la percezione non significa nulla.
Esiste solo il credere o il non credere.
La maggior parte adduce come scusa il fatto che Dio è invisibile, ergo non esiste; ma Gesù risponde: "Beati quelli che pur non avendo visto crederanno".
Inoltre, Gesù invece era visibile eccome, e siccome "chi vede me vede il Padre" e "nessuno va al padre se non per mezzo di me" si salva solo chi crede in Cristo e quindi in Dio seguendo le norme lasciate alla Chiesa (corpo mistico).
A quelli che invece confutano Dio sulla base dello scientismo, Gesù risponde: "se voi vedeste davvero credereste in me, ma poichè non volete credere la vostra cecità rimane".
A chi invece non crede perchè non ha voglia di seguire le leggi di Dio, Gesù dice: "Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, perchè in verità il mio giogo è leggero e il mio carico è soave".
E avverte: "Se uno osserverà la mia legge e insegnerà agli uomini a fare altrettanto sarà considerato grande nel regno dei Cieli; ma se uno avrà trasgredito anche un solo iota della legge ed insegnato agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei Cieli".
Ergo non ci sono scuse per gli atei, se non la pervicacia.




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