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Discussione: etica atea

  1. #81
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    La ragione è il piacere personale.

    Eccoti accontentato: dunque cos'è che, eticamente, ti vieterebbe, ora e sempre, di ammazzare gratuitamente il prossimo?

    Ammazzare gratuitamente un innocente: ammazzarlo, punto e basta, qualunque sia il ragionamento che ci spinge a compiere questa azione.
    Ci sono ragionamenti che mi spingerebbero ad ammazzare il prossimo, uno di questi è la legittima difesa. Perchè amo la vita, e perchè ammetto di avere come la maggiorparte degli esseri viventi uno spirito di sopravvivenza innato. Per il resto, visto che non ci sono motivazioni logiche e ragionevoli (e il piacere nel senso edonistico del termine non equivale secondo me al piacere generato attraverso il calcolo della ragione eudemonismo) non ammazzerei mai nessuno senza una ragione.
    Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)

  2. #82
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Curufinwe Visualizza Messaggio
    Esatto. Infatti il mio primo post ha evidenziato che non si puo' parlare di etica atea, se te lo vai a rileggere.

    Occhio pero' che questo discorso vale anche per i religiosi, dato che ribadisco che tra tutti i cattolici che conosco non ce ne sono due che abbiano gli stessi valori, se si viene all'applicazione di essi alla vita reale.

    Si deve invece parlare di etica dell'individuo.

    oddio, ma come si fa ad avere queste idee?
    i cattolici hanno il catechismo che detta ciò che è morale e ciò che non è morale.
    quindi il range di opinioni di un cattolico è molto chiaro.
    le differenze che ci possono essere sono molto minime.

    per un ateo, invece, il range è totalmente aperto.

    e questo ci riporta a tutte le implicazioni evidenti che ha posto Cuordileone.

    c'è una enorme differenza tra essere cattolici e atei.
    cosi come le conseguenze dell'ateismo sono pericolosissime, tanto da far ben pensare di mettere l'ateismo fuorilegge.
    PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
    Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o

  3. #83
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    oddio, ma come si fa ad avere queste idee?
    i cattolici hanno il catechismo che detta ciò che è morale e ciò che non è morale.
    quindi il range di opinioni di un cattolico è molto chiaro.
    le differenze che ci possono essere sono molto minime.

    per un ateo, invece, il range è totalmente aperto.

    e questo ci riporta a tutte le implicazioni evidenti che ha posto Cuordileone.

    c'è una enorme differenza tra essere cattolici e atei.
    cosi come le conseguenze dell'ateismo sono pericolosissime, tanto da far ben pensare di mettere l'ateismo fuorilegge.
    Se nella realta' tutti coloro che si dicono cattolici non sgarrassero di una virgola da cio' che dice il catechismo potrei anche darti ragione. Le mie esperienze personali mi portano pero' a credere che, mentre un ateo sta molto attento a non sgarrare dai propri valori, esattamente perche' propri, un cattolico si fa in genere molto meno scrupoli.

  4. #84
    ...
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Curufinwe Visualizza Messaggio
    Puo' darsi. Probabilmente sarei impazzito per avere un cambiamento cosi' radicale, ma e' possibile.
    Sbagli a parlare di pazzia: tu stesso hai detto di dubitare di tutto. Se dubiti di tutto dubiterai anche che probabilmente saresti impazzito. Ma è impossibile dubitare che probabilmente qualcosa possa accadere. Se può accadere penserai anche che possa non accadere: quindi come fai a dubitare che possa o non possa accadere? C'è una grossa contraddizione in ciò che sostieni.

    Io credo che sia impossibile dubitare di tutto. Credo quindi che dovresti rivedere la tua affermazione iniziale. In caso pensassi che mi sbaglio ti sarei grato se mi spiegassi il perché.

    Io penso di non averne bisogno. Ho ragione? Per ora si, in futuro tutto e' possibile.
    Ma se dubiti che in futuro tu possa aver bisogno di principi morali predeterminati per farti prendere quella particolare decisione, sei obbligato anche a pensare che oggi tu debba aver bisogno di questi principi morali predeterminati.


    Tutto quello che dici e' possibile. Estremamente difficile, essendo io cio' che sono, ma possibile. Comunque attento, dubitare di tutto non vuol dire non avere dei valori ben definiti. Io ho una mia serie di valori, che possono o no essere condivisibili, che non sono cambiati piu' di tanto negli ultimi 10 anni.
    Ti sbagli, dubitare di tutto vuol dire non avere dei valori ben definiti, o per meglio dire: vuol dire non avere dei valori assoluti.
    Per fare un esempio pratico: l'omicidio gratuito di un innocente puoi trovarlo sbagliato, ma devi dubitare che possa essere sbagliato. Quindi che valori sono quelli che non ti dicono con assoluta certezza se una tale azione è sbagliata al 100% oppure no?

    Cio' che trovo imperdonabile nel pensiero religioso e' il totale annullamento dei propri valori a favore di quelli proposti dalle proprie credenze (e' d'altra parte molto interessante pero' vedere come, se si parla con dieci cattolici (porto ad esempio la religione cattolica perche' e' l'unica di cui ho esperienza diretta), e' molto facile che ci si senta esporre dieci sistemi di valori spesso molto diversi tra loro, fuori dagli elementi di base).
    Non vorrei andare OT. Se ti va di parlare di questo argomento apri pure un 3d apposito.

  5. #85
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Curufinwe Visualizza Messaggio
    Se nella realta' tutti coloro che si dicono cattolici non sgarrassero di una virgola da cio' che dice il catechismo potrei anche darti ragione. Le mie esperienze personali mi portano pero' a credere che, mentre un ateo sta molto attento a non sgarrare dai propri valori, esattamente perche' propri, un cattolico si fa in genere molto meno scrupoli.
    si, ma questo è un altro discorso.
    proprio perché le persone sono deboli, occorre promuovere l'adesione al cattolicesimo: per rinforzarle moralmente.
    per rendere più difficile il "deragliamento" dalla morale.

    consentire l'ateismo serve solo a farle proseguire nella propria debolezza morale, non ha alcuno scopo positivo.
    PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
    Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o

  6. #86
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    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Sbagli a parlare di pazzia: tu stesso hai detto di dubitare di tutto. Se dubiti di tutto dubiterai anche che probabilmente saresti impazzito. Ma è impossibile dubitare che probabilmente qualcosa possa accadere. Se può accadere già dubiti che possa non accadere: quindi come fai a dubitare che possa o non possa accadere? C'è una grossa contraddizione in ciò che sostieni.

    Io credo che sia impossibile dubitare di tutto. Credo quindi che dovresti rivedere la tua affermazione iniziale. IN caso non la pensassi così ti sarei grato se mi spiegassi il tuo pensiero.



    Ma se dubiti che in futuro tu possa aver bisogno di principi morali predeterminati per farti prendere quella particolare decisione, sei obbligato anche a pensare che oggi tu debba aver bisogno di questi principi morali predeterminati.




    Ti sbagli, dubitare di tutto vuol dire non avere dei valori ben definiti, o per meglio dire: vuol dire non avere dei valori assoluti.
    Per fare un esempio pratico: l'omicidio gratuito di un innocente puoi trovarlo sbagliato, ma devi dubitare che sia sbagliato. Quindi che valori sono quelli che non ti dicono con assoluta certezza se una tale azione è sbagliata al 100% oppure no?



    Non vorrei andare OT. Se ti va di parlare di questo argomento apri pure un 3d apposito.
    No, dubitare di tutto vuol dire pensare che non ci siano valori assoluti. Io ho dei valori che per me hanno lo stesso valore che per te puo' avere il Vangelo, ma sono i miei valori, non pretendo di possedere la verita' universale.
    Stai continuando a ragionare in maniera universale, mentre io ragiono in maniera personale. Cio' che per me e' giusto, per te potrebbe non esserlo, e' questo il nucleo della faccenda.
    Tu invece pensi che cio' che per te e' bene, sia bene per tutti.

  7. #87
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    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    si, ma questo è un altro discorso.
    proprio perché le persone sono deboli, occorre promuovere l'adesione al cattolicesimo: per rinforzarle moralmente.
    per rendere più difficile il "deragliamento" dalla morale.

    consentire l'ateismo serve solo a farle proseguire nella propria debolezza morale, non ha alcuno scopo positivo.
    E invece secondo me funzionerebbe proprio l'opposto, perche' consentire l'ateismo costringerebbe la gente in grado di farlo a elaborare una propria scala di valori che, proprio perche' propria, troverebbe molto piu' difficile da infrangere rispetto a cio' che legge sui testi sacri o che viene insegnato dal catechismo.

  8. #88
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    oddio, ma come si fa ad avere queste idee?
    i cattolici hanno il catechismo che detta ciò che è morale e ciò che non è morale.
    quindi il range di opinioni di un cattolico è molto chiaro.
    le differenze che ci possono essere sono molto minime.

    per un ateo, invece, il range è totalmente aperto.

    e questo ci riporta a tutte le implicazioni evidenti che ha posto Cuordileone.

    c'è una enorme differenza tra essere cattolici e atei.
    cosi come le conseguenze dell'ateismo sono pericolosissime, tanto da far ben pensare di mettere l'ateismo fuorilegge.
    Minime? Dunque secondo te dire che ci sono casi nei quali per la famiglia e per il futuro del bambino, la possibilità di scegliere l'aborto risulta necessaria: per esempio nei casi in cui la donna rimane incinta a seguito di stupro; oppure nel caso di madre molto giovane rimasta incinta per difetto del contraccettivo, significa avere opinioni che si differenziano MINIMAMENTE dal catechismo?? Vermente assurdo. Sai che in quei casi è prevista la scomunica latae sentetiae . :446:
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  9. #89
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    Citazione Originariamente Scritto da Curufinwe Visualizza Messaggio
    E invece secondo me funzionerebbe proprio l'opposto, perche' consentire l'ateismo costringerebbe la gente in grado di farlo a elaborare una propria scala di valori che, proprio perche' propria, troverebbe molto piu' difficile da infrangere rispetto a cio' che legge sui testi sacri o che viene insegnato dal catechismo.
    e perché mai dovrebbe costringere a fare quello che tu dici?
    l'ateismo dice forse che i buoni saranno salvati?
    l'ateismo non spinge a nulla, solo a convincere di essere in diritto di fare ciò che ti pare.
    quindi questo non spinge affatto alla ricerca del buono e del giusto, ma anzi, spinge a rimanere come si è.
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  10. #90
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA Visualizza Messaggio
    e perché mai dovrebbe costringere a fare quello che tu dici?
    l'ateismo dice forse che i buoni saranno salvati?
    l'ateismo non spinge a nulla, solo a convincere di essere in diritto di fare ciò che ti pare.
    quindi questo non spinge affatto alla ricerca del buono e del giusto, ma anzi, spinge a rimanere come si è.
    l'ATEISMO NON E' UNA DOTTRINA!!! è una forma di pensiero. E le scelte di chi è ateo non derivano dal fatto che non credono nel tarscendente, ma dall'uso del cervello!!
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