la nuova destra è già vecchia, solo chi come Freda ha capito in anticipo le dinamiche della società multirazziale e dell'imbarbarimento che il supercapitalismo avrebbe portato, può essere considerato precursore....PREVEGGENTE !.
senza voler disilludere Bombacci, ma il neofascismo "razzista" è molto più consapevole e colto di quanto si pensi, ed il Front National non è un accolita di parrucconi populisti, ma un grande movimento con giovani impegnati anche nell'approfondimento culturale. Più che altro, su certi argomenti, si nota troppo il gap generazionale tra chi sognava un mondo migliore nei Campi Hobbit e chi invece è vissuto nella decadenza di fine millennio. C'è un divario generazionale tra chi giovane si è accorto che la lotta all'immigrazione rappresenta la notra battaglia più qualificante, e chi - dopo aver vissuto negli anni della guerra fredda con tematiche quali il carovita od il nucleare - non si è "aggiornato" sull'epocale invasione di disperati che mira a creare una società sicuramente peggiore. Le nuove generazioni del neofascismo son cresciute con la consapevolezza identitaria più concreta, fondata spesso sulle microidentità, mentre coloro che con Evola (suo malgrado) hanno ritenuto che "la Patria è dove si combatte la stessa battaglia" non hanno potuto avvertire la necessità di tutelare quel poco di buono che in questa Europa è rimasto. E una differenza generazionale e culturale, che non significa assolutamente la supremazia dei raffinati intellettuali sui militanti identitari.
Saluti "nostri"




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