





Non sono tanto d'accordo, a parte Evola tutti gli altri hanno avuto tutti delle esperienze pratiche, specialmente Guénon che diventò addirittura un sufi.
La questione è che quelli come Yogananda sono Maestri della loro tradizione e la loro occupazione è esclusivamente spirituale e metafisica, mentre quelli che hai citato si occupano più in generale di argomenti tradizionali, scendendo dunque anche alla metapolitica, all'ordinamento sociale, e agli argomenti più intellettuali/filosofici, mi sembra ovvio.
È come se tu volessi comparare Tommaso D'Aquino e San Francesco. Oppure Mastro Eckhart e Padre Pio.




Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Sei solo un profano che non capisce nulla di certi argomenti..e il tuo spirito
provocatorio lo dimostra..
Se Platone fosse contemporaneo..avesse una Scuola..fosse un Illuminato e non un filosofo.. se tu lo potessi vedere e ascoltare allora potresti essere discepolo di Platone..
E non nel senso che ci vai a cena assieme..ma nel senso che ti sottoponi a tecniche con gli istruttori.. della sua Scuola..che a chiacchiere nessuno procede verso la ricerca interiore..quelle chiacchiere di cui ti compiaci pomposamente e che riguardano tutta quella paccottaglia pseudo tradizionale che si origina dalle seghe mentali di intellettuali che in odio del mondo moderno si inventano passati mitici ed eroici che esistono solo nella loro testa..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


La distinzione è tra conoscenza diretta e conoscenza mediata..e il misticismo cristiano non c'entra nulla..
E chi detiene una conoscenza mediata.. per il fatto che è incompleta..può fare generalizzazioni erronee..e confondere strutture sociali che appartengono alla fine del Manvantara con quelle che appartengono all'inizio...se accettiamo l'impostazione storica della Tradizione..
Le caste sono un esempio di come si reputano eterne distinzioni che non lo sono se non nella discesa ciclica..
All'inizio c'è una sola casta..Hamsa..ma è un concetto questo che viene facilmente dimenticato..come viene dimenticato il fatto che le forme religiose dovranno scomparire per far posto al rito inteso come semplice esistenza reintegrata nel suo Principio e come tale non bisognosa di aiuti per entrarci in contatto..
In realtà la Tradizione intesa in modo exoterico serve a dare un puntello ideologico a chi è fermo alle forme dal kali yuga..e si compiace di rimanervi assegnando a loro una legittimità metafisica che non hanno..possedendo solo quella storica e contingente..
Ultima modifica di testadiprazzo; 06-11-09 alle 00:46
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Certo che sono un profano, mica mi vanto del contrario come te. Intanto ancora devo capire come sei stato iniziato attraverso un libro e come fai ad essere allievo di un personaggio defunto. Quando ci spiegherai questo, acquisterai più credibilità, ma dubito.


Non si sa se Platone, sia stato solo un filosofo o avesse anche degli allievi e una scuola e stesso discorso vale per Aristotele, c'è il libro scritto da Hadot che parla della filosofia classica e delle tecniche spirituali. Che credi che le tecniche, come tu le chiami vi fossero solo in Asia?