analisi e commenti della voce
Valeva davvero la pena di armonizzare governo nazionale e regione nel Lazio con la medesima maggioranza politica. Infatti il primo avversario del neo ministro dell'Ambiente è il presidente Marrazzo, il quale ha scritto a Romano Prodi un duro atto d'accusa contro il dicastero guidato da Pecoraro Scanio accusandolo di ingiustificati ritardi per ciò che concerne l'emergenza rifiuti, proprio "mentre la situazione rischia di assumere connotati di estrema gravità e pericolo per la salute pubblica”. Marrazzo è anche commissario straordinario per i rifiuti ed ha già minacciato le dimissioni. Anche perché se il ministro dell'Ambiente non darà subito via libera al piano messo a punto da Marrazzo, la Pisana dovrà adottare gli indirizzi messi a punto dal precedente presidente della Regione Lazio, Storace. Un boccone troppo amaro da ingoiare per Marrazzo. Ovviamente la ragione del ritardo del ministero non è dovuta ad incuria o a menefreghismo: è una scelta strategica, visto che Verdi e Rifondazione non vogliono nuovi impianti e pare vano il fatto che il presidente della Regione sottolinei come il suo Piano valorizzi il ruolo della raccolta differenziata. Quello che preoccupa Pecoraro Scanio sono infatti gli stabilimenti industriali per smaltire l'immondizia. Mai mettere uno come Pecoraro davanti all'aut aut rifiuti o industrie. Preferisce con coerenza annegare nei rifiuti, o in questo caso, più semplicemente, lasciare che ne siano sommersi gli altri, come il povero Marrazzo.





Rispondi Citando


