E vabbè, avete ragione voi.In Origine Postato da Fenris
Non c'è volontà assassina in nessuno dei due casi. L'assassinio è l'uccisione contro la volontà di chi muore. Altrimenti si parla di eutanasia. Ma come te lo si deve spiegare che la differenza non la fa il metodo con cui una persona viene uccisa, ma la volontà di questa di morire o meno?
I medici del caso che citi (piede in cancrena) NON sono assassini, perbacco, te lo sto dicendo io per primo da mezza giornata! E' qui che non capisci! Tu poni come punto fermo che un'iniezione di cianuro su un malato che vuole morire sia comunque un assassinio, e nel momento in cui ti dico che sospendere le cure ha lo stesso effetto dell'iniezione, mi fai: "Ma no, questo non può essere un assassinio". E' il tuo punto di partenza che è sbagliato: un'iniezione di cianuro ad una persona che VUOLE morire NON è un assassinio, così come non lo è la sospensione delle cure.
Se ti faccio lo schemino ci arrivi? Posto che l'iniezione letale e la sospensione delle cure sono entrambi atti dolosi (= volontari e consapevoli) che procurano come conseguenza diretta la morte di una persona, per cui moralmente e giuridicamente del tutto equiparabili:
Caso A, 1): una persona vuole morire, il medico le sospende le cure: eutanasia
Caso A, 2): una persona NON vuole morire, il medico le sospende le cure: assassinio
Caso B,1): una persona vuole morire, il medico le fa l'iniezione letale: eutanasia
Caso B,2): una persona NON vuole morire, le fa l'iniezione letale: assassinio
Più chiaro di così non ti si può dire, se continui a non capire ci rinuncio.![]()




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