In origine postato da EXCALIBUR
Concordo pienamente.
Il vero problema non sono gli immigrati (quelli onesti, beninteso) che al pari dei nostri disoccupati del sud e di molte famiglie italiane che, anche del nord, vivono al di sotto della soglia di povertà (e che continuano ad aumentare nell'indifferenza generale perché i nostri diseredati non fanno tendenza…..) chiedono solamente un lavoro e una vita dignitosa.
La colpa è nella speculazione ideologica della sinistra che vuole minare la nostra identità nazionale e stemperare la nostra cultura cattolica e della convenienza di certa imprenditoria che la porta, complice l’eccessiva tassazione, a preferire un immigrato ad un italiano. Non a caso sindacati, industriali e liberals di destra e di sinistra sono concordi nel definire l’immigrazione una risorsa………naturalmente per loro.
Spiace l’atteggiamento di certi ambienti cattolici che per un mal compreso senso di ospitalità, per apparire moderni e anticonformisti e per la paura di essere etichettati come razzisti rinunciano a difendere i simboli della cristianità e della nostra civiltà.
attenzione però a non vedere nell'immigrato una semplice vittima, l'immigrato non è di certo la sintesi di tutti i mali della nazione ma in qualità di corpo estraneo che mina la nostra identità va respinto sia esso regolare o clandestino.
cordiali saluti romani!


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