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  1. #21
    Ospite

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    In origine postato da T34
    Scusa se intervengo, ho l'età per permettermi di intervenire nella discussione, oltre trent'anni di cantieristica ad alti livelli e non solo.
    Conosco a fondo il sentire comune di chi amministra le pompose "risorse umane" e a loro, tutto interessa, l'importante è spendere poco ottenendo il massimo.

    I bravi ci sono, e sono una categoria a se, dall'operaio al dirigente, i "bravi" sono una minoranza molto ristretta che non chiede, ma si vende, non al prezzo di mercato ma bensì al loro prezzo...prendere o lasciare.

    La fortuna di essere bravi dipende da molti fattori, la formazione, l'esperienza e non ultimo le capacità RICONOSCIUTE....che nessuno certifica ma che hai metabolizzato con anni di sacrificio e duro lavoro.
    Danny con queste attuali regole non potrà mai arrivarci, sarà un precario per tutta la sua esistenza, per il semplice motivo che non avrà mai la possibilità di migliorarsi al punto di rientrare nel novero di quelli "bravi"...al massimo potrà aspirare a diventare un "normale" di quelli che fuori dalla porta..ne trovi a milioni.

    Il vecchio sistema invece aiutava a crescere a formarsi e a migliorarsi senza l'assillo della precarietà che rende mostri e mediocri.
    Col tempo i "bravi" uscivano fuori ed erano risorse di qualità per le aziende che facevano la differenza, oggi non più.
    Ci hanno spaccato le palle per decenni con la flessibilità, il costo della manodopera e le pensioni...oggi tutto questo è storia passata , vogliamo fare un bilancio di quanto abbia migliorato lo status dei lavoratori e dell'azienda Italia?

    Zero assoluto, tutto in negativo e una generazione, forse due allo sbando più totale.

    Questo e quanto ci ha regalato (aprendo la porta) il primo governo con i compagni in poltrona....il resto, per la destra, è stata una passeggiata.
    Ci sono problematiche economiche di livello internazionale che spingono vero la flessibilità. Il problema diventa un problema a monte, che colpisce tutti dall'operaio al datore di lavoro dell'operaio. Se anche le più grandi aziende hanno bisogno di fare continui cambiamenti per poter fare profitti, continui adattamenti, figuriamoci cosa devono affrontare le piccole e medie aziende (e quelle indivduali o familiari poi non ne parliamo) anche solo per sopravvivere. Le recenti polemiche sulla Cina stanno a dimostrarlo.

    Se poi in Italia manca una cultura meritocratica e una cultura delle risorse umane è un problema, se è vero che la quasi totaità delle assunzioni vengono su segnalazione e una buona parte su raccomandazione. Mi viene in mente quello che si è sempre detto dell'arsenale di Spezia, che sceglieva tutti i migliori operai della zona per tenerli a non fare più nulla: uno spreco di risorse umane e di esperienze enorme.

    Ma questo non è un problema di flessibilità, ma della natura e delle caratteristiche della società italiana, che è familista e corporativa.

    E' chiaro che i cambiameni di tale portata portano a delle perdite. E' chiaro che queste perdite sono inevitabili, ma le contingenze ci costringono a guardare al futuro. Ora siamo tenuti a fare delle scelte.

    Io sostengo (ed è una mia opinione, discutibile quanto si vuole) che tale cultura sul mercato internazionale sia perdente, e perciò vada cambiata. Si può cambiare? Almeno tentare.

    Il merito non è qualcosa che possa essere determinato a priori, ma è condizionato al contesto lavorativo, ma è chiaro che nessuna azienda può andare avanti se non produce valore e non produce valore se al suo interno non ci sono persone in grado di produrne. Ci si può barcamenare, accordarsi, creare appunto corporazioni e accordi più i meno trasversali ecc. Ebbene, ma le bugie hanno le gambe corte, e se non vogliamo che la perdita di benessere dei lavoratori cada in un pozzo senza fondo, faremo bene ad adattarci a questa regola economica che sta diventando nettamente prevalente

  2. #22
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da asti_sinistra
    Danny ho letto un po' di interventi, e devo dire che sono allibito nel leggere cose che chi e' di sinistra non direbbe mai, per cui devo tristemente deudurre che c'e' davvero tanta gente che vota a sinistra che non lo e' per cui comprendo perche' i dirigenti nazionali di alcuni partiti (in teoria di sinistra) siano adeguati e felicemente su una linea conservatrice e liberista.

    Invece di arrendersi a dire "oh queste cose servono" dovrebbero essere tutti presi a calci in culo dal padrone, non avere qualche soldino in banca, e soprattutto non avere neanche un parente vivio che li aiuti e che compensi la loro insufficienza monetaria, che se da giovani sarebbe ridicola, ma gia' c'e', quando questi dovranno farsi una famiglia (se vorranno) si renderanno conto di essere dei disgraziati, oppure ripeto abbiamo a che fare con gente che non ha nessun problema finanziario e che fa filosofia politica perche' ama fare l'uomo qualunquista, o meglio "il confromista" detta alla Gaber, quello che sta sempre dalla parte giusta, il conformista, ha sempre 1000 discorsi dentro la sua testa, si aggira dentro il mare della maggioranza.........ecc.......
    Forse ti riferisci a me. Le tue son le tipiche parole di chi ragiona per schemi senza mai approfondire quello che quegli schemi stanno a rappresentare.

    Io al contrario tuo la filosofia politica la conosco, al contrario tuo io Marx l'ho letto, al contrario tuo sono al terzo diverso lavoro in due anni, al cotrario tuo ho mio padre che ha quasi 60 anni ed è al terzo lavoro diverso in due anni, al contrario tuo ho mio fratello che è si è fatto 6 anni di precariato pur avendo delle pubblicazioni ancor prima della laurea.

    Io al contrario tuo ho capito che chi conta alla fine del friggere è l'individuo, perchè nessuno ti può aiutare se tu non sei il primo a farlo.

    Sono di sx e sono individualista.

  3. #23
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    In origine postato da Claude
    Ci sono problematiche economiche di livello internazionale che spingono vero la flessibilità. Il problema diventa un problema a monte, che colpisce tutti dall'operaio al datore di lavoro dell'operaio. Se anche le più grandi aziende hanno bisogno di fare continui cambiamenti per poter fare profitti, continui adattamenti, figuriamoci cosa devono affrontare le piccole e medie aziende (e quelle indivduali o familiari poi non ne parliamo) anche solo per sopravvivere. Le recenti polemiche sulla Cina stanno a dimostrarlo.

    Se poi in Italia manca una cultura meritocratica e una cultura delle risorse umane è un problema, se è vero che la quasi totaità delle assunzioni vengono su segnalazione e una buona parte su raccomandazione. Mi viene in mente quello che si è sempre detto dell'arsenale di Spezia, che sceglieva tutti i migliori operai della zona per tenerli a non fare più nulla: uno spreco di risorse umane e di esperienze enorme.

    Ma questo non è un problema di flessibilità, ma della natura e delle caratteristiche della società italiana, che è familista e corporativa.

    E' chiaro che i cambiameni di tale portata portano a delle perdite. E' chiaro che queste perdite sono inevitabili, ma le contingenze ci costringono a guardare al futuro. Ora siamo tenuti a fare delle scelte.

    Io sostengo (ed è una mia opinione, discutibile quanto si vuole) che tale cultura sul mercato internazionale sia perdente, e perciò vada cambiata. Si può cambiare? Almeno tentare.

    Il merito non è qualcosa che possa essere determinato a priori, ma è condizionato al contesto lavorativo, ma è chiaro che nessuna azienda può andare avanti se non produce valore e non produce valore se al suo interno non ci sono persone in grado di produrne. Ci si può barcamenare, accordarsi, creare appunto corporazioni e accordi più i meno trasversali ecc. Ebbene, ma le bugie hanno le gambe corte, e se non vogliamo che la perdita di benessere dei lavoratori cada in un pozzo senza fondo, faremo bene ad adattarci a questa regola economica che sta diventando nettamente prevalente
    continui a non cogliere il problema.. tu mi parli di problemi internazionali etc etc-- io ti parlo della vita quiotidiana di persone qualsiasi che si ritrovano a fare un lavoro senza possibilità di crescere e quindi di "rivendersi" le nozioni acquisite.. per di piu il lavoro che fanno è precario ed a continuo rischio... queste persone ( una cospicua quantità di nuovi "lavoratori" e di giovani) cosa può fare per il futuro...?

  4. #24
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    scusate se intervengo, ma credo che la questione in effetti debba essere presa in considerazione. Molti mi hanno visto discutere animatamente su altre questione ma se sono assolutamente liberal nei diritti civili e politici sono un po' laburista nei temi economici. Onestamente il ns mercato del lavoro sembra sempre più fatto ad uso e consumo delle imprese. Spiace dirlo ma chi ha iniziato è stata la sinistra con Treu & C. e la flessibilità che intendono i datori di lavoro spesso è solo in uscita (licenziamenti facili). Ora, io non chiedo di lavorare 40 anni nello stesso posto e non lo vorrei nemmeno (anzi: la prospettiva mi spaventerebbe). Chiedo di poter avere quelle garanzie che ora non ho. Compito della sinistra secondo me è essere consapevole della sua passata ubriacatura liberista e sottoporla a critica senza volgersi a posizioni dirigiste del passato ma cercando una mediazione tra soggettività del lavoratore (la flessibilità compagni di rifondazione, può essere anche questa) e diritti e garanzie.

  5. #25
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    Predefinito Re: Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da Claude
    Forse ti riferisci a me. Le tue son le tipiche parole di chi ragiona per schemi senza mai approfondire quello che quegli schemi stanno a rappresentare.

    Io al contrario tuo la filosofia politica la conosco, al contrario tuo io Marx l'ho letto, al contrario tuo sono al terzo diverso lavoro in due anni, al cotrario tuo ho mio padre che ha quasi 60 anni ed è al terzo lavoro diverso in due anni, al contrario tuo ho mio fratello che è si è fatto 6 anni di precariato pur avendo delle pubblicazioni ancor prima della laurea.

    Io al contrario tuo ho capito che chi conta alla fine del friggere è l'individuo, perchè nessuno ti può aiutare se tu non sei il primo a farlo.

    Sono di sx e sono individualista.
    Che coda di paglia!!!
    "Forse ti riferisci a me...."

    Parlavo in generale, ma se la tua vita ha questa prognosi, allora in riferimento a cio' che dici, complimenti per il masochismo!

  6. #26
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    Predefinito Re: Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da Claude
    Forse ti riferisci a me. Le tue son le tipiche parole di chi ragiona per schemi senza mai approfondire quello che quegli schemi stanno a rappresentare.

    Io al contrario tuo la filosofia politica la conosco, al contrario tuo io Marx l'ho letto, al contrario tuo sono al terzo diverso lavoro in due anni, al cotrario tuo ho mio padre che ha quasi 60 anni ed è al terzo lavoro diverso in due anni, al contrario tuo ho mio fratello che è si è fatto 6 anni di precariato pur avendo delle pubblicazioni ancor prima della laurea.

    Io al contrario tuo ho capito che chi conta alla fine del friggere è l'individuo, perchè nessuno ti può aiutare se tu non sei il primo a farlo.

    Sono di sx e sono individualista.
    nessuno ti aiuta se non sei tu il primo a farlo.... una frase condivisibile ..ma in parte..

    io, prima di trovare il lavoro odierno... ho fatto tirocinio per un anno..senza possiblità di assunzione ma per acquisire esperienza.

    ho fatto una mezza dozzina di lavori "non in regola" prima di trovare un lavoro da cococo che per me ..in quel momento rappresentava una "manna" ma che si è rivelato un lavoro senza possibilità di crescita professionale e per giunta precario.
    Puoi crederci o meno, ma non è colpa mia se questo lavoro non mi ha permesso di crescere... d'altronde in famiglia i soldi servono e quindi è pur sempre meglio di niente... ma io non ho ancora una "mia" famiglia... ora mi chiedo.. che possibilità hanno nel futuro le persone (ragazzi e meno giovani)che hanno un contratto come quelo a progetto.. quando questi giovani saranno meno giovani... come faranno? si sposeranno senza avere la sicurezza di un futuro? faranno figli sapendo che domani magari non potranno sfamarli?

    io non conosco la tua storia personale.. e non mi interessa conoscerla ma ti porto la storia mia e di tanti altre persone .. sicuramente anche meno fortunate di me.... di queste chi se ne occuperà?.. i corsi di formazione della regione ? ci sei mai andato? Io Sì.. e non servono praticamente a nulla.... Oppure i corsi privati? conosci "Spellucci"? .. beh è una grande società che svolge corsi privati di informatica... tecnica di ufficio etc... bella cosa, peccato che ci vogliano 3 milioni per un "corso formativo" fatto bene.. e non tutti hanno da chiedere a mamma e papa ...

  7. #27
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    In origine postato da willy
    scusate se intervengo, ma credo che la questione in effetti debba essere presa in considerazione. Molti mi hanno visto discutere animatamente su altre questione ma se sono assolutamente liberal nei diritti civili e politici sono un po' laburista nei temi economici. Onestamente il ns mercato del lavoro sembra sempre più fatto ad uso e consumo delle imprese. Spiace dirlo ma chi ha iniziato è stata la sinistra con Treu & C. e la flessibilità che intendono i datori di lavoro spesso è solo in uscita (licenziamenti facili). Ora, io non chiedo di lavorare 40 anni nello stesso posto e non lo vorrei nemmeno (anzi: la prospettiva mi spaventerebbe). Chiedo di poter avere quelle garanzie che ora non ho. Compito della sinistra secondo me è essere consapevole della sua passata ubriacatura liberista e sottoporla a critica senza volgersi a posizioni dirigiste del passato ma cercando una mediazione tra soggettività del lavoratore (la flessibilità compagni di rifondazione, può essere anche questa) e diritti e garanzie.
    ecco un discorso che si puo condividere.

  8. #28
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da danny78
    nessuno ti aiuta se non sei tu il primo a farlo.... una frase condivisibile ..ma in parte..

    io, prima di trovare il lavoro odierno... ho fatto tirocinio per un anno..senza possiblità di assunzione ma per acquisire esperienza.

    ho fatto una mezza dozzina di lavori "non in regola" prima di trovare un lavoro da cococo che per me ..in quel momento rappresentava una "manna" ma che si è rivelato un lavoro senza possibilità di crescita professionale e per giunta precario.
    Puoi crederci o meno, ma non è colpa mia se questo lavoro non mi ha permesso di crescere... d'altronde in famiglia i soldi servono e quindi è pur sempre meglio di niente... ma io non ho ancora una "mia" famiglia... ora mi chiedo.. che possibilità hanno nel futuro le persone (ragazzi e meno giovani)che hanno un contratto come quelo a progetto.. quando questi giovani saranno meno giovani... come faranno? si sposeranno senza avere la sicurezza di un futuro? faranno figli sapendo che domani magari non potranno sfamarli?

    io non conosco la tua storia personale.. e non mi interessa conoscerla ma ti porto la storia mia e di tanti altre persone .. sicuramente anche meno fortunate di me.... di queste chi se ne occuperà?.. i corsi di formazione della regione ? ci sei mai andato? Io Sì.. e non servono praticamente a nulla.... Oppure i corsi privati? conosci "Spellucci"? .. beh è una grande società che svolge corsi privati di informatica... tecnica di ufficio etc... bella cosa, peccato che ci vogliano 3 milioni per un "corso formativo" fatto bene.. e non tutti hanno da chiedere a mamma e papa ...
    Vedi danny, hai detto una frase interessante, "IN FAMIGLIA I SOLDI SERVONO"....la differenza fra chi e' preoccupato per lo stato delle cose e chi non lo e', sta proprio qui.

    C'e' chi fa il vagabondo come ho gia' detto perke' in famiglia i soldi non servono, e non giudico, ma che poi non faccia filosofia, e c'e' chi ha bisogno dei suddetti soldi in famiglia ed e' stufo delle prese per il culo.

    Aggiungo, prese per il culo accettabili dalla destra, ma inaccettabili dalla presunta sinistra.

  9. #29
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da asti_sinistra
    Che coda di paglia!!!
    "Forse ti riferisci a me...."

    Parlavo in generale, ma se la tua vita ha questa prognosi, allora in riferimento a cio' che dici, complimenti per il masochismo!
    No, sei tu che sei ipocrita e discuti in maniera sleale, non io che ho la coda di paglia. Impara a discutere senza trucchetti e a viso scoperto...

  10. #30
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Ecco cosa pensa la gente comune.....

    In origine postato da Claude
    No, sei tu che sei ipocrita e discuti in maniera sleale, non io che ho la coda di paglia. Impara a discutere senza trucchetti e a viso scoperto...
    Fratello, io sono di sinistra 24 ore su 24 da sempre e sempre lo sarò, cosa ben diversa da chi oggi da sinistra parla con temi di destra, e un giorno sarà purtroppo per lui a destra con temi di sinistra modello import export che fa tanto traghetta-valori-non valori.

    Per quanto attiene il discorso del viso scoperto, se vai sul thread delle foto dei forumisti ci sono anch'io, se poi vuoi che ci incontriamo non h problemi a passare un po' di tempo con chi la pensa esattamente all'opposto mio, che sono di sinistra.

 

 
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