Carissimi vi leggo sempre con grande interesse e per lo più condivido molte delle vostre tesi; finora non avevo mai scritto perchè non mi sono mai ritenuto all'altezza.
Ho vissuto per molti anni in Paesi musulmani, Bangladesh, Yemen, Libia, ecc. (per lavoro) e avrei avuto qualcosa da dire ma poi mi sono reso conto che è sempre difficile spiegare le esperienze vissute sul campo, è difficile farle comprendere a chi ha sempre vissuto nell'idea occidentale di democrazia e tolleranza nonchè carità, si rischia di essere tacciati per razzisti ovvero per intransigenti: ma non è così, anche se a volte la collera di ciò che si subisce in qualità di Cristiani e di Cattolici ti porterebbe a voler sollecitare azioni estreme. Ci aiuta, comunque, sempre il Vangelo a sopportare le angherie.
Comunque il mio post si vuole riferire ad altra cosa.
Ho letto della proposta della CEI relativa al Sacramento del Matrimonio.
La CEI distingue tra matrimonio tra cattolici praticanti, tiepidi e matrimoni misti ovvero tra due persone di cui una Cattolica e l'altra no.
In tutto ciò quello che più mi ha colpito è stata la proposta relativa al matrimonio tra due Cattolici "tiepidi": ciòè è possibile benedire il Matrimonio senza che sia necessario che i la nuova coppia si confessi e che riceva la Comunione.
Com'è possibile che un sacramento quale quello del matrimonio, benedetto da Nostro Signore, attraverso il celebrante, si possa ridurre a mera benedizione di due anime non purificate tanto di non essere pronte ad accettare la Comunione?
Io rimango sempre più stupito di come la Chiesa invece di insegnare che siamo noi a doverci adattare alle leggi del Signore ci porta a credere che siano le regole della Chiesa a doversi adattare a noi.
Non ci stiamo perdendo anche noi Cattolici nel grande sistema di marketing di avere sempre più clienti?
Cosa ne pensano quelli più preparati di me? Vi prego di illuminarmi su questi miei dubbi.
Grazie a tutti




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