Non era ossidatoIn Origine Postato da Emish
Un greco di tufo di 7 anni sicuramente era un po ossidato e probabilmente il tuo cliente ha dato la colpa al tappo.
Prosit![]()
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Forse anidride solforosa a go-go?


Non era ossidatoIn Origine Postato da Emish
Un greco di tufo di 7 anni sicuramente era un po ossidato e probabilmente il tuo cliente ha dato la colpa al tappo.
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Forse anidride solforosa a go-go?


In Origine Postato da ARI6
...Greco di Tufo...
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Grandissimo!
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


L'hai detto, facilmente e' cosi', oppure sorbato a manetta, il vino sapeva da geraneo?In Origine Postato da DD
Non era ossidato
Forse anidride solforosa a go-go?![]()


Mi permetto due osservazioni; una di carattere etico, l'altra di carattere tecnico.In Origine Postato da Nirvana
....e allora sei de coccio![]()
Innanzitutto, complimenti per l'abbinamento; anche se, considerata la frittura, personalmente avrei preferito un tocai di buona struttura, giovane e sostenuto da buona acidità.
Prima considerazione: non è affatto vero che il "sapor di tappo" è uno scherzo del destino che debba per forza ricadere sul groppone di chi la bottiglia la stappa (dopo averla PAGATA).
Quella che io chiamo la "catena etica" DEVE risalire fino al produttore che, se serio, DEVE garantire la sostituzione della bottiglia. Se poi, ad esempio, la catena si interrompe all'enotecario per sua spontanea generosità, è scelta autonoma; ma MAI l'acquirente finale dev'essere penalizzato.
Appunto perchè quel difetto non è responsabilità di NESSUNO, tantomeno deve esserlo per il fruitore.
Il produttore SA che, anche se infinitesima, la probabilità che un sughero sia inquinato dalla maledetta molecola (ne basta una sola) è possibile.
Seconda considerazione.
Nella "logica gastronomica" il vino è un ingrediente tale e quale agli altri.
Non vedo perchè, se si pone tanta attenzione nella scelta dei gamberi, dell'olio, dei pachino, delle cipolle di Tropea, etc.; si debba riservare tanta approssimazione per il vino.
Non è sempre vero che "non si butta via niente".


Non vedo perchè, se si pone tanta attenzione nella scelta dei gamberi, dell'olio, dei pachino, delle cipolle di Tropea, etc.; si debba riservare tanta approssimazione per il vino.
Semplice, manca la cultura del bere bene, il vino purtroppo viene messo aime' molto spesso solo come cornice senza molta importanza, mentre a mio avviso deve essere il primo tra gli ingredienti a cui pensare. vengono spesi centinaia di euro per una cena e si vede in tavola il vino della casa in caraffa.
Io prima scelgo il vino, e in base a quello ordino o mi cucino il resto.
Prosit
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Uno dei primi insegnamenti che ricevetti al terzo corso (enogastronomia) è "tranchant":In Origine Postato da Emish
Non vedo perchè, se si pone tanta attenzione nella scelta dei gamberi, dell'olio, dei pachino, delle cipolle di Tropea, etc.; si debba riservare tanta approssimazione per il vino.
Semplice, manca la cultura del bere bene, il vino purtroppo viene messo aime' molto spesso solo come cornice senza molta importanza, mentre a mio avviso deve essere il primo tra gli ingredienti a cui pensare. vengono spesi centinaia di euro per una cena e si vede in tavola il vino della casa in caraffa.
Io prima scelgo il vino, e in base a quello ordino o mi cucino il resto.
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"Un buon vino può solo migliorare un piatto già ben fatto; ma un ottimo piatto può essere SOLO peggiorato da un pessimo vino."
La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
Per la scelta/abbinamento, però; ritengo che sia da preferire il contrario: è il vino che va abbinato alla pietanza.


Dipendi da come si guarda, io per mia fortuna posso scegliermi quel che voglio in fatto di vino, quindi in base al tipo di vino che ho in mente di bere adeguo il resto, non sempre ma spesse volte e' cosi'In Origine Postato da MrBojangles
Uno dei primi insegnamenti che ricevetti al terzo corso (enogastronomia) è "tranchant":
"Un buon vino può solo migliorare un piatto già ben fatto; ma un ottimo piatto può essere SOLO peggiorato da un pessimo vino."
La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
Per la scelta/abbinamento, però; ritengo che sia da preferire il contrario: è il vino che va abbinato alla pietanza.![]()


Comunque il riesling non era poi una cattiva scelta ma l'avrei scelto piu' giovane, di per se stessi i bianchi a parte i barriques non è che tengano granche' l'invecchiamento e i 2 anni sono gia' abbastanza per un bianco, in quanto al "sapore di tappo" consiglio il sughero sardo...il migliore del mondo..![]()
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Ci sono bianchi del collio barricati che puoi bere comodamente se tenuti bene anche dopo 4 anni (rosa bosco, zamo', toros) ho aperto uno chardonnay di planeta(sicilia) del 97 che era una favolaIn Origine Postato da Fuori_schema
Comunque il riesling non era poi una cattiva scelta ma l'avrei scelto piu' giovane, di per se stessi i bianchi a parte i barriques non è che tengano granche' l'invecchiamento e i 2 anni sono gia' abbastanza per un bianco, in quanto al "sapore di tappo" consiglio il sughero sardo...il migliore del mondo..![]()
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Correggo il planeta era del 2000, era semplicemente fantasticoIn Origine Postato da Emish
Ci sono bianchi del collio barricati che puoi bere comodamente se tenuti bene anche dopo 4 anni (rosa bosco, zamo', toros) ho aperto uno chardonnay di planeta(sicilia) del 97 che era una favola![]()
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