







Qualcuno confonde nazionalizzazione con socializzazione.:gratgrat:
La nazionalizzazione la fecero pure i bolscevichi e i titini, ma gli operai rimasero tali, anzi ancora più sfruttati. Cambiò solo il padrone, che divenne lo stato.
La socializzazione è la proprietà che diventa degli operai alla pari col capitale
Non ti curar di lor, ma passa e sputa






Ultima modifica di Pieralvise; 06-12-09 alle 10:50
L'arte di essere P.A.






Mi sembra una semplificazione pericolosa.
Prima di tutto uno Stato Organico presuppone una chiara differenziazione di condizione, compiti e diritti per differenti tipi umani.
In secondo luogo, nessuna società (non solo una società organica, anche una società totalitaria) può reggersi su una popolazioni di soli 'spartani'.
La 'metallica forma spartana', nel migliore dei casi, può essere intesa come era il Bushidō nel Giappone feudale; come ben illustrava Nitobe, il "codice della cavalleria" emanazione delle classi nobiliari e guerriere, poiché permeava di sé le classi dominanti, di conseguenza condizionava il codice di condotta anche delle classi mercantili, contadine e artigiane, che pure non lo facevano strettamente proprio.
Va detto anche che nel XVII e XVIII secolo, molti mercanti portoghesi, inglesi e olandesi, lamentavano la disonestà dei giapponesi nel commercio, e collegavano ciò alla scarsa considerazione sociale in cui era tenuta, in quel Paese, l'attività commerciale.
Secondo alcuni storici, più semplicemente i mercanti giapponesi del tempo non consideravano disonorevole tirare una sòla ai nanbanjin (i barbari).
L'arte di essere P.A.