

Come vi sembra il pensiero di Osho sul Tantra?






E infatti vedi bene..
Per trascendere il potere tirannico della mente e quindi delle credenze che imbrigliano la Consapevolezza...Osho parlava un giorno in modo..e poi negava tutto due giorni o due anni dopo..
Diceva che così non ci saremmo attaccati alle Sue parole in quanto come potremo attaccarci a un concetto se poi lo nega..?
Naturalmente era contraddittorio solo nell'inessenziale..perchè non ha mai negato la Consapevolezza o l'Atman..o il Centro...ma solo i giudizi al riguardo di cose oggetto di quel sentire comune che costituisce una melma ideologica da cui è difficile distrigarsi..
Gesù quindi alle volte è un sant'uomo..un illuminato..un maestro..e alle volte è un pazzo masochista..circondato da ignoranti..
Alla fine siamo costretti a formulare un giudizio proprio ..nostro..e vengono in mente le parole di Gurdjieff..che rispondeva infastidito se qualcuno domandava un giudizio sul Cristo..."non lo so...io non c'èro"..
Ecco..distinguere ciò che possiamo conoscere..ed è la nostra Essenza..da ciò che è oggetto di proiezione mentale...è separare il sottile dallo spesso....è appoggiarsi a ciò che non può crollare..che poi siamo noi..il nostro Sé..
Nell'orologio non aveva diamanti ma fondi di bottiglia..e diceva che era un orologio prezioso..perchè donato con amore..per Lui i diamanti erano solo sassi ..amava scandalizzare la gente..gli illusi..![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.
Diversi anni fa mi capitò tra le mani il libro di Jean Varenne: Il tantrismo. Miti, riti e metafisica.
Questo libro mi ha fatto avvicinare al Tantrismo, da un punto di vista del tutto nuovo, più che altro per il fatto che fino ad allora non avevo chiaramente un'idea di che cosa fosse il tantrismo e quindi questo libro ha fatto si che me ne facessi un'idea... Però tutto mi sembrava sterile, vuoto, più o meno come qualsiasi altro trattato di teologia.
Successivamente, mi è capitato per le mani Il libro dei Segreti di Osho.
Devo dire che sono rimasto stupefatto: il Tantra prendeva vita, forma e colore... Non era più parola morta... La parola viene vivificata... ed è accessibile a tutti... Tutto aveva più senso.
Tantra non è solo sessualità... Tantra è ricettività, accettazione incondizionata, non-dualità, fine della dialettica tra opposti...
Ultima modifica di donerdarko; 20-02-10 alle 03:42
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Questo si riallaccia al discorso degli scritti di Osho, che sono in realtà "trascrizioni".
Forse un video ci può trasmettere un pò di più il senso vero di un Maestro che parla, anche se mancheranno elementi essenziali come : quel giorno faceva caldo o freddo? stava parlando a degli indiani o a dei tedeschi? Tutto questo fa una enorme differenza, perché come dici tu il Maestro adegua il suo parlare al momento e all'interlocutore.
Pensiamo allora a che pasticci si possono verificare con le trascrizioni e con le trascrizioni delle trascrizioni e con le interpretazioni delle trascrizioni e con i commenti alle interpretazioni delle trascrizioni.
La Verità dell'insegnamento diventa una pallida copia della copia della copia e poi...le persone iniziano a scannarsi.
Nella mia esperienza i Maestri sono sempre dei burloni, dei prestigiatori, che vogliono cogliere la tua mente di sorpresa, che ingannano la tua mente con un concetto e poi a tradimento con una barzelletta fanno arrivare al tuo cuore una profonda verità. Insomma, sui libri non si apprende un bel niente, se non i "titoli" delle cose, perché la stessa barzelletta scritta su carta non arriva nello stesso modo.
Io Osho non l'ho conosciuto per motivi di "non contiguità" spazio temporale. Quello che leggo ha il sapore della verità, quello che vedo mi inquieta un pò, perché visto così, con le tute spaziali etc., non mi "arriva".
Ho la testimonianza di alcuni suoi sannyasin, che sono tutti molto convinti. Ma nessuno di quelli che ho incontrato è un Maestro (anche se molti si cimentano) e non credo che dei discepoli di Osho qualcuno possa prendere il suo posto. Anni fa andai a Miasto, invitata dalla madre di un amico, e mi sembrò un buen retiro per ricchi radical chic, che passano li l'estate per andare in inverno in India ("perché si spende di meno").
Questo per dire che il messaggio di un Maestro si perde con lui, a meno che non abbia rivelato una metodologia o, ahimé, fondato una religione. Su quest'ultima affermazione però devo ancora riflettere.
E magari su questo testa ci può dire di più.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Originariamente Scritto da Melusine
Originariamente Scritto da Melusine
(Le prime due frasi sono dal topic sul perennialismo) Che condivido pienamente.Originariamente Scritto da Melusine
La terza, per me, è una Verità assoluta.
A questo punto ti chiedo se sei consapevole del fatto che nel momento che vieni a scrivere su POL tu ti stai perdendo qualcosa...
Pare di si...hai fatto l'esempio del fare la calza.
Per me questo esempio è strepitoso!
Se le frasi che hai scritto sono arrivate mentre facevi la calza, è ancora più strepitoso..
Stiamo parlando di quella Verità che in questo momento è dentro di noi e che si fa strada attraverso i nostri concetti, attraverso le nostre paure, perchè ci vuole...e noi non ci facciamo trovare.
A noi ci serve una scintilla per realizzare definitivamente questa grandissima Verità, che ce la stanno ripetendo da migliaia di anni: la Verità è GIA'dentro di noi.
E noi siamo ancora lì con le tute del Maestro, con le prostitute del Maestro, con le auto del Maestro...
Noi siamo già sintonizzati sulla Verità,...poi vediamo qualcosa, ascoltiamo qualcosa che non soddisfa, il nostro "modo" di essere e qualcosa si perde.
Non siamo ancora consapevoli che quelle cose, non danno fastidio alla Verità , MA A UN'ALTRA COSA, che non siamo ancora riusciti a separare dalla Verità.
E i Maestri sono ancora qui, con amore, per aiutarci a separare il nostro "modo" di essere con il nostro VERO Essere.
Sono ancora qui per aiutarci a riconoscere la parte VERA di noi stessi che ci permetterà di vedere chiaramente la parte FALSA.
E' paradossale, ma una volta che vedremo queste due nostre parti distinte ritorneremo a essere un tutt'UNO.
E' questa quella che viene chiamata salvezza, realizzazione ( euvitt e testadiprazzo hanno spiegato il significato di questi termini ).
Questa dualità non esiste , ma se non c'è una scintilla che farà esplodere lo spirito con l'aria queste due cose saranno sempre separate.
Questa scintilla può fornircela solo un Maestro VIVO.
Già l'abbiamo capito che le cose vive trasmettono "qualcosa" che i libri non possono darci.
Il passo successivo è lavorare sul fastidio che le persone vive ci trasmettono al di là delle apparenze.
Si sente bene quando le persone ci vogliono passare la loro mente o il loro cuore.
Alla fine il Maestro è dietro l'angolo.
Ultima modifica di Z4rdoz; 20-02-10 alle 12:16