Una veduta esterna della Casa di Santa Marta, nel cuore dello Stato del Vaticano, l’albergo dove i cardinali vivranno reclusi fino all’elezione avvenuta del nuovo papa. E’ stato Giovanni Paolo II a volerlo ristrutturare nel 1996 (Afp)
La facciata del palazzo di cinque piani. Da Santa Marta, per raggiungere la Cappella Sistina (luogo deputato alla votazione) i porporati dovranno percorrere circa un chilometro, costeggiando la chiesa di Santo Stefano degli abissini e la Via delle fondamenta (Ansa)
I locali all’interno. Per le preghiere c'è una cappella con un tetto a spiovente in cristallo, pavimento di marmo giallo e bianco, colonne di alabastro, e - al posto dei banchi - comode poltroncine rivestite in velluto crema (Reuters)
La hall dell'albergo con una statua in bronzo di Giovanni Paolo II (Ap)
Le stanze: sono 106 le suites, 22 singole e un appartamento che verranno assegnati a sorteggio (Ap)
I saloni con poltroncine moderne, tavolini da scrittura, e grandi librerie vuote dove i cardinali potranno mettere il materiale necessario per i giorni del Conclave (Ap)
I tavoli rotondi del ristorante da 6-8 posti massimo (Ap)




Una veduta esterna della Casa di Santa Marta, nel cuore dello Stato del Vaticano, l’albergo dove i cardinali vivranno reclusi fino all’elezione avvenuta del nuovo papa. E’ stato Giovanni Paolo II a volerlo ristrutturare nel 1996 (Afp)
La facciata del palazzo di cinque piani. Da Santa Marta, per raggiungere la Cappella Sistina (luogo deputato alla votazione) i porporati dovranno percorrere circa un chilometro, costeggiando la chiesa di Santo Stefano degli abissini e la Via delle fondamenta (Ansa)
I locali all’interno. Per le preghiere c'è una cappella con un tetto a spiovente in cristallo, pavimento di marmo giallo e bianco, colonne di alabastro, e - al posto dei banchi - comode poltroncine rivestite in velluto crema (Reuters)
La hall dell'albergo con una statua in bronzo di Giovanni Paolo II (Ap)
Le stanze: sono 106 le suites, 22 singole e un appartamento che verranno assegnati a sorteggio (Ap)
I saloni con poltroncine moderne, tavolini da scrittura, e grandi librerie vuote dove i cardinali potranno mettere il materiale necessario per i giorni del Conclave (Ap)
I tavoli rotondi del ristorante da 6-8 posti massimo (Ap)
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Preparativi per il Conclave nella Cappella Sistina
La scheda adoperata per le votazioni
Le urne che saranno utilizzate per la raccolta delle schede. Le nuove urne sono 3. Sono stati infatti realizzati tre nuovi contenitori, visto che la costituzione Universi dominici gregis richiedeva un ulteriore contenitore, oltre ai due del passato, per raccogliere i voti di eventuali cardinali ''aventi diritto ma impediti per malattia ad allontanarsi dalla propria stanza'' per andare nella Sistina.
Moderna stufa in ghisa nella quale saranno bruciate le schede dopo ogni votazione. La stufa di ghisa, alta circa un metro, con due sportelli e nicchie anteriori e un tiraggio sulla parte superiore servirà ai cardinali riuniti in conclave per bruciare le schede degli scrutini. La stufa, dall'aria un po' malconcia, non sembra essere quella usata per i conclavi che nel '78 elessero Luciani e Wojtyla: su quella infatti erano incise le date dei conclavi dal '22 mentre su quella mostrata da un filmato del Centro televisivo vaticano non ci sono incisioni. Anche la forma sembra differire da quella ricordata dai vaticanisti dell'epoca, che riferiscono di una stufa con un unico sportello anteriore e senza la cupoletta che in quella di oggi sostiene il tiraggio superiore. Non si hanno ancora notizie sui metodi che verranno applicati per realizzare le fumate, ''nera'' e ''bianca'' per indicare la non elezione e l'elezione del nuovo pontefice. Nel conclave che scelse Luciani ci fu una grossa confusione sul colore della fumata, che venne fuori grigia. Cosi' nel conclave che il 18 ottobre '78 scelse Wojtyla si aggiunse un candelotto di gas alla tradizionale paglia mista alle schede. Per il momento si sa comunque che alla fumata bianca verrà quest'anno associato il suono delle campane, per annunciare al mondo, senza equivoci, l'avvenuta elezione.
