Non so nulla di legge, quindi mi fido di te e Augas.In Origine Postato da blob21
Ma perchè continui a fare questa distinzione?
Vuoi capire che la distinzione tra comportamenti attivi e omissivi non ha alcun senso se in entrambi i casi determinano in base al rapporto di causalità la morte di una persona?
Facciamo l'esempio ,che secondo me è emblematico ,di un tetraplegico.Uno paralizzato dal collo in giù,tanto per intenderci.
Come l'ex -attore di Superman o Ambrogio Fogar...
Premesso che io in quei casi sono favorevolissimo all'eutanasia se c'è il consenso della persona,la tua distinzione tra comportamenti attivi e omissioni(per te lecite)porterebbe nella fattispecie a conseguenze assurde.
E cioè che sarebbe da ritenersi lecito se in seguito alla volontà manifestata del tetraplegico di morire,lo lasciassero morire per denutrizione(non essendo in grado di mangiare da solo).
Mentre dovrebbe considerarsi reato ,e non lecito ,se per accontentare la sua volontà,gli somministrassero del veleno....
Ebbene questa distinzione non ha alcun fondamento nè logico ,nè giuridico.
Per far capire cosa intendo io vi faccio questo esempio.
Io sono in grado di intendere e di volere. Io non voglio mangiare. Che diritto hai tu di obbligarmi a mangiare? Io dico nessuno, quindi se muoio di fame non sei tu che hai ucciso me, ma sono io che decido cosa fare con e della mia vita.
(stesso caso della donna diabetica col piede incancrenito)




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