Sul primo punto: mi spieghi perchè se qualcuno mi ruba un euro e io lo perdono questo debba esser punito da qualcun altro? se invece intendevi sottolineare l'illiceità di una pena sproporzionata, ti ricordo che ho scritto: "funzione di un giudice sarà stabilire fino a che punto le pretese della parte danneggiata siano legittime".Originally posted by PINOCCHIO
questo in effetti è un apparente punto debole del libertarismo, mi sembra, perchè è impossibile lasciare che sia chi ha subito il danno a decidere in maniera autonoma la pena e d'altronde non potrebbe esserci ovviamente nemmeno una decisione concordata tra le parti in causa.
Occorre quindi un arbitro, che può essere una legge scritta dalla comunità o un giudice eletto dalla stessa.
Il fatto è che l'arbitrato deve essere stato accettato dalle parti preventivamente, prima cioè che ci sia la necessità che esso trovi applicazione, con l'adesione volontaria alla comunità.
Quanto all'equazione comunità=arbitro unico (penso tu intenda quello quando dici che si accetterebbe un giudice solo entrando volontariamente a far parte di una comunità) mi sembra che sia lo stato che scacciato dalla porta ritorna dalla finestra.
Semplicemente se le due parti non si accordano sull'arbitro, sono i due arbitri che devono accordarsi su un terzo, e verosimilmente tali accordi tr arbitri di professione sarebbero puntuali in una società regolata dal mercato.
Se non si accetta la competizione sul mercato nell'ambito della giustizia si rigetta il pensiero libertario e si abbraccia quello liberale classico![]()




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