[QUOTE]In origine postato da Antonio Mansi
Chiedo: Cosa intendono per competitività?In origine postato da T34
[
Non abbiamo più un'impresa capace di essere competitiva fuori dai confini nazionali, la Francia si...la Germania pure... i Britannici pure,come mai? Sono più intelligenti di noi? Mah....penso proprio di si.
Dalla tiritera sulla flessibilità siamo passati al ritornello sulla competitività, per non parlare degl'imbecilli che sproloquiano sulla qualità...quale? Dove?
Fine citazione
Amici, le cose sono leggermente diverse, viste da chi lavora fuori del Paese Confuso dall' 82..
Non abbiamo più imprese capaci di essere competitive ! Verissimo ! Ma non possiamo fermarci qui. Bigna capire perché, seno' quando mai ci sarà una correzione per divenire competitivi ?
E molto semplice la verità: LA MENTALITA ITALIANA ATTUALE E LE EFFICIENZE OPERATIVE ATTUALI SONO DEL TUTTO INCOMPATIBILI COLLO SVILUPPO ECONOMICO ! ! !
Ve lo dice che ha paragonato il lavoro italiano all' Europa per decenni.... Chi vuole approfondire ha due possibilità:
- legge la mia Lettera dall ' Europa: "Italia Desnuda", poi "Complotto contro economia", poi "Definizione dell' Italiano" su:
http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)
- oppure mi organizza una presentazione delle CAUSE DELLA PERDITA DI COMPETITIVITA, con microfono e sala. Verro' apposta dalla Francia. VI varo' una presentazione seria, completa o quasi, vi diro' tutto quello che non sapete sul vostro modi di lavorare (che hanno poche speranze talvolta, in un contesto glmobale di competizione).
Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
Siamo un paese che trasforma e vive di servizi, possiamo competere con i cinesi...coreani...indiani....thailandesi e via dicendo?
No, non possiamo competere.
Possiamo competere con i francesi sul lato qualità?
No, perché abbiamo invaso a suo tempo i mercati con il Tavernello, e questo è solo uno dei tanti prodotti schifosi che hanno sporcato indelebilmente il "made in Italy".
Lo sai come me...si compra lo CHAMPAGNE non il Berlucchi o il Ferrari, il "parfum" è francese come l'auto è tedesca.
La Ferrari non porta grano in cascina.
Ho lavorato per imprese italiane che al sol parlarne, all'estero, vomitano...imprese che si reputano al TOP e che si arrabattano per portare a casa contratti rifiutati dalle maggiori compagnie tedesche/francesi/inglesi o USA.
Come fare? Non lo sò e sinceramente mi interessa relativamente perché comunque sia, sarà sempre l'interesse di bottega a prevalere.
Sono riusciti a inculcare l'assioma che lo statalismo è la rovina dell'economia....balle!!
La rovina è stata la gestione clientelare dello statalismo, la corruzione tollerata oltre ogni limite di decenza, applichiamo le regole del privato agli statali e vedrai che i fancazzisti (ammesso che siano loro la nostra rovina) cambieranno passo e nello stesso tempo mandiamo in galera i corruttori.
In un paese dove si elegge a capo del governo un compagno di merende di un'esercito di delinquenti, dove l'opposizione celebra e incensa come grande statista un corruttore come Craxi, dimmi come fai a credere che cambierà qualcosa in positivo....si rincorrono le politiche liberiste che ci hanno messo col capo sul ceppo e non contenti insistono.
L'impresa è quell che fa crescere il paese...in questi ultimi anni l'unica cosa cresciuta in modo vergognoso sono i profitti dei soliti truffatori e impuniti (Tanzi e Cragnotti ) assecondati da un'altro potenziale delinquente che ci guida.
Siamo inesorabilmente e in maniera irreversibile al tramonto, per i giovani e per chi si aspetta un futuro migliore... scordatevelo.




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scherzo naturalment.....
