In origine postato da Rebel
Ma se gran parte di coloro che si definiscono marxisti e leninisti continuano a ripetere tali errori (di fondo) nella loro pratica quotidiana? Questo incontro può trasformarsi in uno scontro, e gli unici a rimetterci (in termini ideologici e politici) sono i comunitaristi. L'inserimento in una logica socialista presuppone certamente un incontro con i "socialisti del 2000", ma ciò non significa mettere il piede sull'acceleratore. Meno sinistra radicale, più comunitarismo.
Concordo, il comunitarismo dovrebbe prendere le distanze da chi si rifà ancora al comunismo storico novecentesco e trovare una propria autonomia pur accettando, come fà Preve, alcuni postulati marxiani.




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l filone sindacalista rivoluzionario fu un fenomeno autonomo ed in molti casi conflittuale con il fascismo.Vero è che alcuni sindacalisti rivoluzionari pensarono che il fascismo del 1919 fosse genuinamente rivoluzionario, errando alla luce dei fatti storici in modo clamoroso, ma va ricordato che uno dei fratelli De Ambris si oppose al fascismo e che molti sindacalisti rivoluzionari confluirono negli Arditi del POPOLO la milizia armata che si oppose valorosamente alle squadre fasciste pagate dagli agrari .

