Da Repubblica di oggi unanotizia che NON DEVE passare inosservata )e da legegre attentamente, perchè lì dentro c'è tutto il nostro futuro, e - se no altro per questioni demografiche - sarà un futuro senza Ulivo e Polo!
"Quel libro incita al razzismo"
Condannata Brigitte Bardot
PARIGI - Brigitte Bardot, l'ex star di cinema, è stata condannata a un ammenda di 5.000 euro per i contenuti "razzisti" del suo ultimo libro, pubblicato a maggio 2003, "Un grido nel silenzio". La Bardot era già stata condannata nel 2001 per lo stesso reato. In quell'occasione si trattò della sua "lettera aperta alla mia Francia persa", nella quale criticava il numero eccessivo di immigrati musulmani in Francia e di moschee. Il procuratore della Repubblica di Parigi, che aveva chiesto la condanna, aveva definito il libro un "grido di odio", stigmatizzando il carattere violentemente antimusulmano del libro. Anche l'editore della Bardot è stato condannato al pagamento di 5.000 euro. B.B. dovrà inoltre versare un euro per danni alle parti civili e pubblicare un comunicato della sua condanna su due giornali.
Questa volta sono due associazioni francesi di lotta contro il razzismo e di difesa dei diritti umani che hanno trascinato l'ex diva, riconvertita in paladina della causa animalista, davanti al tribunale. E le frasi del manoscritto non lasciano dubbi: "Sono contro l'islamizzazione della Francia. Quest'obbedienza obbligatoria e questa sottomissione mi disgustano". E ancora: "Non abbiamo più il diritto di essere scandalizzati quando clandestini o mendicanti danno l'assalto alle nostre chiese per trasformarle in porcile umano, defecando dietro l'altare, pisciando contro le colonne, diffondendo i loro odori nauseabondi sotto le volte sacre del coro". Frasi che trasudano intolleranza: "Eccoci costretti a far venir fuori una dignità politicamente corretta nel mischiarci, nel mescolare i nostri geni, nel cancellare le nostre radici e lasciare così incrociare per sempre le nostre discendenze da predominanze laiche o religiose fanaticamente emerse dai nostri antagonismi più viscerali".




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