Su Repubblica di ieri c'era un pezzo, bellissimo, di Adriano Sofri.
Una sua triste, lucida, a volte spietatamente cruda, analisi a cuore aperto di quanto avvenuto in Ossezia. Un pezzo stupendo, nella sua oscura tristezza, che lascia il campo del giornalismo per entrare, a pieno titolo in quello della letteratura.
Un pezzo che non ha nulla di politico se non il fatto che la politica sta dappertutto, nel medio in cui certi avvenimenti possonoa accadere, nel tramite che ce li racconta...
Ora se Mustang, Pieffebi o chi altri, più bravi di me a raccogliere articoli dai giornali, anche se non proprio esperti di Repubblica, sapessero recuperarlo... Io credo che sarebbe anche il modo più bello, più sincero, per chiudere questa thread, nella speranza di non aprirne mai, mai più con tali soggetti.




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