per l'ennesima volta, caro Orazio, tengo a segnalare che si puó essere perfettamente d'accordo con l'ipotesi "diminuzione della specie umana = migliori condizioni di vita per essa", ma va sempre aggiunto che l'ipotetica diminuzione DEVE RISPETTARE LE PROPORZIONI TRA GRUPPI ETNICI E RAZZIALI. In altre parole, tutti devono diminuire nella stessa proporzione, non vale che alcuni se ne approfittino (come fanno adesso i negri e gli arabi) per soverchiare numericamente i gruppi che hanno cominciato da prima il processo di contrazione...In origine postato da Orazio Coclite
L'Italia non avrà mai veramente bisogno di immigrati. Questo è quanto richiesto da una società pervertita dal capitalismo. Nell'utopia di un netto ed auspicabile calo demografico, le zone liberate dalla fastidiosa presenza umana potranno tornare ad essere semplicemente quello che sono state per centinaia di migliaia di anni: zone boschive e selvagge dove gli animali selvatici potranno ricostruire il proprio habitat naturale.
E' proprio il concetto di immigrazione che va secondo me contrastato e combattuto.
In un'Italia con quindici milioni o meno di abitanti potremmo vivere tutti molto meglio. Altro che immigrati, onesti o meno che siano...
saluti




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