Se per la modernità, libertà è fare quello che pare e piace, la coscienza è dove decido di fare quello che mi pare e piace. Decidere in coscienza vuol dire fare di testa propria; non avere niente sulla coscienza di solito significa che si è deciso a priori di avere ragione.
Fino a tempi recenti, nella tradizione cristiana la coscienza (cum-scire, sapere insieme) era invece il luogo dove si ascolta la voce di un Altro. Il grillo parlante non era nella testa di Pinocchio, era esterno a lui, su un muro, là dove è rimasto spiaccicato. Schiacciato l'insetto, nessuno oltre me può dirmi cosa fare. Da criterio oggettivo a interpretazione soggettiva: niente da stupirsi se, in coscienza, non ci si capisce.
Con altri occhi: coscienza | Berlicche




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