Attualità
Articolo di: January/2005
Lo sciacallaggio del Vaticano
di Antimo Marandola
Il governo dello Sri Lanka ha rifiutato l'assistenza di un'equipe medica e di soccorso dell'esercito israeliano che avrebbe dovuto partire con 150 militari e funzionari del ministero della Difesa per portare soccorso alle vittime del maremoto adducendo come scusa la mancanza di relazioni diplomatiche tra lo Sri Lanka e Israele. L’equipe era dotata di sofisticate attrezzature mediche oltre che diecimila coperte, tende, teli di nylon e container per l’acqua. Nonostante tutto ciò fosse preziosissimo per la popolazione dello Sri Lanka il governo del posto ha pensato di privilegiare il proprio odio antiebraico e di tenere fuori dalla porta le bestie ebraiche.
L’iniziativa era costata cara a Israele sia perché è un paese grande come il Piemonte e proprie squadre di soccorso erano già arrivate per prime in ognuno dei paesi sinistrati portandosi dietro un Jumbo con 18 tonnellate di viveri; una squadra medica dell' ospedale Hadassah specializzata in soccorsi dopo catastrofi, traumatologia e pediatria, con medicine ed alimenti pediatrici; una squadra specializzata nel recupero e nell'identificazione di cadaveri; medici ed infermiere del Ministero della Sanità, sia perché per fornire tale assistenza erano stati quasi sguarniti gli ospedali d’Israele in un momento particolarmente critico per un paese in guerra e messo a dura prova dalla necessità di destinare gran parte delle proprie risorse alle spese di difesa.
Nonostante tutto ciò e nonostante che Israele non abbia relazioni diplomatiche non per caso ma perché lo Sri Lanka si è sempre dichiarato virtualmente in guerra con Israele ed abbia sempre contribuito al sostentamento delle organizzazioni terroristiche come I Fratelli Musulmani, sottraendo preziose risorse dal sostentamento della propria popolazione a favore del contributo allo sforzo del terrorismo internazionale, nonostante tutto ciò Israele fedele ai saldi principi della sua statura etica aveva predisposto comunque la propria spedizione umanitaria.
E’ stato duro ricevere la porta sbattuta in faccia guardando le immagini della televisione in cui si vedeva quanto estremo bisogno avessero invece le popolazioni che un disgraziato governo lasciava morire pur di non ammettere sul proprio suolo i figli di cani e scimmie di un paese di cui rifiutano di ammettere anche la sola esistenza.
Come sempre i media internazionali non potendo parlar male di Israele hanno ignorato la notizia tutti presi nella gara a chi dava la notizia più buonista dell’altro. Come è stata ignorata la notizia dei bambini di Beslana che sono stati dimenticati da tutti dopo il clamore inziale e che vengono invece amorevolmente curati in Israele, così è stato ignorata l’ennesima carognata fatta a spese di Israele ma soprattutto sulla pelle dei cittadini stremati dello Sri Lanka.
Nel solito panorama fatto di squallore giornalistico un solo media non si è lasciato sfuggire l’occasione. L’Osservatore Romano ne ha parlato ovviamente rovesciando la verità a proprio piacimento e sfruttando la notizia per colpire Israele. Il rifiuto quindi dello Sri Lanka ad ospitare i soccorsi Israeliani è diventato il rifiuto d’Israele a inviare soccorsi nello Sri Lanka. Senza un briciolo di senso della vergogna l’Osservatore Romano ha continuato la propria continua campagna di semina di odio invocando "Un radicale cambiamento di prospettive" fra gente "troppo spesso occupata solo a fare la guerra” in un frangente "che dovrebbe essere un momento di solidarietà incondizionata alcuni leaders mondiali sembrano incapaci di sfuggire "ad atteggiamenti di piccineria che restringono i loro orizzonti"e li lasciano insensibili alla "morte di massa attraverso le frontiere".
Il Simon Wiesenthal Center insieme alla comunità Ebraica Mondiale ed allo Stato d’Israele ha allora chiesto all'organo ufficiale del Vaticano, l'Osservatore Romano, di scusarsi per aver falsamente accusato lo Stato d'Israele di aver rifiutato di mandare aiuti allo Sri Lanka e dopo una settiamana circa di assordante silenzio è venuto fuori che l’Osservatore Romano era incorso in un errore di traduzione di un dispaccio d’agenzia della americana CWNews.com e la verità è stata ristabilita. Nel frattempo era stato ampiamente applicato il principio mafioso per cui a forza di gettare fango alla fine un po’ ne rimane appiccicato alla vittima del linciaggio mediatico.
Negli stessi giorni infatti il Messaggero di Sant’Antonio in un articolo di Fabio Scarsato titolava: “ I buldozer israeliani seppelliscono vivi i bambini palestinesi” aggiungendo nell’articolo “Caro Gesù Bambino, per quest'anno non nascere in Palestina: i bulldozer potrebbero seppellire te e i tuoi genitori assieme alla tua povera casa, o, senza neppure saperne il perché, potresti trovarti coinvolto in qualche attentato suicida”. Questo signore andrebbe portato davanti a un tribunale e costretto a spiegare come la sua alta professionalità abbia permesso di scovare in qualche latrina notizie così corrette, verificate e controllate a tal punto da poterle servire ai suoi stolti lettori nello stesso momento in cui il suo Papa sbiascicava “Ovunque nel mondo c'è bisogno di pace". Una pace che a quanto pare necessita ovunque ma soprattutto tra le mura delle redazioni cattoliche nelle quali non ci risulta sia stato effettuato alcun licenziamento per un “errore” che il buon gusto avrebbe obbligato a censurare con energiche, plateali e sentite scuse.
Allora ci proviamo noi a riscrivere l’appello all’ebreo Gesù.
Caro Gesù , per quest’anno non passare dalle parti del Vaticano dove troveresti solo bestemmiatori e gente che per restare attaccata alla poltrona ha da sempre venduto la propria anima al diavolo e fa professione continua di falsità per attaccare il tuo popolo. Non passare dalle parti del Vaticano perché potresti scoprire che è un postribolo che ospita trafficanti di armi come il delinquente Hilarion Capucci trovato dall’esercito Israeliano con la macchina targata corpo diplomatico (Vaticano) piena di armi destinate ai terroristi che fanno stragi di bambini e vengono per questo glorificati. Vieni in Israele, dove un pugno di tuoi fedeli ti aspetta da sempre caparbiamente attaccato all’osservanza della tua Torà, secondo la legge del tuo D-o, il D-o di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, che non ha mai voluto dimenticare da dove proviene e che si ostina a parlare la tua lingua e quella dei Profeti. Potrai rischiare di rimanere coinvolto in un attentato terroristico come rischiano tutti i giorni i bambini del tuo popolo ben sapendo perché e ben sapendo fare la distinzione tra le vittime e i carnefici. Se nel libro dei Numeri è scritto che dobbiamo amare il prossimo e i cristiani hanno malamente copiato tale Mitzvà, il tuo popolo la osserva e cerca in ogni modo di proteggere coloro che potrebbe sterminare perché non vuole chiedere perdono per un simile misfatto a Yom Kippur. Vieni quindi o Gesù insieme a tutti gli ebrei perseguitati e massacrati nei secoli sotto il simbolo funesto della croce e venga con te il Messia.




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