In Origine Postato da Jan Hus
Molto peggio.
E i sondaggi di Capezzone che prevedevano tra il 38 e il 54 per cento?
E quelli di Piepoli?
Mah, mi pare che abbiamo a che fare con una massa di cialtroni.
Comunque, ci sono almeno due lezioni da trarre da questi referendum.
Primo: il prossimo che si azzarda a proporne uno va impiccato sulla pubblica piazza. Pensiamo a che razza di suicidio sarebbe stato per la sinistra se si fosse accettata la pretesa di Di Pietro di un referendum sulla legge che resuscitava l'immunità per Berlusconi.
Secondo: anche per i radicali c'è una lezione pesante. Per anni hanno promosso referendum a getto continuo e l'elettorato si è stufato. Per anni hanno tuonato, anche a ragione, contro la partitocrazia, e quando si è trattato di fare campagna per i referendum si è scoperto che la polemica aveva avuto fin troppo successo perché i partiti erano stati distrutti e quindi le truppe per la campagna elettorale non c'erano più.
Mi spiace, ma Radio Radicale è un po' poco per fare una campagna elettorale se dall'altra parte ci sono le televisioni e le parrocchie.
Ora sto sbollendo la rabbia e la frustrazione per quanto è avvenuto. Questa caporetto dell'Italia laica è avvenuta anche perchè troppi partiti hanno smesso di fare politica sul serio, e non soltanto un mese prima delle campagne elettorali.
Ricominciamo da capo.
Sante parole.




Rispondi Citando
), stiamo parlando del 25,9% che si è recato a votare. Lo capisci? Non c'è Chiesa che tenga. Certo Ruini e company avranno influito, ma la portata di chi si è astenuto è tale, che addebitare la responsabilità di tutto ciò alla Chiesa è una comoda scappatoia per evitare di analizzare in profondità il perché di tale debacle epocale, come l'ha definita Capezzone stesso...
