la riforma della Moratti prevede un obbligo scolastico fino ai 18 anni...voi cose ne pensate???


la riforma della Moratti prevede un obbligo scolastico fino ai 18 anni...voi cose ne pensate???


Io mi trovo d'accordo sull'obiettivo, ma non sicuramente sui mezzi. La riforma Morattila è semplicemente pessima.


Sono perfettamente d'accordo con l'innalzamento degli obblighi scolastici a 18 anni. In questo caso Moratti fa una cosa giusta.


il problema è la norma anti-operaia della scelta a 13 anni e mezzo....


penso che cosi facendo la Moratti abbia voluto eliminare in parte lo sfruttamento minorile...


Non penso perchè, come fa giustamente notare il compagno Unitario, la scelta dell'avviamento professionale a 13 anni costuisce un grosso handicap per le famiglie operaie.Originally posted by Marzia
penso che cosi facendo la Moratti abbia voluto eliminare in parte lo sfruttamento minorile...
Anche l'abolizione del tempo pieno è una vergogna.
Cmq ripeto innalzare l'obbligo è una cosa positiva.


Il mio giudizio sulla riforma è sostanzialmente positivo, ma nel caso specifico non mi esalta l'obbligo scolastico imposto fino a 18 anni. Soprattutto nella società moderna. Non è con gli "obblighi" che si ottengono risultati. Sul Legno Storto abbiamo pubblicato questo articolo:
12 ANNI DI GULAG PER CHIUNQUE NASCA IN ITALIA, obbligo scuola fino a 18 anni!
Quando si dice che niente, se non un trauma imprevisto, può cambiare un trend, lo prova quest’ultima legge ‘progressista’ voluta da un governo che teoricamente sarebbe sorto per dare all’Italia un pizzico di deregulation. Insomma la Moratti, con quella sua aria da brava ‘schwester’ svizzera, ha voluto dare al popolo italiano un saggio progressismo intrusivo nel nome della libertà all’essere obbligati. Dell’ossimoro non si scusa perché probabilmente non sa cos’è. Eppure la vicinanza del ministro Martino avrebbe dovuto convincerla non dico a leggere l’ultimo libro di testimonianza liberale scritto da quest’ultimo, ma almeno a farsi spiegare qualcosa sui significati meno reconditi della parola libertà.
Insomma da oggi è un diritto obbligatorio passare dodici anni della propria vita da minore in quel gulag di stato che è la scuola. Quale sia la finalità ultima della scuola in Italia è facile dirlo: produrre manzi. Ma questa è solo un questione di merito e, almeno in linea di principio, prima di questa legge progressista, si poteva evitare di essere perseguitati e ricercati come ‘renitenti allo studio’ dai miliziani dell’Arma. D’altra parte bisogna anche dire che alla più parte delle mamme, che da noi comandano tutto, non dispiaceva affatto, allora come ora, avere un bel manzotto che scorazzava per casa e tutto festante muggiva le sue ‘problematiche’ da licenzioso castratello in cerca della virga perduta.
Quello che è inquietante, in questa faccenda, è che tutti, ma proprio tutti, sono prigionieri del linguaggio del ‘progresso’. La cosa è, per tutti, un progresso ed essendo un progresso non può essere che un bene. Semmai gli efferati di sinistra si lamentano che c’è si progresso, ma non così tanto come il popolo incamminato verso il gulag dell’istruzione avrebbe avuto il meritato diritto di avere. In che cosa consista questo progresso è facile vederlo, perché il progresso, come dice la parola stessa, non è che un aumento di qualcosa che già c’è. Dunque cosa c’era già ieri che oggi è aumentato? Il numero di anni di costrizione che il giovane italico è costretto a sorbirsi per divenire cittadino a pieno titolo. Più in generale, è progredito il livello di quella che è la cosiddetta e famigerata ’socializzazione’ dei giovani rispetto alle scelte personali e famigliari. Più di ieri, oggi l’apparato esecutivo dello stato, la macchina amministrativa, sottrae ambiti decisionali ai singoli soggetti e, nella fattispecie, alle famiglie, per imporre agli imberbi la propria idea di come va usato il tempo di ciascuno, quali sono i valori che obbligatoriamente devono essere affermati per il bene della collettività. In questo caso, è d’obbligo passare almeno 6 ore al giorno per sei giorni alla settimana in compagnia per lo più di donne in età oscillante fra l’incombente menopausa e quella del rinsecchimento definitivo delle ovaie, il cui orizzonte mentale coglie e propugna l’ineffabile potenza epifanica del verso “m’illumino d’immenso”; le costringe a commuoversi fino alle lacrime quando sulla scena un teatrante repubblichino rutila ingiurie contro gli ingiusti del mondo; e le fa sorridere compiaciute di tanto sottile acume quando, insieme ad Eco, devono convenire che la “struttura è assente”. E già, a scuola si è presenti o assenti, ma da domani essere assenti è reato.
Polemarco - Samizadt
almrose@tiscalinet.it
http://www.legnostorto.com/node.php?id=16561
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Contrario.Originally posted by Marzia
la riforma della Moratti prevede un obbligo scolastico fino ai 18 anni...voi cose ne pensate???
Questo presunto "diritto" allo studio serve solo ad abbassare il livello delle scuole medie superiori.
Il risultato?
Il liceo di oggi è allo stesso livello delle medie di 40 anni fa, anche meno.
Quindi è meglio abbassare l'obbligo ed alzare il livello
cordialmente
Thomas Aquinas


Concordo perfettamente.Originally posted by Thomas Aquinas
Contrario.
Questo presunto "diritto" allo studio serve solo ad abbassare il livello delle scuole medie superiori.
Il risultato?
Il liceo di oggi è allo stesso livello delle medie di 40 anni fa, anche meno.
Quindi è meglio abbassare l'obbligo ed alzare il livello
cordialmente
Thomas Aquinas
Saluti
Anarcho-capitalist


Sei la prima persona che trovo d'accordo con meOriginally posted by Libertarian
Concordo perfettamente.
Saluti
(A dir la verità non ho mai discusso parecchio riguardo questo argomento)
cordialmente
Thomas Aquinas