Lodevole la Legge per il suo scopo di tutelare la Cristianità, troppo spesso pubblicamente vilipesa in molte discussioni e di salvaguardare il clero e i fedeli che vi partecipano.
Alcuni punti andrebbero però meglio formulati al fine di non cadere nel rischio di non poter più esprimere legittimi giudizi sull'eresia e sull'eterodossia di altre confessioni e religioni.
Una accurata definizione della legge deve evitare il rischio di non vedere censurate le Sacre Scritture stesse quando si afferma ad esempio che "tutti gli dei delle genti sono demoni": deve essere pertanto mio pieno diritto affermare che un pagano o un idolatra adora dei demoni o chiamare sette le "chiese" (o parasinagoghe) protestanti.
Altresì ,dato che la maggior parte dei membri (e moderatori) dei tre Fora cristiani di POL rigetta ogni ecumenismo considerandolo una perniciosa eresia , deve essere garantito in essi il confronto diretto che talora prevede lo zelo e l'uso di termini che un osservatore esterno potrebbe non approvare ma che in realtà, in campo teologico, sono assai pertinenti (l'accusa di eresia o di scisma ad esempio).
In ultima analisi, riferendomi in special modo al Forum Ortodosso che modero e al Forum Tradizione Cattolica, deve essere garantita all'interno di tali Fora l'espressione della natura tradizionale (e tradizionalista) che portano avanti . Non vi può essere censura alcuna se nel nostro forum certi pseudo-Patriarchi vengono ad esempio chiamati eretici o massoni o se , in TC, il papa-romano viene additato come eretico e "non papa". Non garantire certe espressioni di fede danneggerebbe la stessa natura dei nostri Fora confessionali.
Benvenga invece la tutela della Cristianità contro ogni deriva laicistica e secolare.
Un saluto




