Capisco che qui dentro, siete tutti "appassionati" di volo!
Io seguo ADF per motivi economici e posto su di esso, in un forum di finanaza.
Mi congratulo innanzitutto con tutti voi per la vostra immensa competenza.
Detto questo, vorrei esprimere la mia modesta opinione:
non sono d'accordo, da quanto si legge, che ADf rinuncerà al suo master plan per aderire "completamente" sulla nuova pista, lasciando indietro il potenziamente della preesistente.
Perchè in una dichiarazione di adf, si lascia intendere che si è disposti, in prima battuta, a mediare.
A tal proposito riporto un articolo di Repubblica
La Repubblica
Rassegna Stampa
Turismo
Il 29 % dello scalo è detenuto da Sagat del gruppo Benetton, Tecnoholding delle Camere di Commercio e da Imi San Paolo
Peretola: pista più corta, privati d´accordo
Dopo il no di Conti ai 3.100 metri, "intesa possibile" per i 2.500
27/08/2004 - Aeroporto, cancellata l´ipotesi della pista parallela da 3.100 metri si aprono le trattative per la versione un po´ più corta. L´assessore regionale all´urbanistica Riccardo Conti è stato chiaro: «Niente scalo intercontinentale, per quello c´è Pisa», ha sentenziato rispedendo al mittente il progetto che i soci di riferimento di Peretola gli avevano presentato qualche tempo fa. Ma Conti ha anche lasciato intendere di essere disposto a discutere di una pista meno lunga. E dalla Sagat di Torino (Benetton), che assieme a Tecnoholding (Camere di commercio) e Imi San Paolo detiene il 29 per cento delle azioni (il pubblico ha oggi circa il 22 per cento), trapela l´okay per la versione rivista: «Se l´assessore pensa ad una pista parallela di 2.400-2.500 metri possiamo trovare un´intesa», è quello che si dice.
Un´intesa però ancora tutta da costruire. E non solo perché si richiedono studi e progetti: cosa avrà da dire il Comune di Sesto che, proprio sui terreni della futuribile pista parallela, ha previsto un parco? E cosa dirà la Quercia di Sesto che giudica la nuova pista incompatibile con l´inceneritore di Case Passerini? Non manca chi teme che proprio la trattativa politica finisca per cancellare anche ogni versione più corta.
«L´intera area fiorentina ha bisogno di poter contare su un aeroporto efficiente in grado di supportare lo sviluppo turistico», dice preoccupato Paolo Giacalone presidente dell´Aia, l´associazione degli albergatori. «Se chi veniva prima a Firenze poteva permettersi di fermarsi per una settimana, adesso lo fa per pochi giorni, per un week-end e non può essere Pisa la soluzione: c´è bisogno di velocizzare al massimo l´arrivo in città», dice Giacalone. «Peretola non può restare così com´è, da sempre ci battiamo per lo sviluppo dello scalo: a cominciare dalla pista di rullaggio che deve essere assolutamente realizzata», dice anche l´assessore dello Sdi Eugenio Giani dalle fila della maggioranza. Ma è soprattutto l´opposizione a puntare il dito contro l´assessore Conti.
«La sinistra fiorentina vuole la "Firenzina"? Mi appello alle forze moderate dell´Ulivo, al presidente della Provincia Renzi, l´aeroporto deve essere la priorità dell´agenda politica», dice il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Marcheschi. «Si smetta di fare chiacchiere, sono anni che si parla di pista di rullaggio e di potenziamento di Peretola ma ancora non si è fatto niente di concreto», rileva il consigliere provinciale dell´Udc Federico Tondi. «L´aeroporto non può essere considerato un elemento accessorio dello sviluppo», dice anche Paolo Tognoni dell´Udc. «Ora ci si mette anche l´assessore Conti a parlare di favole, i collegamenti con Pisa non bastano», dice anche il consigliere provinciale di An Nicola Nascosti.
Massimo Vanni
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Detto questo, trovo interessante la disponibilità di "scambio" aree per il parco che vuole Sesto.
Avrei molte cose tecniche da chiedervi, ma comincio con una prima domanda:
la prima questione che pare più spinosa di quanto sia è sul monitoraggio acustico.
Ora l'ARPAT ha fatto sostanzialmente da una parte una relazione che indica una diminuzione del rumore, dall'altra accusa ADF che il 60% dei voli non rispetta le rotte anti-rumore.
Ma come sapete, nel 2003, ADF non disponeva della torre di controllo attiva e neanche di tutti i strumenti di rilevazioni voli che ora ha.
Pensate che tale problema sia dovuto al fatto che prima i voli si "pilotavano" da PISA?
Ricordo inoltre che si leggeva dapprima sulle precedenti relazioni, poche decine, le persone interessate dal superamento dei 60 decibel, ora ne indica un po' di più, nonostante il traffico sia diminuito (BAH).
Vorrei inoltre chiedervi, in caso di realizzazione della pista di rullaggio a quanti voli potenzialmente arriverebbe dai 77 di media attuali e se, questo, aumenterebbe la sicurezza dei voli, vista che attualmente è necessario il contropista.
Beh, mi fermo, anche se ho ancora molte domande alle quali vorrei trovare con voi le risposte.




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