Ribatto all'ultimo intervento.
E' vero che molte storie in TV sono costruite e sono vere prese in giro, ma il programma in questione di difesa dei diritti dei consumatori di Rai 3 è molto serio e spesso preciso.
Non credo ci sia nulla di costruito, lo dimostra il fatto che la ragazza ha subito un regolare processo e poi è risultata innocente e sono stati chiamati in causa rapporti diplomatici, tribunali, ecc.
Il fatto, seppur drammatico, non mi stupisce e si inserisce in quel clima di paura e fobia che c'è negli USA.
A proposito di "liste nere", queste purtroppo esistono, sono una vera iettatura per chi ci finisce dentro e le possibilità che uno di noi sia dentro a tali liste è facile, basta un viaggio per lavoro in paesi a rischio (magari in Iran per seguire cantieri stradali come accaduto a miei colleghi) e aver avuto rapporti di lavoro (o studio) con persone magari politicizzate o altro. Avrete sentito parlare del grande orecchio Ecelon che spia le nostre comunicazioni.
Guido




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