@Marcogiov
Ti ringrazio per quanto hai scritto. Pur partendo da un punto di vista diverso dal tuo, è anche per me fastidioso che una maggioranza delle “membra” della Chiesa in questi giorni esprimano solo pianto, disperazione, senso di perdita e di insostituibilità.
Addirittura l’Osservatore Romano di oggi si abbandona al cordoglio totale in prima pagina, senza quasi far menzione al significato dell’Alleluja che oggi risuona come parola definitiva in tutte le Messe di cordoglio.
Non parliamo poi dei personaggi pubblici e della gente più in generale che si professa laica o raziocinante (cosa necessaria nella sua pienezza per la fede matura, come spiega la non obsoleta enciclica “Fides et Ratio”, non solo nel titolo ma nel testo che evidentemente non troppi cattolici si sono premurati di leggere e capire) ma adesso vi abdica per un male inteso amore o per conformismo più o meno opportunista.
Faccio notare che nel diluvio di dichiarazioni di personaggi anche importanti non si sono sentite e non ci saranno quelle di eminenze come Arinze, Bergoglio, Kasper o Martini. Più che per riserbo mancano perché stonerebbero un poco.
Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno e in caso contrario me ne scuso, ma sono convinto che l’unicità di un momento simile è al meglio vissuta e valorizzata col pieno apporto della ragione, per chi crede affiancata e complementata dalla fede. Per questo motivo inoltre non ritengo sbagliata la presenza di simili riflessioni in questo thread.
Marco




Rispondi Citando
