
cmq continuo a dire che lo Stato, come la politica, deve servire l'Uomo, in tutto il suo compleso di bisogni esistenziali (primo fra tutti, la felicità). Compito difficile, ma deve sempre tentare.
La Legge, dunque, non può essere contingente (avere qualsiasi e non necessario contenuto). La Legge è espressione del "dover essere". Riconoscendo le radici cristiane, non si fa altro che far discendere dall'etica cristiana la Legge stessa (che diventa vincolata) e la Legge sarà sempre utile e giusta per l'Uomo.
Se in un forum di cattolici si nega che il cristianesimo non sia necessario per la Legge e per l'Uomo, stiamo freschi.
Laico: Il capo dello Stato/del Governo, non è il Papa. I politici sono gente normale.


Versione sintatticamente corretta:" Sarebbe opportuno vietare l'ateismo, almeno si LEVEREBBERO molti pericoli, di persone che potrebbero interpretare la questione come PARE A LORO.sarebbe opprtuno vietare l'ateismo, almeno si levano molti pericoli, di persone che potrebbero interpretare la questione come gli pare.
D'altra parte se non esistessereo gli atei, che valore avrebbe la tua fede?
quattro su sette sono a sfondo sessuale, mi sa che hai qualche problema , da quelle partiquindi anche pedofili, poligami, scambisti, drogati, sadomasochisti, satanisti, razzisti, ECCETERA ECCETERA






Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)


Attenzione qui si vede smaccatamente il distacco tra quanto la Chiesa ha detto per duemila anni e quanto invece si insegna a seguito del conciliabolo VAT2. Secondo il Magistero bimillenario della Chiesa (ad es., Leone XIII), è vero che non si può imbrigliare il pensiero, ma è anche vero che va evitato il diffondersi di idee perniciose (cosa, peraltro, non inverosimile, visto che oggi ciò si vorrebbe che venisse fatto per il c.d. "antisemitismo" ....). Leone XIII - vero papa e vicario di Cristo - parlava chiaramente, ad es., nell'enciclica Libertas, che fosse compito delle utorità secolari di sbarrare la strada alle opinioni fallaci. Ed aggiungeva quel Santo Pontefice, di venerata memoria:
E qui si vede proprio il distacco operato dall'empio Montini.Molte persone infatti vogliono lo Stato totalmente separato dalla Chiesa, in modo che in ogni norma che regola la convivenza umana, nelle istituzioni, nei costumi, nelle leggi, negli impieghi statali, nella educazione della gioventù, si debba considerare la Chiesa come se non esistesse, pur concedendo infine ai singoli cittadini la facoltà di dedicarsi alla religione in forma privata, se così piace. Contro costoro vale la forza di tutti gli argomenti coi quali confutammo l’opinione relativa alla separazione della Chiesa e della società civile, ma con questa postilla: è assurdo che il cittadino onori la Chiesa e che la società la disprezzi.
Altri non contestano che la Chiesa esista, né potrebbero affermare diversamente; essi tuttavia le negano il carattere e i diritti propri di una società perfetta e la facoltà di fare le leggi, di giudicare, di punire, ma soltanto di esortare, persuadere, governare coloro che spontaneamente le si sottomettono. Pertanto con tale opinione snaturano il carattere di questa divina società; debilitano e restringono l’autorità, il magistero e tutta la sua influenza, amplificando al contempo la forza e il potere del principato civile fino al punto di sottoporre la Chiesa di Dio al dominio e all’arbitrio dello Stato, come fosse un qualsivoglia associazione volontaria di cittadini. Per respingere questi argomenti valgono quelli usati dagli Apologisti e da Noi ricordati particolarmente nell’Enciclica Immortale Dei, dai quali si evince che, per istituzione divina, alla Chiesa compete tutto quanto appartiene alla natura e ai diritti di una legittima, suprema e perfetta società.
Che ha insegnato qualcosa di diametralmente opposto. Per lui, non era intenzione della Chiesa rivendicare privilegi, ma solo libertà. Certo, la libertà è la condicio sine qua non. Ma non si può pretendere che la Chiesa abbia solo la libertà di svolgere la sua missione. Serve ben altro, giacché tale idea erronea sottende una netta separazione tra Chiesa e Stato. Quello era, peraltro, il programma pure del sacerdote apostata Hugues-Félicité Robert de Lamennais i cui errori furono condannati da Gregorio XVI con la bolla Singulari Nos del 25 giugno 1834. In quel programma si leggeva che la Chiesa non dovesse avere nessun privilegio, ma solo libertà. Era, in fondo, il principio della libera Chiesa in libero Stato, che non fu partorito da un cattolico, ma anzi da tutt’altra mente.




Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)