Il candidato DE Marchi non perde occasione di citare,a sproposito, questa trita e ritrita battuta dell'omaggio del libro "I Miserabili" di V. Hugo, a chi ha la sventura di non essere in sintonia con il suo pensiero (è già successo ai Pii Istituti e più recentemente alla Croce Verde).
Mi sorge il dubbio che il De Marchi, persona di grande cultura, non abbia però mai letto il suddetto romanzo.
Se non ricordo male "I Miserabili" è una storia di redenzione dove i personaggi negativi alla fine ritrovano quella verità e quella positività che li riporterà alla redenzione.
Quindi il De Marchi vede in Marsano, probabilmente, un novello Jean Valjan che dopo gli errori (vedi 9 anni in BDM) intraprende un cammino personale che lo porta al bene e purtroppo anche alla morte (spero non finisca come il romanzo, o forse e questo che si augura il De Marchi?).
Comunque non vorrei il 14 giugno privarmi di un'edizione economica de "L'Idiota" di Dostoewskij, per farne gentile "cadeau" a qualcuno di mia conoscenza.




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