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Discussione: etica atea

  1. #111
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da O-RATIO Visualizza Messaggio
    Questo è vero, come è vero anche che se io per primo mi arrendessi a disprezzare il principio di reciprocità, non fare altro che sommarmi a coloro che ritengo ragionino in maniera imperfetta. Imperfetta rispetto al principio che reputo più logico al fine di rendere la vita di ognuno in pace con le altre. Dunque sebbene quella palese evidenza a me non sia sconosciuta, continuerò a pensare e a sostenere quel principio, che ritengo tutt'ora l'unico che può rendere stabile una società.
    Fai benissimo a sostenere quel principio. Anche perché nessuno che avesse intenzione di ignorarlo avrebbe interesse a che lo violassi tu per primo (magari a suo danno).

    Perché volere la società stabile? Perché rientra nel proprio interesse. Ma lo stesso motivo (l'interesse) che spinge a volere la società stabile può offrire ragioni per ignorare quel principio.

  2. #112
    puttuio!
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Ma se io credo nel Vengelo sono cristiano. Se smetto di credere nel vangelo smetto anche di essere cristiano. Tu invece puoi smettere di credere nei valori in cui credi adesso e al contempo continuare a non essere cristiano.
    Non sto ragionando in maniera universale, sto cercando di farti capire che se insisti dicendo che dubiti di tutto (e tra l'altro abbiamo visto che questa è una cosa impossibile da poter fare per motivi di correttezza logica), non potrai certo avere dei valori solidi, visto che dubiterai della loro validità. Come si fa ad essere sicuri che una persona che dubita dei suoi valori non deciderà di venir meno a questi principi, se ne dubita la validità, giacché il suo principio principale è dubitare di tutto (e qui c'è la famosa contraddizione: come si fa a dubitare di dubitare di tutto?)?

    Tu non ammazzeresti mai un innocente.

    Perché?

    Perché i tuoi valori ti dicono che è sbagliato.

    Ma tu, essendo uno che dubita di tutto, dubiterai che questi valori siano giusti.

    Quindi chi ci assicura che questi valori, in caso di tentazione, serviranno a qualcosa, visto che il dubbio potrebbe dar luogo ad una scelta differente da quella imposta dei tuoi valori (di cui dubiti)?

    Il ragionamento non fa una piega...
    L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)

  3. #113
    .
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da O-RATIO Visualizza Messaggio
    I valori, anche per certi cattolici non sono assoluti. Ci sono personaggi che infatti sebbene considerino l'uccisione di un innocente un grave peccato mortale, reputano necessaria la sua soppressione a difesa del benessere di altre persone.
    Infatti entra in gioco anche la distinzione weberiana fra etica della convinzione ed etica della responsabilità. Legarsi le mani in nome di astratte questioni di principio senza riguardo per le conseguenze può precludere la risoluzione efficace di determinate situazioni.

  4. #114
    .... .....
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Nessuno ha da obiettare nulla a Prinz Eugen?

    Orazio, hai perso la lingua?
    Io ho da obiettare..
    Se la scelta è tra due morali..una buonista e una criminale..quella criminale è sicuramente più divertente..e di risultati simili..cioè..di mortificazione dell'uomo o della Saggezza..che non ha nulla a che vedere con qualsivoglia morale o moralismo..
    Quindi..l'ateismo ha una morale inconscia..mentre il religioso ha una morale rivelata..
    ma sempre di morali si tratta ..e sappiamo che rivelate o inconsce più o meno..al momento giusto si buttano ambedue alle ortiche..
    Sulla morale religiosa non ho nulla da dire..in un modo o nell'altro viene fondata..
    e per molti palati può andare bene così...invece è la morale laica a fare acqua..perchè non si fonda su nulla..se non in impressioni e sensazioni..
    Non si può lasciate la morale religiosa per inventarsi la morale laica..senza fondamento reale...invece si può incamminarci verso lo Spirito..o la Coscienza che è superiore alla morale..come l'uomo è superiore al Sabato..
    Ma la Coscienza non è come l'anima..che tutti ce l'hanno..la Coscienza va scoperta..lucidata..curata..altrimenti non si distingue dall'arbitrio..o dall'incoscienza..
    Allora chi segue questa Coscienza si chiama Saggio..e se anche è nudo come Diogene..preferisce godere il sole..agli onori di Alessandro..
    Cioè..chi vive nel Centro..riceve immeditamente la ricompensa..perchè è equivalente al Principio ..e per lui non c'è distinzione..
    L'Oriente si è dedicato a questo tipo di religiosità..oltre la morale..non è necessario il superomismo o titanismo o qualche altro concetto bislacco per connotare il tronfo della Consapevolezza..che libera dalla sofferenza ..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #115
    puttuio!
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da O-RATIO Visualizza Messaggio
    I valori, anche per certi cattolici non sono assoluti. Ci sono personaggi che infatti sebbene considerino l'uccisione di un innocente un grave peccato mortale, reputano necessaria la sua soppressione a difesa del benessere di altre persone.
    Come quei cristiani cattolici che non sono d'accordo con le parole del Vaticano che non concedono la pillola del giorno dopo neppure ai casi di stupro 3:
    In altre parole è il caso di quei caristiani cattolici che sono d'accordo sulla somministrazione della pillola del giorno dopo alle donne vittime di stupri.
    Ergo... essere d'accordo col Vaticano anche in questo caso, è sinonimo di coerenza e correttezza; non essere d'accordo è incoerenza e scorrettezza morale
    Si si, torna tutto.
    Grazie Orazio per il tuo contributo
    L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)

  6. #116
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da Prinz Eugen Visualizza Messaggio
    Fai benissimo a sostenere quel principio. Anche perché nessuno che avesse intenzione di ignorarlo avrebbe interesse a che lo violassi tu per primo (magari a suo danno).

    Perché volere la società stabile? Perché rientra nel proprio interesse. Ma lo stesso motivo (l'interesse) che spinge a volere la società stabile può offrire ragioni per ignorare quel principio.
    In questo caso sarebbe ragionevole valutare se l'interesse che ignora tale principio sia più "redditizio" (a lungo andare), al soggetto inserito nella società.
    Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)

  7. #117
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da :Esther: Visualizza Messaggio
    Come quei cristiani cattolici che non sono d'accordo con le parole del Vaticano che non concedono la pillola del giorno dopo neppure ai casi di stupro 3:
    In altre parole è il caso di quei caristiani cattolici che sono d'accordo sulla somministrazione della pillola del giorno dopo alle donne vittime di stupri.
    Ergo... essere d'accordo col Vaticano anche in questo caso, è sinonimo di coerenza e correttezza; non essere d'accordo è incoerenza e scorrettezza morale
    Si si, torna tutto.
    Grazie Orazio per il tuo contributo
    Prego, è proprio quello che volevo sottolineare. Non dico che i cattolici che non concedono aborti e pillole per donne stuprate non sono incoerenti e scorretti moralemente. Sono in linea con la morale cattolica. Morale che però in diversi punti non condividio (specialmente quando si parla di "persona" riferendosi al concepito in quanto tale). Se invece un cattolico ritiene che una persona E' tale dal momento in cui è stata concepita, non dovrebbe secono logica, essere d'accordo alla sua soppressione a vantaggio del benessere della donna o della famiglia. Dunque chi ritiene (e mi rifersico in particolare al cattolico Leonida) che in casi di stupro, o nei casi in cui la donna è troppo giovane, è necessario poter ricorrere all'aborto non fa altro che dimostrare la sua incoerenza e la propria scorrettezza nei confronti della morale cattolica "ufficiale".
    Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità. (Immanuel Kant)

  8. #118
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Allora chi segue questa Coscienza si chiama Saggio..e se anche è nudo come Diogene..preferisce godere il sole..agli onori di Alessandro..
    Cioè..chi vive nel Centro..riceve immeditamente la ricompensa..perchè è equivalente al Principio ..e per lui non c'è distinzione..
    L'Oriente si è dedicato a questo tipo di religiosità..oltre la morale..non è necessario il superomismo o titanismo o qualche altro concetto bislacco per connotare il tronfo della Consapevolezza..che libera dalla sofferenza ..
    Il saggio in quella particolare accezione sarà pure disincentivato a gettarsi nella mischia (perché avrebbe già in sé quello che gli serve), ma questo non lo vincola in ogni caso a mettersi al servizio degli altri o ad adeguarsi alla norma. Più del contenuto dell'azione a fare la differenza tra quel saggio e il profano sono le modalità della condotta (il distacco o il coinvolgimento passionale).

    Ad ogni modo la società non è fatta di saggi.

  9. #119
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da O-RATIO Visualizza Messaggio
    In questo caso sarebbe ragionevole valutare se l'interesse che ignora tale principio sia più "redditizio" (a lungo andare), al soggetto inserito nella società.
    Gli esempi si sprecano. La cosa risalta tanto più evidente quando non ci si riferisce a situazioni passibili di guai giudiziari. Ignorare tranquillamente le fisime esclusiviste del partner, per dirne una.

    La valutazione contingente delle conseguenze contraddice radicalmente l'essenza universalmente vincolante dell'imperativo categorico.

  10. #120
    Mi perdoni?
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    Predefinito Riferimento: etica atea

    Citazione Originariamente Scritto da O-RATIO Visualizza Messaggio
    Se invece un cattolico ritiene che una persona E' tale dal momento in cui è stata concepita, non dovrebbe secondo logica, essere d'accordo alla sua soppressione a vantaggio del benessere della donna o della famiglia.
    Non ho letto tutte le ultime perché non sono masochista, però questa frase mi interessa, spiegami un pò al di fuori di qualsiasi morale cattolica o atea quale sia questa logica.

    Cioè:

    Tengo fermo per certo che il concepito è vita umana fin dall'inizio, quindi che l'aborto è sempre un peccato, un omicidio ---> non accetto l'aborto in nessun caso.

    Spiegami perché la prima affermazione implica necessariamente la seconda.
    Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.

 

 
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